Caso Travaglio, l'Agcom apre un'istruttoria nei confronti di Fazio e Santoro

14 maggio 2008
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L'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni ha deciso oggi, a maggioranza, di aprire un'istruttoria nei confronti della Rai per le trasmissioni Annozero del primo maggio e Che tempo che fa del 10 maggio, contestando alla tv pubblica "la presunta violazione dell'articolo 4 (diritti fondamentali della persona) e dell'articolo 48 (compiti del servizio pubblico) del Testo unico della radiotelevisione". I procedimenti così aperti - sottolinea una nota dell'Autorità - si svolgeranno nel rispetto delle garanzie procedurali previsti dalla legge e dai regolamenti dell'Autorità. A quanto si apprende, il confronto si è svolto in un clima sereno. 



A quanto si apprende, la decisione di aprire l'istruttoria è passata con sei voti a favore (i quattro commissari del centrodestra Innocenzi, Savarese, Mannoni e Magri, più il commissario Napoli e il presidente Calabrò) e tre contrari (i commissari Lauria, D'Angelo e Sortino). Il confronto in Consiglio è stato serrato, ma incentrato sulle questioni tecniche piuttosto che sugli aspetti politici. 



Nel mirino dell'Autorità sono finite le puntate di Annozero andata in onda il primo maggio, con l'ampio servizio sul V2-Day e l'affondo di Beppe Grillo contro il Capo dello Stato Giorgio Napolitano e l'oncologo Umberto Veronesi, e quella di Che tempo che fa del 10 maggio, quando Fabio Fazio ha ospitato Marco Travaglio, il quale ha accusato il presidente del Senato, Renato Schifani, di presunte frequentazioni mafiose. Schifani ha poi querelato il giornalista per calunnia. La questione è anche all'attenzione del consiglio di amministrazione della Rai, riunito in queste ore a Viale Mazzini. Si allungano, comunque, i tempi per una eventuale decisione da parte dell'organismo di garanzia. In base alle procedure dell'Agcom, infatti, la controparte (in questo caso la Rai) può presentare le sue controdeduzioni entro trenta giorni.



RAI RICHIAMA TRAVAGLIO A RISPETTO REGOLE 

"Travaglio, come collaboratore fisso del programma AnnoZero è tenuto ad un rigoroso rispetto del Codice Etico e della Carta dei doveri e degli obblighi degli operatori del servizio pubblico radiotelevisivo, e che, in caso di violazioni, saranno applicate le misure contrattualmente previste". E' una delle richieste ed iniziative del direttore generale Claudio Cappon di cui oggi ha preso atto il Consiglio di Amministrazione della Rai, in merito alle dichiarazioni di Marco Travaglio a 'Che tempo che fa' su il presidente del Senato Renato Schifani. 



Il Cda - spiega Viale Mazzini - ha ascoltato le comunicazioni del Presidente e una relazione del Direttore Generale sulle dichiarazioni di Marco Travaglio nel corso della trasmissione 'Che tempo che fa' prendendo atto delle iniziative della Direzione Generale che, in primo luogo, "ha provveduto a segnalare le dichiarazione di Travaglio successive alla sua presenza a 'Che tempo che fa' alle strutture aziendali preposte al rispetto del Codice Etico affinché le valutino secondo le loro competenze". Inoltre il Cda ha preso atto che il dg "ha annunciato che eventuali danni alla Rai per le dichiarazioni del giornalista a 'Che tempo che fa' saranno oggetto di rivalsa economica da parte dell'Azienda".

Fonte: ansa
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