Della Vedova al Governo: "meno tasse e piu' liberta' economica"

13 maggio 2008
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Quest'oggi, intervenendo alla Camera nel dibattito sulla fiducia al Governo, Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl ha salutato nelle parole del premier il riferimento ''ai grandi temi del liberalismo e del conservatorismo occidentale''. Nel denunciare ''il ridotto dinamismo della crescita economica, le sue ricadute in termini di mobilita' sociale e il conseguente ripiegamento civile'', Della Vedova ha cosi' interpretato il successo del Pdl anche in settori tradizionalmente vicini alla sinistra, come quello dei lavoratori dipendenti: ''Non dobbiamo pensare che abbiano votato 'a destra' per
avere le stesse politiche paternalistiche e stataliste 'della sinistra'''.

''Penso invece che ci abbiano votato perche' ritengono che e' innanzitutto nel loro interesse una politica che attraverso la riduzione della burocrazia e una riduzione delle imposte sulle imprese, oltreche' sul loro reddito e sui loro risparmi, produca piu' crescita, piu' occupazione e piu' salario'', ha aggiunto invitando il governo ad impegnarsi su di un ambizioso dossier di liberalizzazioni ''senza furori verso le categorie, ma senza sconti politici, ormai troppo costosi per il paese. Pubblico impiego, servizi pubblici locali, energia, professioni, sanita', welfare, scuola, ricerca: ciascuno di questi settori puo' giovarsi di iniezioni di merito e di mercato. Accanto alla riduzione della pressione fiscale, queste sono risposte e 'speranze' efficaci alla giustificata 'paura': perche' ne affrontano le cause reali''.

Fonte: Adnkronos
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