I tagli fiscali che il governo ha in mente ''non hanno problemi di copertura'' che ''ovviamente'' ci sarà. Ad assicurarlo è stato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a margine dell'Ecofin a Bruxelles sottolineando che i previsti sgravi fiscali ''non avranno impatto sul bilancio''.
"L'impegno alla copertura - ribadisce Tremonti da Bruxelles- è assoluto. Tanto sarà detassato, tanto sarà compensato". Il ministro ha sottolineato che la copertura "riguarda tutti gli sgravi", dunque non solo l'eliminazione dell'Ici sulla prima casa ma anche la detassazione degli straordinari, e il pacchetto sicurezza.
E
non ha rinunciato a una frecciata al precedente governo. "L'abbattimento dell'Ici che c'è già per il 40% dei contribuenti (varato dal governo Prodi) è coperto solo da una promessa fatta sull'assunzione di un mancato gettito che grava sui bilanci dei Comuni". Invece, ha proseguito, "noi ci impegnamo a coprire sia questo 40%, sostituendo una promessa con una 'coperta', sia la nostra pratica", ovvero l'estensione dell'Ici.
Ma non solo. Tremonti, infatti,
appare favorevole all'ipotesi di rivedere la tassazione degli stipendi d'oro dei manager, sollecitata ieri dall'Eurogruppo che ha definito "scandalose" le maxi-retribuzioni e buonuscite dei dirigenti. "
Penso che qualche criterio vada adottato", ha detto il ministro spiegando che tuttavia "non si può prendere una decisione Ue, anche se tutti sono d'accordo".
"Non avrei mai immaginato discorsi di questo tipo qui - ha poi sottolineato il titolare del dicastero di via XX Settembre - questo indica che la situazione politica è cambiata" e "se il mondo cambia devono cambiare anche le sue categorie".
Quindi il titolare del dicastero di via XX Settembre annuncia che il
taglio dell'Ici e gli sgravi fiscali sugli straordinari saranno discussi
nel Consiglio dei ministri di mercoledì 21 maggio a Napoli, ribadendo che entrambi i provvedimenti saranno "coperti".
Il numero uno di via XX Settembre non ha voluto fornire dettagli sul finanziamento delle misure in questione: "Non mi sembrerebbe corretto dirlo qui a Bruxelles prima di averlo detto alle parti sociali". E in effetti il titolare dell'Economia ha confermato che "
discuteremo dei provvedimenti con le parti sociali martedì prossimo" alla vigilia dunque del Consiglio dei ministri.
Quanto ai conti pubblici, Tremonti conferma che la
scadenza entro cui l'Italia raggiungerà il pareggio di bilancio resta il 2011. Secondo il ministro questa data "è un punto di consenso con il mio predecessore". L'ex titolare del Tesoro,
Tommaso Padoa-Schioppa, aveva infatti fissato al 2011 il termine entro cui l'Italia avrebbe azzerato il deficit.
"
Il tesoretto, magari ci fosse. Darei tutta la vita per averlo", dice poi il ministro dell'Economia, spiegando che ''
questo ectoplasma anche se c'era era comunque impegnato qui a Bruxelles per l'abbattimento del deficit". Alla domanda dei cronisti se allora il finanziamento degli sgravi previsti dal governo avverrà tramite un aumento delle entrate, il ministro sorride allargando le braccia.
Poi, a chi gli chiedeva se
l'inflazione sia un problema per il nostro Paese, Tremonti replica netto: "Ovviamente".