Caligola imperatore dell'immenso impero romano si dedicò al sesso sfrenato e ai droga-party sui colli di Roma. e venne soprannominato Caligola (Dal latino Calare in gola) per la pratica della fellatio. Egli fece eleggere al Senato il suo cavallo.
Beh, l'attuale legge elettorale consente anche questo, di eleggere un cavallo. Magari per cavalcare la tigre dell’entusiasmo straripante prodotto dai risultati elettorali (vantaggiosi per la maggioranza che governa, e per il PD, all’opposizione, liberatosi di lacci e laccioli e ormai senza concorrenza in Parlamento.
Se i partiti vorranno candidare i loro cavalli, non c'è assolutamente nessuna legge che possa impedirlo. Il cavallo come metafora, tuttavia. Un uomo dalle sembianze di un un cavallo e soprattutto con i pensieri di un puledro.
La vigente legge in materia di elezioni al parlamento della Repubblica prevede che i votanti debbano limitarsi ad apporre una X su uno dei simboli delle coalizioni e non possono esprimere alcuna preferenza sui candidati, né all'interno di una lista e né tra liste differenti. In altre parole vengono eletti i candidati nell'ordine stabilito dalle segreterie di partito, anche se fossero asini (non solo metaforicamente ) purché designati dai partiti.