Walter Veltroni, nella sua dichiarazione di voto, riserva subito delle critiche al presidente del Consiglio: non si è visto un "disegno alto e forte del cambiamento del Paese". Per il leader del Pd, Berlusconi ha "una parte importante rispetto a ciò che è avvenuto o non è avvenuto in questo Paese". Veltroni ha messo in guardia la maggioranza: "Più che i numeri, conta il disegno politico. Non pensate di avere il Paese in mano". Più duro il leader dell'Idv Antonio Di PIetro: ''Noi non abbocchiamo, non intendiamo cadere nella tela del ragno che lei intende tessere con le pacche sulle spalle. Noi conosciamo bene la sua storia politica e soprattutto conosciamo bene la sua storia personale giudiziaria e quella dei tanti suoi dipendenti e sodali''. L'ex pm viene più volte interrotto dai banchi della maggioranza. Interviene il presidente dell'Assemblea Gianfranco Fini.
Riforme e servizio pubblico televisivo saranno "il primo banco di prova" per verificare la possibilita' del dialogo tra maggioranza e opposizione. Lo ha detto Walter Veltroni in aula alla Camera ribadendo la volonta' di "fare subito quelle riforme per dare velocita' e trasparenza al Paese" dalla riduzione del numero dei parlamentari, dei costi della politica, una sola Camera, "indipendenza del servizio pubblico televisivo".