Brunetta, Ministro della funzione pubblica: "I fannulloni vanno licenziati".

13 maggio 2008
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 Il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, ha "le idee molto chiare" su come affrontare il problema dei dipendenti pubblici fannulloni: "semplicemente - dice al Forum della P.A. - vanno licenziati".

Brunetta ribadisce, quindi, che già ci sono le leggi che consentono di farlo. "C'é la cassa integrazione e c'é il licenziamento, solo che non sono mai stati utilizzati. Ma il clima del paese è cambiato - ha rilevato Brunetta -. E' un miracolo che la Pubblica Amministrazione ancora stia in piedi non avendo strumenti come gli incentivi e disincentivi, premi e punizioni. In queste condizioni un'azienda privata avrebbe già chiuso".

 

SINDACATI PER CONTRATTI CHIEDANO A TREMONTI -

"I sindacati devono bussare alla porta del ministro dell'economia che ha in mano i conti". Così il ministro per la Funzione Pubblica, Renato Brunetta ai rappresentanti dei lavoratori che gli hanno ricordato che i contratti pubblici sono scaduti da un anno e mezzo. "Lo so benissimo - ha aggiunto - ma è inutile sedersi ad un tavolo senza conoscere i conti. Il ministro Tremonti, che ha grandissima competenza e senso di responsabilità, sta facendo i conti e sulla base delle esigenze del paese si deciderà collegialmente nel governo".

Al Poggetto

 

STOP A CARTA,ANCHE LE PAGELLE SARANNO ONLINE -

Stop alla carta nella pubblica amministrazione, anche le pagelle scolastiche saranno online. Lo promette il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, secondo il quale la banda larga e l'Ict devono far superare "senza ritorno" ogni barriera fisica nel giro di un anno, un anno mezzo. Poi, prosegue, dovranno "tagliarsi i ponti: non ci dovrà più essere la documentazione cartacea. Le pagelle dovranno essere lette su internet, basta pagelle cartacee". Brunetta non esita, quindi, a parlare di una "rivoluzione con la quale la carta dovrà progressivamente sparire". Alleati, in questo tempo, gli uffici postali, le farmacie, le tabaccherie, perché "chi ha una rete possiede un tesoro. Se sapremo cambiare - è la sua convinzione - potremo spendere meglio e liberare importanti risorse da impieghi poco produttivi".

 

A SINDACATI, GRANDE PATTO PER CAMBIARE PAESE -

"Propongo un grande patto con dirigenti e sindacati per cambiare il paese e dare risposte". Lo ha chiesto ai dipendenti pubblici e ai sindacati il nuovo ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, nel suo intervento al Forum della Pubblica Amministrazione inaugurando la manifestazione giunta alla sua 19/a edizione. Secondo Brunetta, "la gente si aspetta cose drastiche: non sprechiamo questo momento emozionale. Se le organizzazioni sindacali e i dipendenti accetteranno questo approccio avranno raggiunto un grande risultato, se no saranno marginalizzati". Il ministro ha quindi annunciato a breve un piano d'azione con misure di forte impatto.Per Brunetta, quindi, le parole d'ordine dovranno essere trasparenza, valutazione e benchmarking, mentre gli strumenti per il cambiamento sono il federalismo (con i governi locali che dovranno rispondere delle risorse e che potranno disporne di nuove se sapranno venire incontro alle esigenze dei cittadini), la banda larga e l'Ict.

 

"Le pubbliche amministrazioni - ha sottolineato - sono un miracolo, è una organizzazione che manca di strumenti di governance eppure funziona. Non falliscono, ma forniscono prodotti 'subottimali', devono invece comportarsi come un girasole: orientarsi ai bisogni di cittadini e imprese. Occorre introdurre la soddisfazione del cliente finale che paga e deve essere soddisfatto". Quanto al reclutamento del personale, Brunetta non ha dubbi: "dovrà prevalere - ha detto - la selezione dei migliori, ridando alla dirigenza pubblica il potere disciplinare. Ma saranno i dirigenti i primi ad essere valutati".

 

Brunetta ha sottolineato anche la necessità di mettere in concorrenza il settore pubblico con quello privato. Bisogna, ha aggiunto, "pagare una volta sola, non si può pagare con le tasse e poi ripagare perché i servizi non funzionano". Su ciò il ministro ha chiesto una riflessione al sindacato perché "se ci sarà la sanzione del mercato rischiano anche i beni e i servizi pubblici".

Fonte: ansa
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Anonimo 01 ottobre 2008   15:49

 

 

MALGOVERNO NELLA P.A .In quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l'amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall'ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)

Anonimo 13 settembre 2008   10:25
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 settembre 2008. Visualizza »

Alle buone intenzioni non si può rispondere con una bordata di qualunquismo nebbiogeno. I parlamentari non sono "impiegati" dello Stato . Ogni accostamento è irrituale ed alibistico.Il deputato DEVE essere libero. Ma a fine mandato gli elettori lo giudicano (col voto) E LO POSSONO RISPEDIRE A CASA ! Non ha garanzie a vita.

Il dipendente è altra cosa. Ha diritti diversi ma doveri precisi .Il fatto che sia assunto a tempo indeterminato non gli consente di gabbare ed insultare tutta l'utenza con finte malattie ,finti distacchi sindacali e finte firme di presenza.

Gli assenteisti dell'altra Legislatura i partiti non li hanno ricandidati.

Ma nella PA chiedere "lavoro onesto" E' IL MINIMO. E che DA QUALCHE PARTE si debba cominciare è fin troppo ovvio. Non mettiamoci a difendere gli infingardi ,i fannulloni ,i disonesti e gli assenteisti cronici che si sentono "blindati" dalle rispettive "protezioni" politiche.Proprio il  clientelismo COSI' sarà sconfitto . Giusto per rendere finalmente Giustizia a quei dipendenti ONESTI e BRAVI che fanno per intero il loro dovere .Che prendono lo stesso stipendio dei "furbetti" che lavorano la metà.

Egregio signore, il mio commento non aveva nè ha alcuna intenzione di assumere le difese degli impiegati fannulloni (La invito, pertanto, a rileggerlo con maggiore attenzione). Era ed è molto semplicemente un atto di accusa nei riguardi di una classe politica che non è "efficiente ed efficace" (sono due termini che Ella troverà in tutti i contratti di lavoro ed in tutte le disposizioni legislative inerenti le PP. AA.). Non ho mai detto che i parlamentari sono impiegati (la parola stipendio è virgolettata). I deputati non sono "liberi", come dice Lei, ma vincolati da un giuramento e da una legge non scritta che è la MORALE. Tutti abbiamo "doveri precisi", non solo i dipendenti pubblici, i parlamentari più di chiunque altro. I dipendenti pubblici assenteisti e disonesti vanno aspramente perseguiti e, come loro, tutti i soggetti che, a vario titolo, gravano sulle spalle dei cittadini, quindi anche i parlamentari. Non è esatto quello che Lei dice circa la mancata ricandidatura dei parlamentari assenteisti. Infatti, sebbene il ministro Brunetta sia stato tra i parlamentari italiani più assenteisti all'europarlamento (si piazza al 611/mo posto come presenze, con una percentuale del 48,21%. Peggio di lui hanno fatto: Pannella (47,14%), Di Pietro (44,29%), Veltroni (41,79%), Mastella (40%) e Dell'Utri (14,64%) (Come vede non faccio distinzione tra destra e sinistra), è stato premiato con l'incarico di ministro della Repubblica Italiana. Come dice Lei si deve cominciare a fare rispettare le regole. Tutti, indistintamente, aggiungo. Non pensa, per esempio, che il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ha utilizzato un mezzo e personale dei VV. F. per fare una immersione privata (peculato d'uso?) avrebbe dovuto dimettersi dalla carica e chiedere scusa al popolo italiano? Chi pensa le abbia pagate quelle spese? Ed il ministro Gelmini che ha conseguito l'abilitazione di avvocato non nella sua sede di residenza, ma in un'altra dove era più facile superare il concorso, non dovrebbe fare lo stesso? La classe politica italiana, salvo rare eccezioni, è scadentissima, opportunista ed immorale. Non ci sarà mai un politico in Italia, che si dimetterà perche scoperto a non aver pagato il canone tv o ad aver pagato in nero la colf, non versando i contributi allo stato, come avviene invece in Danimarca, Inghilterra ecc.. Non si illuda, il clientelismo non sarà mai debellato, nelle PP. AA. le pressioni  sui dipendenti per fare favori sono enormi. Infine, un suggerimento; non accusi gratuitamente ("qualunquismo nebbiogeno") chi espone le proprie opinioni. In democrazia vige la regola di rispettare le opinioni altrui anche se non si condividono. Un saluto Francesco R..

Anonimo 12 settembre 2008   13:31
L'utente ha risposto al commento anonimo del 12 settembre 2008. Visualizza »

Bella scoperta, signor ministro. Che i fannulloni debbano essere perseguiti è una regola antica che deve trovare applicazione in ogni attività lavorativa. Non riesco a capire perchè si debba fare riferimento unicamente ai dipendenti della P. A.. Cosa mi dice della miriade di soggetti politici, a partire dai ministri, viceministri, sottosegretari, parlamentari e via dicendo della Repubblica Italiana, che in molti casi scaldano le loro poltrone?  Ma soprattutto, cosa mi dice dell'esorbitante differenza tra gli emolulenti dei parlamentari italiani e quelli degli altri paesi europei (tedeschi, francesi, inglesi non portoghesi o greci)? Non le sembra immorale ed offensivo per chi lavora onestamente che i parlamentari italiani dispongano, oltre allo "stipendio" di un fisso per le spese da non documentare? In casa mia i primi a fare un corretto uso del denaro siamo io e mia moglie, proprio per dare le linee guida e l'esempio di una corretta gestione familiare ai nostri figli. Questa è la prima cosa che deve fare un Vero Politico a livello nazioanle ed a livello locale!!!!! Il problema della P. A. è la gestione clientelare operata dai politici. Questi si avvalgono delle prestazioni di favore di dirigenti ed impiegati che per contro dispongono di assoluta libertà,  di assecondare i desiderata degli stessi. Mi spiega perchè ad ogni rinnovo di organo politico, in ogni P. A. (Regione, Provincia, Comune ecc..) si assiste ad una rotazione degli incarichi dei dirigenti e dei dipendenti, in barba a capacità professionale, competenze, presenza in servizio? La P. A. è una manna per la politica, il  sistema, per eccellenza, per attuare favoritismi e clientelismo, ben collaudato e funzionale; nonchè un esempio eclatante di occupazione, per trombati alle varie elezioni, nei consigli di amministrazione dei vari enti pubblici. Frustrati della politica che rendono sempre più macchinosa ed elefantiaca l'attività della P.A.. Si ricordi comunque che i dipendenti della P. A. sono quelli che pagano per intero le tasse; addirittura prima di percepire lo stipendio. Francesco R.

hai perfettamente ragione, Brunetta dovrebbe fare questa cosiddetta ricognizione dei fannulloni ( licenziabili) ,incominciando proprio dal Parlamento e quindi (DAI SUOI PARI) , applicando ad esempio una  diminuzione sostanziale dello stipendio.Inoltre, mentre riflettevo mi chiedevo: perchè il popolo deve sempre pagare per le incompetenze dei suoi Amministratori? Questi, invece si essere mandati a casa ,perchè non hanno raggiunto gli obiettivi , vengono invece promossi REGOLARMENTE e spostati ad altre mansioni, magari più importanti;non sarà perchè sono politicizzati . Alla faccia della democrazia!

Anonimo 07 agosto 2008   11:44
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Alle buone intenzioni non si può rispondere con una bordata di qualunquismo nebbiogeno. I parlamentari non sono "impiegati" dello Stato . Ogni accostamento è irrituale ed alibistico.Il deputato DEVE essere libero. Ma a fine mandato gli elettori lo giudicano (col voto) E LO POSSONO RISPEDIRE A CASA ! Non ha garanzie a vita.

Il dipendente è altra cosa. Ha diritti diversi ma doveri precisi .Il fatto che sia assunto a tempo indeterminato non gli consente di gabbare ed insultare tutta l'utenza con finte malattie ,finti distacchi sindacali e finte firme di presenza.

Gli assenteisti dell'altra Legislatura i partiti non li hanno ricandidati.

Ma nella PA chiedere "lavoro onesto" E' IL MINIMO. E che DA QUALCHE PARTE si debba cominciare è fin troppo ovvio. Non mettiamoci a difendere gli infingardi ,i fannulloni ,i disonesti e gli assenteisti cronici che si sentono "blindati" dalle rispettive "protezioni" politiche.Proprio il  clientelismo COSI' sarà sconfitto . Giusto per rendere finalmente Giustizia a quei dipendenti ONESTI e BRAVI che fanno per intero il loro dovere .Che prendono lo stesso stipendio dei "furbetti" che lavorano la metà.

daccordo con tutto, tranne che per il fatto che i politici a fine legislatura vanno a casa perchè i cittadini non li votano...

per come è ora la scelta fatta, semmai vanno a casa perchè non graditi dalle segreterie di partito... non pensi?

Anonimo 24 giugno 2008   13:38

 bravo, hai risolto: quelli che non sono politici, sono tutti onesti, pagano le tasse e dicono sempre la verità; naturalmente non chiedono mai favori a nessuno. hanno solo il difetto di votare i ladri, imbroglioni eccetera. con questa visione del mondo non si capisce niente, si da sfogo alle proprie frustrazioni. tutto kil male sta sempre dall'altra parte. e se invece cominciassimo a ragionare, magari cercando di capire se c'è gente che merita fiducia in qualunque partito si trovi? per cambiare le cose, bisogna saperle e non fare di tutta l'erba un fascio.

 

Anonimo 24 giugno 2008   12:30
L'utente ha risposto al commento anonimo del 24 giugno 2008. Visualizza »

Bella scoperta, signor ministro. Che i fannulloni debbano essere perseguiti è una regola antica che deve trovare applicazione in ogni attività lavorativa. Non riesco a capire perchè si debba fare riferimento unicamente ai dipendenti della P. A.. Cosa mi dice della miriade di soggetti politici, a partire dai ministri, viceministri, sottosegretari, parlamentari e via dicendo della Repubblica Italiana, che in molti casi scaldano le loro poltrone?  Ma soprattutto, cosa mi dice dell'esorbitante differenza tra gli emolulenti dei parlamentari italiani e quelli degli altri paesi europei (tedeschi, francesi, inglesi non portoghesi o greci)? Non le sembra immorale ed offensivo per chi lavora onestamente che i parlamentari italiani dispongano, oltre allo "stipendio" di un fisso per le spese da non documentare? In casa mia i primi a fare un corretto uso del denaro siamo io e mia moglie, proprio per dare le linee guida e l'esempio di una corretta gestione familiare ai nostri figli. Questa è la prima cosa che deve fare un Vero Politico a livello nazioanle ed a livello locale!!!!! Il problema della P. A. è la gestione clientelare operata dai politici. Questi si avvalgono delle prestazioni di favore di dirigenti ed impiegati che per contro dispongono di assoluta libertà,  di assecondare i desiderata degli stessi. Mi spiega perchè ad ogni rinnovo di organo politico, in ogni P. A. (Regione, Provincia, Comune ecc..) si assiste ad una rotazione degli incarichi dei dirigenti e dei dipendenti, in barba a capacità professionale, competenze, presenza in servizio? La P. A. è una manna per la politica, il  sistema, per eccellenza, per attuare favoritismi e clientelismo, ben collaudato e funzionale; nonchè un esempio eclatante di occupazione, per trombati alle varie elezioni, nei consigli di amministrazione dei vari enti pubblici. Frustrati della politica che rendono sempre più macchinosa ed elefantiaca l'attività della P.A.. Si ricordi comunque che i dipendenti della P. A. sono quelli che pagano per intero le tasse; addirittura prima di percepire lo stipendio. Francesco R.

sono daccordo con te tutti i politici sono ladri, evasori ed imbroglioni ed hanno tutte le agevolazioni di questo mondo

e fanno di tutto per accapararsi i voti visto che da politici si campa da nabbabbi

 

 

Anonimo 31 maggio 2008   19:44

Al caro Ministro a proposito di fannulloni, io volevo raccontare la mia storia: lavoro alle dipendenze del Ministero della Giustizia, faccio l'autista per un Magistrato sottoposto a protezione della Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Bene io lavoro anche 12 o 13 ore al giorno. Sono pagato per 1250,00 € al mese nonostante i rischi che corriamo per le strade della Calabria tutti i giorni. Faccio la media di 80/90 ed anche 100 e più ore di straordinario al mese. Me ne vengono riconosciute solo 36 (ripeto trentasei) e solo quando ci sono i fondi che manda il Ministero che ci vengono pagate. Per le rimanenti ore restiamo in attesa di fare quantomeno il riposo compensativo, quando possibile (quasi mai, le abboniamo al Ministero)!!!!! Alla faccia dei fannulloni!!!!!!! Ministro controlli perchè i veri fannulloni solo al Palazzo.

Saluti da un "FANNULLONE" che sta pensando  di cambiare lavoro

 

Anonimo 27 maggio 2008   19:20
L'utente ha risposto al commento anonimo del 27 maggio 2008. Visualizza »

Bella scoperta, signor ministro. Che i fannulloni debbano essere perseguiti è una regola antica che deve trovare applicazione in ogni attività lavorativa. Non riesco a capire perchè si debba fare riferimento unicamente ai dipendenti della P. A.. Cosa mi dice della miriade di soggetti politici, a partire dai ministri, viceministri, sottosegretari, parlamentari e via dicendo della Repubblica Italiana, che in molti casi scaldano le loro poltrone?  Ma soprattutto, cosa mi dice dell'esorbitante differenza tra gli emolulenti dei parlamentari italiani e quelli degli altri paesi europei (tedeschi, francesi, inglesi non portoghesi o greci)? Non le sembra immorale ed offensivo per chi lavora onestamente che i parlamentari italiani dispongano, oltre allo "stipendio" di un fisso per le spese da non documentare? In casa mia i primi a fare un corretto uso del denaro siamo io e mia moglie, proprio per dare le linee guida e l'esempio di una corretta gestione familiare ai nostri figli. Questa è la prima cosa che deve fare un Vero Politico a livello nazioanle ed a livello locale!!!!! Il problema della P. A. è la gestione clientelare operata dai politici. Questi si avvalgono delle prestazioni di favore di dirigenti ed impiegati che per contro dispongono di assoluta libertà,  di assecondare i desiderata degli stessi. Mi spiega perchè ad ogni rinnovo di organo politico, in ogni P. A. (Regione, Provincia, Comune ecc..) si assiste ad una rotazione degli incarichi dei dirigenti e dei dipendenti, in barba a capacità professionale, competenze, presenza in servizio? La P. A. è una manna per la politica, il  sistema, per eccellenza, per attuare favoritismi e clientelismo, ben collaudato e funzionale; nonchè un esempio eclatante di occupazione, per trombati alle varie elezioni, nei consigli di amministrazione dei vari enti pubblici. Frustrati della politica che rendono sempre più macchinosa ed elefantiaca l'attività della P.A.. Si ricordi comunque che i dipendenti della P. A. sono quelli che pagano per intero le tasse; addirittura prima di percepire lo stipendio. Francesco R.

Alle buone intenzioni non si può rispondere con una bordata di qualunquismo nebbiogeno. I parlamentari non sono "impiegati" dello Stato . Ogni accostamento è irrituale ed alibistico.Il deputato DEVE essere libero. Ma a fine mandato gli elettori lo giudicano (col voto) E LO POSSONO RISPEDIRE A CASA ! Non ha garanzie a vita.

Il dipendente è altra cosa. Ha diritti diversi ma doveri precisi .Il fatto che sia assunto a tempo indeterminato non gli consente di gabbare ed insultare tutta l'utenza con finte malattie ,finti distacchi sindacali e finte firme di presenza.

Gli assenteisti dell'altra Legislatura i partiti non li hanno ricandidati.

Ma nella PA chiedere "lavoro onesto" E' IL MINIMO. E che DA QUALCHE PARTE si debba cominciare è fin troppo ovvio. Non mettiamoci a difendere gli infingardi ,i fannulloni ,i disonesti e gli assenteisti cronici che si sentono "blindati" dalle rispettive "protezioni" politiche.Proprio il  clientelismo COSI' sarà sconfitto . Giusto per rendere finalmente Giustizia a quei dipendenti ONESTI e BRAVI che fanno per intero il loro dovere .Che prendono lo stesso stipendio dei "furbetti" che lavorano la metà.

Anonimo 27 maggio 2008   16:57
L'utente ha risposto al commento di vinx47 del 27 maggio 2008. Visualizza »

Dovrebbe avvenire lo stesso in Parlamento. Ma sappiamo tutti che non è cosi. Purtroppo.

bisognerebbe iniziare dai più inutili, insignificanti,incapaci,ignoranti ,incompetenti,  così detti dirigenti.

Anonimo 27 maggio 2008   16:45
L'utente ha risposto al commento di vinx47 del 27 maggio 2008. Visualizza »

Dovrebbe avvenire lo stesso in Parlamento. Ma sappiamo tutti che non è cosi. Purtroppo.

sono daccordo in pieno . anzi ............................................................................................................

vinx47 13 maggio 2008   23:38

Dovrebbe avvenire lo stesso in Parlamento. Ma sappiamo tutti che non è cosi. Purtroppo.

Anonimo 13 maggio 2008   10:41

Bella scoperta, signor ministro. Che i fannulloni debbano essere perseguiti è una regola antica che deve trovare applicazione in ogni attività lavorativa. Non riesco a capire perchè si debba fare riferimento unicamente ai dipendenti della P. A.. Cosa mi dice della miriade di soggetti politici, a partire dai ministri, viceministri, sottosegretari, parlamentari e via dicendo della Repubblica Italiana, che in molti casi scaldano le loro poltrone?  Ma soprattutto, cosa mi dice dell'esorbitante differenza tra gli emolulenti dei parlamentari italiani e quelli degli altri paesi europei (tedeschi, francesi, inglesi non portoghesi o greci)? Non le sembra immorale ed offensivo per chi lavora onestamente che i parlamentari italiani dispongano, oltre allo "stipendio" di un fisso per le spese da non documentare? In casa mia i primi a fare un corretto uso del denaro siamo io e mia moglie, proprio per dare le linee guida e l'esempio di una corretta gestione familiare ai nostri figli. Questa è la prima cosa che deve fare un Vero Politico a livello nazioanle ed a livello locale!!!!! Il problema della P. A. è la gestione clientelare operata dai politici. Questi si avvalgono delle prestazioni di favore di dirigenti ed impiegati che per contro dispongono di assoluta libertà,  di assecondare i desiderata degli stessi. Mi spiega perchè ad ogni rinnovo di organo politico, in ogni P. A. (Regione, Provincia, Comune ecc..) si assiste ad una rotazione degli incarichi dei dirigenti e dei dipendenti, in barba a capacità professionale, competenze, presenza in servizio? La P. A. è una manna per la politica, il  sistema, per eccellenza, per attuare favoritismi e clientelismo, ben collaudato e funzionale; nonchè un esempio eclatante di occupazione, per trombati alle varie elezioni, nei consigli di amministrazione dei vari enti pubblici. Frustrati della politica che rendono sempre più macchinosa ed elefantiaca l'attività della P.A.. Si ricordi comunque che i dipendenti della P. A. sono quelli che pagano per intero le tasse; addirittura prima di percepire lo stipendio. Francesco R.

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