Non ci saranno espulsioni di massa di romeni dall'Italia, "noi non vogliamo peggiorare i rapporti"con Bucarest. Ad assicurarlo e' stato il ministro degli Esteri Franco Frattini, intervenuto a 'Controcorrente' di Corrado Formigli, in onda questa sera su Sky.
"I romeni onesti saranno accolti nelle nostre case e nelle nostre aziende -ha detto Frattini, commentando le ultime dichiarazioni arrivate oggi dalla Romania per bocca del ministro della Difesa- Quelli disonesti, insieme ai poliziotti romeni, li dobbiamo prendere e restituire ai paesi di provenienza".
"La linea del governo romeno e' giusta, i romeni onesti e che lavorano sono necessari all'economia dell'Italia, quelli che hanno violato le leggi devono essere puniti come sarebbero puniti in Romania", ha sottolineato Frattini, precisando che "c'e' stata confusione tra espulsioni di massa e individuali: non ci possono essere espulsioni di massa".
Quanto al problema della libera circolazione, il ministro ha spiegato che "la Romania non e' ancora parte dell'accordo di Schengen, la Romania e' soggetta a tutte le regole cui sono soggetti gli altri paesi europei, fino al 2011 ci saranno i normali controlli alle frontiere".