Brunetta promette l’ennesimo libro dei sogni?

12 maggio 2008
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Oggi si è aperto il Forum della Pubblica Amministrazione, la tradizionale kermesse che ogni anno costituisce la maggiore vetrina e una sorta di vera e propria "agorà" in cui si discute e si analizza l'amministrazione che cambia (o cerca di cambiare). Ogni nuovo Ministro della Funzione pubblica interviene alla cerimonia d'apertura promettendo finalmente di risolvere i problemi di un Stato ancora elefantiaco e burocratico, che fornisce servizi al cittadino di bassa qualità e chiede mille passaggi cartacei, modelli da riempire e code con perdite di tempo. Il neo ministro Renato Brunetta non è sfuggito a questo rito e ha promesso anche lui di "cacciare i fannulloni", di "eliminare la carta", di digitalizzare tutto.

Ma a parte Franco Bassanini, che nel primo governo Prodi realizzò una sorta di rivoluzione con il rilancio dell'autocertificazione e con le premesse per il passaggio ad una vera pubblica amministrazione meno burocratica e più di servizio reale ai cittadini, tutti coloro che si sono succeduti in quel dicastero negli ultimi dieci anni hanno promesso, promesso senza poi lasciare tracce significative del loro passaggio.

Al Poggetto

Merita una citazione particolare l'ex manager IBM Luciano Stanca, che Berlusconi destinò all'Innovazione e semplificazione (questo l'immaginifico nome del ministero nel II Governo Berlusconi del 2001). Stanca esordì proprio al Forum P.A., affermando che si partiva da zero e prospettando uffici pubblici che avrebbero "navigato" ad alta velocità.

Di Stanca non si ricorda alcuna proposta innovativa, né alcuna semplificazione importante. Anzi, un istituto importante come lo Sportello Unico per le attività produttive, inventato da Bassanini, sotto Stanca venne vanificato e comunque non ebbe la valorizzazione che invece avrebbe meritato per alleggerire la vita delle imprese. Stanca neppure citò nel suo discorso d'apertura lo stesso Bassanini, che poi è stato chiamato da Sarkozy per la Commissione Attali.

Brunetta promette sfracelli. Ma le sue competenze in materia, come già ho scritto, sono pari a quelle che ha chi scrive in materia di biologia marina. Cioè pari allo zero. Se avrà l'umiltà di rivolgersi a chi conosce davvero la macchina dello Stato e ha qualcosa da dire, potrà realizzare qualcosa. Altrimenti avrà annunciato l'ennesimo libro dei sogni.

 

di A. Longo

Fonte: Help Consumatori
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