Massimo D'Alema non vuole fare una corrente, ma ''cercare di fare una cosa differente, che consiste nel mettere insieme trasversalmente persone di diversa provenienza, magari anche con diverse opinioni politiche su determinati temi ma che sono interessate a un progetto di ricerca, di formazione e di informazione.
''Abbiamo gia' una rivista, vogliamo poi creare -spiega- un'associazione di personalita' politiche, del mondo della cultura e della societa' civile che affianchi il lavoro della fondazione.
''Insomma, daremo vita a una struttura che sara' un pezzo di politica nuova rispetto ai partiti tradizionali. Naturalmente, questo progetto e' legato organicamente alla costruzione del Pd, anche se nelle nostre iniziative -sottolinea D'Alema- vogliamo dialogare con tutti, compresi il governo, la maggioranza e le altre forze di opposizione''. Diranno che si sta facendo un partito suo. ''Sarebbe un commento sbagliato da parte di chi pensa -rimarca D'Alema- che la politica si faccia solo con i partiti e forse non conosce il modo in cui i grandi partiti democratici e riformisti, dagli Usa all'Europa, elaborano le loro politiche e costruiscono il loro rapporto con la societa'''.
D'Alema non sopporterà ancora a lungo la direzione di Veltroni. Secondo me in tempi brevi scatenerà un'offensiva frontale in grande stile. A mio avviso pensa proprio di spedirlo in Africa .
Lo aveva lasciato andare avanti perchè era certo che avrebbe sbattuto la faccia al muro.
Ed adesso lui pensa che i tempi siano maturi...perchè se ne vada definitivamente a quel paese (pensando a Timbuktù).
Non sono per niente d'accordo. Se il PD vuole diventare un grande partito progressista di stampo anglosassone -con tutti i distinguo derivanti dalle sue sensibilità- deve dialogare con tutti, deve perseguire quell'autentica unità che é data dal confronto onesto, chiaro e trasparente su chi siamo, dove vogliamo andare e come vogliamo muoverci. Ven venga dunque il dialogo a 360°. E' così che si costruisce una casa comune, i cui abitanti si confrontano, spinti da ideali comuni e condivisi e da obiettivi altrettanto condivisi. Buon lavoro anche a D'Alema
D'Alema non sopporterà ancora a lungo la direzione di Veltroni. Secondo me in tempi brevi scatenerà un'offensiva frontale in grande stile. A mio avviso pensa proprio di spedirlo in Africa .
Lo aveva lasciato andare avanti perchè era certo che avrebbe sbattuto la faccia al muro.
Ed adesso lui pensa che i tempi siano maturi...perchè se ne vada definitivamente a quel paese (pensando a Timbuktù).