"In Sicilia e' necessario stringere un patto tra Regione e forze sociali, che cambi volto alla
burocrazia". A dirlo e' la Cisl, che si dichiara "pronta alla sfida" e che stamani ha discusso della questione, a Palermo, presenti i nove segretari provinciali della Funzione pubblica dell'Isola, Maurizio Bernava, neo-segretario regionale, e Marco Lombardo, segretario nazionale aggiunto. "E' giusto - e' la tesi della Cisl - che fannulloni e assenteisti se ne tornino
a casa. Sappiano che il sindacato non li difendera'".
Ma la polemica rilanciata ieri dai vertici di Confindustria, dal capoluogo siciliano, ha "il sapore - sostiene il sindacato - del deja'vu: piu' o meno politica-spettacolo farcita di facili slogan". E per questo che la Cisl si augura che il governatore della Regione "non si accodi nella logica declamatoria e delle vuote invettive".
Per la Cisl, e' necessario piuttosto puntare su "meccanismi di premio che grazie al contratto integrativo incentivino la produttivita' in base al raggiungimento di obiettivi verificabili anche dalla pubblica opinione". Piu' in generale, occorre lo snellimento delle procedure la cui farraginosita' opera come ipoteca allo sviluppo. E, dice Bernava, "serve ridurre gli sprechi con una manovra a 360 gradi". Cosi', per Lombardo, "l'accordo dovrebbe
prevedere pure il monitoraggio delle consulenze e delle convenzioni tra pubblica amministrazione e privati e la verifica dei cosiddetti servizi esternalizzati". Il punto, incalza il sindacato, e' fare della Sicilia "l'avamposto dell'attuazione, nel Paese, del Memorandum che governo nazionale e Cgil, Cisl e Uil firmarono a Roma nel marzo 2007".