Pronto il pacchetto sicurezza del governo. 5 i punti della bozza. Maroni annuncia un commissario per l'emergenza rom a Milano

13 maggio 2008
Numero lettori 106 Numero commenti Nessuno Inserisci un tuo commento

E' terminato a Palazzo Chigi un vertice tra i ministri competenti in tema di sicurezza per un 'giro d'orizzonte' sul provvedimento da adottare. Dopo i ministri, sarà la volta delle parti sociali e delle categorie di settore. Per venerdì la bozza sarà pronta e mercoledì 21 maggio sarà portata in Consiglio dei ministri a Napoli per l'approvazione.

 

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni presenterà venerdì prossimo al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi la bozza definitiva del 'pacchetto sicurezza' che viene elaborato in questi giorni in una serie di incontri tra i ministri interessati.

E' quanto si apprende da fonti del Viminale. All'incontro dovrebbe prendere parte anche il ministro degli Esteri Franco Frattini. Il ministero dell'Interno continuerà nei prossimi giorni il lavoro di definizione delle nuove misure, di concerto con il ministero della Giustizia, per poi presentare la bozza conclusiva al premier nella giornata di venerdì.

Intanto Maroni, dopo un incontro con il sindaco di Milano Letizia Moratti, ha annunciato che nominerà il prefetto di Milano commissario straordinario per l'emergenza rom nel capoluogo lombardo.

La nomina, che avverrà "entro la settimana", era prevista dal Patto per la sicurezza siglato dall'ex ministro dell'Interno Giuliano Amato ma non si è mai concretizzato. Letizia Moratti ha accolto "con sollievo" la decisione di Maroni di dare seguito all'intesa stipulata tra il Viminale e l'amministrazione milanese.

Nell'agenda del responsabile del Viminale in programma anche un incontro, giovedì, con il ministro dell'Interno romeno e con l'ambasciatore libico. Tutto insomma converge verso il nuovo 'pacchetto sicurezza' che comprenderà anche nuove misure per la prevenzione e il contrasto dell'immigrazione clandestina.

Il dispositivo di contrasto alla criminalità è "nella fase finale di definizione", conferma il ministro leghista sottolineando che nel 'pacchetto' saranno inserite anche norme di contrasto al crimine organizzato. I capisaldi del provvedimento che si comporrà di almeno un decreto legge e un disegno di legge, saranno "il contrasto all'immigrazione clandestina dai Paesi extracomunitari, la gestione dei rapporti con i Paesi neo comunitari come la Romania e l'applicazione delle direttive Ue sull'espulsione dei cittadini comunitari perché delinquono o non hanno un reddito sufficiente".

Nel provvedimento, spiega Maroni, prima di raggiungere i ministri degli Esteri, della Giustizia, della Difesa e delle Politiche comunitarie al vertice di Palazzo Chigi, ci saranno anche misure volte a dare più poteri alle comunità locali e ai sindaci "per la gestione e la prevenzione dei fenomeni criminosi".

Non mancherà una parte dedicata alla certezza della pena soprattutto per quanto riguarda gli sconti concessi a recidivi e plurirecidivi, con sanzioni penali che riguarderanno probabilmente nuove fattispecie di reato come l'immigrazione clandestina.

''Il ministro ombra l'ho già sentito nei giorni scorsi, con Minniti abbiamo avuto uno scambio di opinioni. Ma lo risentirò senz'altro anche perché voglio sentire il suo parere sul provvedimento che stiamo studiando'', ha detto poi Maroni che chiede un confronto costante con il suo omologo nel governo ombra.

Da parte sua, il ministro delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi è "d'accordo" sull'ipotesi di inserire nel pacchetto sicurezza il reato di immigrazione clandestina. "Lavoremo in Europa per far sì che questo reato importante possa essere accettato".

''Credo che questa sia la strada che si sta per intraprendere. Non diciamo - ha aggiunto l'esponente di An - che è una decisione presa, si sta lavorando per configurare questo tipo di reato. Anche se non fosse prevista l'ipotesi di immigrazione clandestina, saranno previste tutte le norme per far sì che non ci sia più l'immigrato clandestino. Dobbiamo riprendere il senso della Bossi-Fini, coniugare il lavoro con l'ingresso, solidarietà e legalità''.

''Non voglio far polemiche con chi ha preceduto questo governo - ha precisato Ronchi - ma cerchiamo di mettere le cose a posto''. La riunione di oggi a Palazzo Chigi è stata ''proficua, ottima'', rileva Ronchi spiegando che ''c'è un'assoluta condivisione tra tutti noi per mantenere il primo impegno preso in campagna elettorale con i cittadini: dare più sicurezza. E più sicurezza - conclude l'esponente del partito di via della Scrofa - da questo decreto uscirà''.

Fonte: Adnkronos
Segnala ad un amico

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Altre notizie