Bertinotti, Cipputi e le cipolle parlanti.

di Giuseppe Di Bella
11 maggio 2008
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Permesso? Buongiorno Onorevole Bertinotti.

Scusi se La disturbo mentre ragiona sui tanti motivi della sconfitta elettorale, ma sono venuto per ringraziarLa.

Sono Cipputi, un operaio comunista e come Lei ben sa … vengo da lontano.Per questo ho affrontato una vita di sofferenze. Sa perché? Ho le “cipolle” nei piedi … quei fastidiosi calli dolenti che si formano a forza di camminare con le scarpe scomode: almeno così pensavo.Le cipolle mi sono comparse negli anni ’60.

Una mattina infilando i calzini bucati, mi sono accorto della loro presenza. Erano a forma di scudo crociato e con mio grande stupore … hanno cominciato a parlare! Avevano la voce di Andreotti e ripetevano: “l’umiltà è una virtù stupenda.

Ma non quando si esercita nella dichiarazione dei redditi”. Non riuscivo a capire.Sono andato da un podologo e da uno psicologo, e mi hanno detto che era una malattia psicosomatica, ovvero che le cipolle erano determinate dal fatto che io pensavo di venire da lontano e di dover andare lontano, come mi avevano detto quelli del partito.Insomma le cipolle erano un prezzo da pagare lungo il cammino di noi compagni e prendevano la forma delle difficoltà che la classe operaia incontrava nel suo procedere verso la libertà, verso salari più equi, per una vita più dignitosa e affrancata dal bisogno materiale.

Le cipolle prendevano forma e voce umana e ci ammonivano sul nostro futuro. Ne presi coscienza con una certa preoccupazione e rassegnazione, ma compresi che le cipolle rappresentavano la speranza e le considerai un male necessario. Si, perché spesso la classe operaia si nutre solo di speranza.

Cominciai quasi ad amarle queste piaghe, queste moderne stimmate del proletario, che portavo quasi con orgoglio.Col tempo queste escrescenze sono aumentate di volume, si sono trasformate e hanno assunto la forma del “sol dell’avvenir” (erano i tempi del compromesso storico).

Ed io ho continuato a sopportarle con la forza della passione e della speranza.Parlavano con la voce di Craxi e ripetevano: ”Noi siamo l’ago della bilancia”. Ma intanto facevo i salti mortali per mettere insieme il pranzo con la cena, e i dolori erano sempre più lancinanti. Ho avuto un aggravamento verso il 1992, i dolori sono diventati insopportabili e con mio grande stupore, i calli hanno assunto la forma della faccia di Prodi e quando camminavo sentivo un brusio incomprensibile, un ronzio proveniente dalle mie scarpe bucate: molto simile a quello che emetteva il Professore quando parlava agli italiani, (io non sono mai riuscito a capire cosa dicesse).

Intanto le cipolle avevano assunto una forma di malattia familiare: mia moglie ed i miei quattro figli cominciarono a soffrire dello stesso male.Ancora una trasformazione nel 2001 con la vittoria di Berlusconi: si sono diversificate e personalizzate: una con la faccia di Berlusconi, e poi Bossi, Dini, Fini, Casini, Fassino, D’alema, Prodi, Di Pietro, Mastella. Insomma dieci cipolle una per ogni dito … e dieci facce di politici: avevo un parlamento nelle scarpe.

Quella con la faccia di Dini era veramente impressionante: pur conoscendola, mi prendevo uno spavento ogni volta che la vedevo. Mentre quella col volto di Berlusconi, ad un certo punto si coprì di una rada peluria: come fossero capelli. Voleva sempre emergere e spingendo le altre cipolle diceva: Cipputi "È difficile non andare d'accordo con me, perché quando c'è qualcuno che ha delle punte mi faccio concavo, quando c'è qualcuno che si ritrae mi faccio convesso", pensaci bene. La cipollaMastella era insopportabile: continuava a ripetere “è un complotto”, giorno e notte; non diceva altro.

Mentre La cipollaBossi stava sempre col fucile a tracolla: ma per mia fortuna era un fucile di plastica, di quelli che sparano il tappo.La cipollaD’Alema concionava spesso: "La mia fierezza di italiano è la fierezza del pescatore, del mercante, del marinaio", non capivo cosa volesse dire: poi ho scoperto che il compagno Massimo aveva la barca.

Misteriosissima la cipolla DiPietro, parlava una lingua incomprensibile, una lingua dai verbi misteriosi: un giorno gli chiesi “Signor Ministro” (con le cipolle bisogna essere deferenti, ho imparato a mie spese) “cosa ne pensa delle elezioni: vinceremo?”. Mi rispose: “Se lo sapesse glielo dicesse”.

Camminavo a fatica e non potendo più calzare scarpe chiuse, comprai dei sandali. Era imbarazzante. Ovunque mi trovassi le cipolle attaccavano bottone con tutti e continuavano a litigare. Al mare gridavano “aiuto affogo!” e pretendevano dei piccoli salvagente: uno per ogni dito.

Ogni occasione era buona per sproloquiare e scontrarsi su tutto.A tavola mentre si consumava il nostro pasto di sussistenza, e i piedi della famiglia erano tutti vicini, sotto il tavolo era un vociare, perché ognuno aveva cipolle con personaggi politici diversi, di Destra, Centro e Sinistra.

Erano sempre turbolente: una volta arrivarono quasi alle mani e una cipolla sputo in un occhio un collega di partito, che si mise a piangere (effetto cipolla).Insomma più le cipolle aumentavano, e più mi rendevo conto che aumentavano le difficoltà di tutti i giorni: bollette da pagare, tasse, il salario che non bastava ad arrivare a fine mese.

Il traguardo era sempre più lontano: il sol dell’avvenir mi scaldava sempre meno.Il 15 Aprile mi sono svegliato e con immensa gioia, mi sono accorto di essere guarito io e tutta la mia famiglia: le cipolle erano scomparse, svanite nel nulla.

Sono tornato dallo psicologo e questi mi ha spiegato che avrei dovuto ringraziare Lei, Giordano e Diliberto, perché finalmente potrò camminare tranquillamente.

La mia mente ha finalmente recepito che vengo da lontano, ma non andrò più da nessuna parte. Poi mi sono intristito perché mi sono accorto che insieme alle cipolle nei piedi, era scomparsa in me anche la speranza.Giuseppe Di Bella

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Anonimo 29 maggio 2008   22:14

E' nato il commentismo o commentofilia: sindrome per la quale il soggetto tende a commentare anche quando non ha niente da dire.

Anonimo 20 maggio 2008   09:29
L'utente ha risposto al commento anonimo del 20 maggio 2008. Visualizza »

E' strano che la verità sulla classe operaia la conoscono sempre quelli che non sono mai entrati in una fabbrica.

Un operaio tornitore meccanico.

Carletto Marx ed il suo anfitrione-patron Engels NON erano operai .Eppure hanno avviato per primi la teoria scientifica sul mondo operaio e proletario.Per parlare di Napoleone NON bisogna ESSERE NATI in quel periodo ed averlo vissuto. Diciamo che si studia ,si legge ,si cerca di ricostruire e capire. I giornalisti che si occupano di Mafia ,non hanno fatto un periodo d'apprendistato in una cosca..E ,per formarci un'opinione sui politici NON ci iscriviamo necessariamete al loro partito .Ma credo che tutti si abbia il diritto ed il dovere di formarsi un'opinione sulle "cose",possibilmente partendo dalla realtà ,dalle "testimonianze dirette" e restandovi aderente.Non posso parlare dei taxisti perchè non ho mai fatto questo mestiere ? E' un fatto che le famiglie operaie del Nord oggi possiedano la loro casa. E questo è un bene ed è giusto dopo una vita di duro lavoro. Solo che ,in genere ,la casa la possiedono in periferia. E lì si pongono problemi di Sicurezza .I problemi nascono in successione .Cipputi non ha il diritto di porsi il problema della sicurezza per sè ,per i suoi familiari e per i suoi beni  ? Quando i soldi che ti rubano sono SUDATISSIMI e non ne hai tanti altri di riserva, forse che NON TI INCAZZI IL DOPPIO ? Cipputi oggi desidera il poliziotto di quartiere .Perchè non vuole rubata la macchina..Come è naturalissimo. Sì ,Cipputi è "cambiato".

 

 

Anonimo 19 maggio 2008   21:54

E' strano che la verità sulla classe operaia la conoscono sempre quelli che non sono mai entrati in una fabbrica.

Un operaio tornitore meccanico.

Anonimo 19 maggio 2008   21:30

E' la prima volta che tra satira e politica sbuca la metafisica, meglio la metapolitica. Certi testi somigliano ad una poesia di Pasquale Panella: non so se fare i complimenti o farmi ricoverare.

Anonimo 19 maggio 2008   20:24

Diciamo che le "cipolle" spuntavano per l'eccesso di rigidità di certe scarpe :Non agevolavano la traspirazione. Non si può marciare in eterno verso un sol dell'avvenire che rimane sempre oltre l'orizzonte. A meno che non si debordi sul misticismo irrazionalista ,nella Fede quasi-metafisica. Le "fedi" politiche non possono esondare sul terreno della quasi-metafisica.

I tentativi "utopici" sono l'incredibile risposta "ultima" ,l'approdo mentale finale  di certa sinistra pur nata in nome della Ragione ,della ,Materia ,della Scienza e della Positività. Dalle teorie del "falansterio" ,da Proudhon e Blanqui fino a Bakunin ,Trotzky e Marcuse.

Liberissimi. Però così si fa una setta .Non un Partito. Si "testimonia" ,ma non si fa Politica.

E si diventa incomprensibili alle masse. Si diventa elitari ,misteriosi ,iniziatici .E si decolla verso l'Iperuranio.

Bellissimo. Però non aspettarti voti.

Anonimo 19 maggio 2008   19:04

Si mmiscaru i culura

Anonimo 19 maggio 2008   19:03
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Il problema non è la "provenienza" ,ma il Comportamento concreto in rapporto al rispetto o meno delle Leggi che la nostra Nazione si è liberamente data .Finitele d'insinuare subdolamente certi dubbi interessati e malevoli.

Il diritto romano è chiarissimo : le colpe sono dirette e personali.

Se hai ucciso, hai ucciso.Non interessa dove sei nato. Paghi per omicidio. Punto.

Svariati milioni d'Italiani la pensano così ,semplicemente.

C'è caso mai una reazione ,legittima ,per gli occhiali nero-catrame che la sinistra ha sempre scelto d'indossare quando si volgeva ad affrontare questa questione. Ha fatto come gli struzzi. Ed ha pagato per questo suo "buonismo" d'occasione. E per questo insolentire "gli altri" con l'accusa di "razzismo".

Questo commento è relativo ad un altro articolo, credo.

Anonimo 19 maggio 2008   18:21
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Tutto bene, tutto a posto: tutti contenti e tutti in vacanza al mare. Operai e imprenditori: Lapo e Cipputi: non c'è più alcuna differenza. Caviale e champagne per tutti. Indicatemi il pianeta.

Forse ,a ben vedere ,Lapo e Cipputi non sono più tanto distanti. Sono ugualmente decadenti e corrotti. Sognano le stesse cose . Cipputi vorrebbe fare esattamente le stesse cose di Lapo .Non è più l'uomo schietto, rude e sano di un tempo.

Non è più "tutto d'un pezzo". Non gliene frega più niente di ideali bandiere e sogni. Non vuole più la rivoluzione. Vuole star comodo .Vuole la villeggiatura. E la seconda macchina. Cose "in più. Non "cose diverse".

La differenza con Lapo ,forse .è rimasta solo sul piano sessuale.

Per il resto è puramente quantitativa. Non qualitativa.

Perchè probabilmente anche Lapo vota "a sinistra".E' un libertario. Un anarcoide.

E poi è un Agnelli. Una famiglia che non è mai stata di centro-destra ed ha dato un Ministro (repubblicano) ad un Governo di centro-sinistra.

Anonimo 19 maggio 2008   18:08
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"D'altro canto nei loro paesi d'origine chi li faceva votare ,Gheddafi ?". E noi generosamente poi li facciamo votare: insomma li facciamo scendere dall'albero. Non concordo con questa posizione che guarda agli uomini secondo la loro provenienza 8quanto meno) tipica di una cultura di destra ampiamente superata dallo stesso Fini.

Il problema non è la "provenienza" ,ma il Comportamento concreto in rapporto al rispetto o meno delle Leggi che la nostra Nazione si è liberamente data .Finitele d'insinuare subdolamente certi dubbi interessati e malevoli.

Il diritto romano è chiarissimo : le colpe sono dirette e personali.

Se hai ucciso, hai ucciso.Non interessa dove sei nato. Paghi per omicidio. Punto.

Svariati milioni d'Italiani la pensano così ,semplicemente.

C'è caso mai una reazione ,legittima ,per gli occhiali nero-catrame che la sinistra ha sempre scelto d'indossare quando si volgeva ad affrontare questa questione. Ha fatto come gli struzzi. Ed ha pagato per questo suo "buonismo" d'occasione. E per questo insolentire "gli altri" con l'accusa di "razzismo".

Anonimo 19 maggio 2008   16:34

Cantare vittoria è bello. Ma quale vittoria, forse quella di Pirro?

Anonimo 14 maggio 2008   15:36

Abbiamo vinto e basta.

Anonimo 13 maggio 2008   17:44

NOTO UN'ONDATA DI LUNGHI COLTELLI: HO L'IMPRESSIONE CHE LA "VITTORIA" ABBIA FATTO PERDERE I PUNTI DI RIFERIMENTO AI "VINCITORI".  SI PARLA COME PER CONSUMARE UNA VENDETTA, ISEMPRE. STA VENENDO FUORI NEL PAESE LA PROTEVIA DEI CUSTODI DELLA PUREZZA E DELLA VERITA'.  

Anonimo 13 maggio 2008   17:36
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Il diritto di voto è connesso alla cittadinanza .Che si può richiedere dopo 10 anni di residenza in Italia .

In realtà molti extra-comunitari sognano di ritornarsene a casa col gruzzolo dei risparmi. Come i nostri emigranti.

Per chi decide di restare la via e le leggi già ci sono.

Vediamo di non sollevare falsi problemi con la retorica del vittimismo.

D'altro canto nei loro paesi d'origine chi li faceva votare ,Gheddafi ?

Se desiderano ed accettano di diventare cittadini italiani a tutti gli effetti ,da noi il voto sarà un diritto.

Tranquillamente. Ma gli ospiti temporanei non partecipano al voto. E' così in tutto il mondo.

"D'altro canto nei loro paesi d'origine chi li faceva votare ,Gheddafi ?". E noi generosamente poi li facciamo votare: insomma li facciamo scendere dall'albero. Non concordo con questa posizione che guarda agli uomini secondo la loro provenienza 8quanto meno) tipica di una cultura di destra ampiamente superata dallo stesso Fini.

Anonimo 13 maggio 2008   13:00
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ANCORA UNA VOLTA SI CONFRONTANO DUE REALTA' MIOLTO DIVERSE. AL NORD L'OPERAIO, O MEGLIO LE FAMIGLIE OPERAIE, HANNO UN BUON REDDITO COMPLESSIVO, AL SUD NON E' COSI'. AL NORD IL PROLETARIATO OGGI E' COSTITUITO DAGLI EXTRA-COMUNITARI CHE NON HANNO DIRITTO DI VOTO.

Il diritto di voto è connesso alla cittadinanza .Che si può richiedere dopo 10 anni di residenza in Italia .

In realtà molti extra-comunitari sognano di ritornarsene a casa col gruzzolo dei risparmi. Come i nostri emigranti.

Per chi decide di restare la via e le leggi già ci sono.

Vediamo di non sollevare falsi problemi con la retorica del vittimismo.

D'altro canto nei loro paesi d'origine chi li faceva votare ,Gheddafi ?

Se desiderano ed accettano di diventare cittadini italiani a tutti gli effetti ,da noi il voto sarà un diritto.

Tranquillamente. Ma gli ospiti temporanei non partecipano al voto. E' così in tutto il mondo.

Anonimo 13 maggio 2008   12:45

 

Visto che al Nord l’operaio è ricco, desidero divulgare questo modulo per la richiesta della cittadinanza milanese

Uffisi immigrasiun Piasa del Domm, 50 20100 MILAN (PADANIA)

EL SUTUSCRITT………….

 

Vist i risulta’ de le ultime elesiun voeri dumandì se fus pusibil avegh la

CITADINANSA MILANES

Se dichiara:

- De vess pentii de vess un TERUN

- De rinnegai tucc i sò urigin meridiunal

- De mangiai almen du volt al di la cassoeula e la cutuleta alla milanesa

Dumandi de pudeè frequenti el curs de Lingua e Cumpurtament Lumbard.

 

Prumett de nun ess puseeè racumandai, de lavuri com un asin, pagai i tass,

ciamà men tucc i malnatt balabiott e ciaparatt dei me parent in teronia,

de fa men casin la nott e de tifai per il Milan, per l'Inter o per la squadra de Bergum!

De dir no pussè la parola minchia ma quand me fan girai i ball disarò

 

VA DA VIA I CIAPP

Ve garantisi che prima de andai in lett dumandaria perdun a Sua santità Bossi Umberto e de vutai per la Lega per i prosim cinc ann.

Cun la speransa che la dumanda la vegna acetada curdialment ve ringrasi.

IN FEDE Il terun sig………… .,

 

 

 

 

 

 

 

 

Anonimo 13 maggio 2008   11:11
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ANCORA UNA VOLTA SI CONFRONTANO DUE REALTA' MIOLTO DIVERSE. AL NORD L'OPERAIO, O MEGLIO LE FAMIGLIE OPERAIE, HANNO UN BUON REDDITO COMPLESSIVO, AL SUD NON E' COSI'. AL NORD IL PROLETARIATO OGGI E' COSTITUITO DAGLI EXTRA-COMUNITARI CHE NON HANNO DIRITTO DI VOTO.

Vero: il proletariato al Nord è costituito dagli extra comunitari (onesti e lavoratori) che non sono neanche cittadini di serie B.

Anonimo 12 maggio 2008   17:12

ANCORA UNA VOLTA SI CONFRONTANO DUE REALTA' MIOLTO DIVERSE. AL NORD L'OPERAIO, O MEGLIO LE FAMIGLIE OPERAIE, HANNO UN BUON REDDITO COMPLESSIVO, AL SUD NON E' COSI'. AL NORD IL PROLETARIATO OGGI E' COSTITUITO DAGLI EXTRA-COMUNITARI CHE NON HANNO DIRITTO DI VOTO.

Anonimo 12 maggio 2008   16:20

Tutto bene, tutto a posto: tutti contenti e tutti in vacanza al mare. Operai e imprenditori: Lapo e Cipputi: non c'è più alcuna differenza. Caviale e champagne per tutti. Indicatemi il pianeta.

Anonimo 12 maggio 2008   15:39
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Quindi gli operai della Fiat, con 1450 Euro al mese hanno il decoder, fanno dei fine settimana sulla neve, mandano i figli all’Università.

In realtà mi aspettavo che la sconfitta della sinistra massimalista potesse indurre taluni a considerare definitivamente chiusa partita con la “classe operaia” tacitata per sempre, dal voto di protesta contro l’immobilismo di Prodi e dalla stradina asfaltata. Constato che le conclusioni sono andate oltre ogni aspettativa, c’è addirittura chi pensa che gli operai, tutto sommato, sono dei benestanti “nascosti”.

Non è così: illusorio pensarlo e forse politicamente non corretto. 1450 Euro restano tali anche dopo la vittoria del centro destra e anche dopo le dichiarazioni di Montezemolo.

La classe operaia esiste anche se ha scelto, in alcune zone del Paese, di farsi rappresentare dalla Lega e dal PDL e non più dai partiti della sinistra.

Certo che hanno il decoder ! Costa solo 200 euro ed ai supermercati c'è pure il pagamento "a violino". Ma che quadro ha Lei ? D'una bicocca con la candela accesa su un tavolo apparecchiato attorno alla polenta ?

Questo è un quadro ottocentesco. Quello che vede Bertinotti che ,appunto ,è fuori della realtà.

A Terrasini ,accanto a casa mia ,vengono sempre a villeggiare degli operai. Non mangiano polenta .

Ed ho notato che cambiano macchina più spesso di me. Forse si arrangiano. Forse hanno un baretto di famiglia.

Come i Cesaroni.

A proposito Claudio Amendola super-gettonato attore di Mediaset è compagno. Come Totti che ha fatto i manifesti con Rutelli. Questi ricchi di sinistra a Cipputi lo fanno incazzare. E lo fanno meditare.

Da chi è connotata la "nuova" sinistra ? Dai quartieri popolari o dai salotti romani ?

Anonimo 12 maggio 2008   14:54
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Certo un dato sicuro e non di parte ci dice che l'80 % degli Italiani ha di proprietà la propria abitazione. Magari c'è arrivata o ci sta arrivando faticosamente con il famigerato Mutuo.... però c'è arrivata.

E tra l'LSU siciliano è Cipputi credo sia più facile che il proprietario dell'appartamento sia Cipputi.

Ed inoltre molto spesso ,specie al Nord ,lavora anche la moglie di Cipputi.

No ,non è ricco. No ,non va sulla neve. Ma ha ormai ,certamente ,un'esistenza dignitosa e più vicina allo standard europeo. QUESTO ha messo "in libertà" il suo voto. Il voto a sinistra non è stato più visto come la clava necessaria per difendere la propria vita . A che serve avere un aumento a 1800 euro quando non hai un tram per andare al lavoro e ci devi andare con la tua benzina ? Oppure quando le banche massacrano di "costi" il tuo conticino ? Oppure quando vieni derubato per strada o a casa almeno ogni tre mesi ? Oppure quando la Sanità ed il gas ti costano sempre di più ? Cipputi ormai vive accanto a noi e capisce a pelle i nostri stessi dubbi sui disservizi del sistema-Italia.

Che l'LSU siciliano sia più Cipputi del Cipputi è vero. Ma ci  sono anche i nuovi proletari, che sono gli immigrati di prima generazione. In definitiva un proletariato esiste ancora, anche se concordo sul fatto che non sia interamente rappresentato dall'operaio del Nord, ma più dal sottoccupato e disoccupato del Sud.

Sono propenso ad essere più ralista del re e dire che se la sinistra arcobaleno ha avuto un flop elettorale, i motivi sono molteplici, non escluso un miglioramente economico sostanziale della classe operaia del Nord industriale ed artigiano e una condivisione del buon governo della destra in quella parte del Paese. Non mi sento però di sottoscrivere l'idea che "stiamo tutti bene". Anche perché oggi purtroppo avere la casa di proprietà non basta più.

In Sicilia si diceva "a casa è menzu pani". Oggi non è così: vedasi il problema dei pensionati che con due pensioni minime (1000/ 1200 Euro in totale) e la casa di proprietà, vanno a prendere il pacco della Caritas (esperienza diretta). Il sistema è complicato e purtroppo non ci consente semplificazioni ideologiche. Non più.

Saluti.

Anonimo 12 maggio 2008   13:54
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Quindi gli operai della Fiat, con 1450 Euro al mese hanno il decoder, fanno dei fine settimana sulla neve, mandano i figli all’Università.

In realtà mi aspettavo che la sconfitta della sinistra massimalista potesse indurre taluni a considerare definitivamente chiusa partita con la “classe operaia” tacitata per sempre, dal voto di protesta contro l’immobilismo di Prodi e dalla stradina asfaltata. Constato che le conclusioni sono andate oltre ogni aspettativa, c’è addirittura chi pensa che gli operai, tutto sommato, sono dei benestanti “nascosti”.

Non è così: illusorio pensarlo e forse politicamente non corretto. 1450 Euro restano tali anche dopo la vittoria del centro destra e anche dopo le dichiarazioni di Montezemolo.

La classe operaia esiste anche se ha scelto, in alcune zone del Paese, di farsi rappresentare dalla Lega e dal PDL e non più dai partiti della sinistra.

Certo un dato sicuro e non di parte ci dice che l'80 % degli Italiani ha di proprietà la propria abitazione. Magari c'è arrivata o ci sta arrivando faticosamente con il famigerato Mutuo.... però c'è arrivata.

E tra l'LSU siciliano è Cipputi credo sia più facile che il proprietario dell'appartamento sia Cipputi.

Ed inoltre molto spesso ,specie al Nord ,lavora anche la moglie di Cipputi.

No ,non è ricco. No ,non va sulla neve. Ma ha ormai ,certamente ,un'esistenza dignitosa e più vicina allo standard europeo. QUESTO ha messo "in libertà" il suo voto. Il voto a sinistra non è stato più visto come la clava necessaria per difendere la propria vita . A che serve avere un aumento a 1800 euro quando non hai un tram per andare al lavoro e ci devi andare con la tua benzina ? Oppure quando le banche massacrano di "costi" il tuo conticino ? Oppure quando vieni derubato per strada o a casa almeno ogni tre mesi ? Oppure quando la Sanità ed il gas ti costano sempre di più ? Cipputi ormai vive accanto a noi e capisce a pelle i nostri stessi dubbi sui disservizi del sistema-Italia.

Anonimo 12 maggio 2008   12:35
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L'articolo è "gustoso" ma poco romantico. Questa faccenda delle cipolle nei piedi ,a dirla tutta ,mi fa arricciare un po' il naso. Anche perchè idealizza ,cristallizza nel tempo Cipputi come se fosse ritratto nel famoso quadro di Pellizza da Volpedo con gli"operai" in marcia.

Io oggi Cipputi lo vedo "in marcia" solo ai caselli autostradali in fila con le altre macchine per il week end. Lo vedo con due macchine in famiglia e tre televisori. Lo vedo impegnatissimo per prenotare per la famiglia una casa in affitto al mare per un mesetto (lui la raggiungerà per 15 giorni). E vedo suo figlio iscritto a Medicina.

E capisco che non è scontento come negli anni '60. Misura i suoi progressi. Certo quando va al bar del quartiere per il rituale della partita,la battuta "di sinistra" è di prammatica. Ma è fatta con sempre minore "partecipazione". Come L'"oremus" di tanti mezzi cattolici. Ma ormai sempre più spesso Cipputi la partita della sua squadra se la segue a casa col suo decoder. Ma questo in fabbrica non lo racconta. Come non racconterà mai che per Sindaco ha votato un leghista perchè gli ha fatto asfaltare la stradella davanti casa.

Finalino ? La sinistra è rimasta vincolata agli schemi politici ,economici ,sociali e culturali del primo Novecento. Dovrebbe chiudersi a pensare e a ripensare sè stessa. Ma capirlo adesso è già un ritardo troppo grave. Incolmabile.

Quindi gli operai della Fiat, con 1450 Euro al mese hanno il decoder, fanno dei fine settimana sulla neve, mandano i figli all’Università.

In realtà mi aspettavo che la sconfitta della sinistra massimalista potesse indurre taluni a considerare definitivamente chiusa partita con la “classe operaia” tacitata per sempre, dal voto di protesta contro l’immobilismo di Prodi e dalla stradina asfaltata. Constato che le conclusioni sono andate oltre ogni aspettativa, c’è addirittura chi pensa che gli operai, tutto sommato, sono dei benestanti “nascosti”.

Non è così: illusorio pensarlo e forse politicamente non corretto. 1450 Euro restano tali anche dopo la vittoria del centro destra e anche dopo le dichiarazioni di Montezemolo.

La classe operaia esiste anche se ha scelto, in alcune zone del Paese, di farsi rappresentare dalla Lega e dal PDL e non più dai partiti della sinistra.

Anonimo 12 maggio 2008   10:59

L'articolo è "gustoso" ma poco romantico. Questa faccenda delle cipolle nei piedi ,a dirla tutta ,mi fa arricciare un po' il naso. Anche perchè idealizza ,cristallizza nel tempo Cipputi come se fosse ritratto nel famoso quadro di Pellizza da Volpedo con gli"operai" in marcia.

Io oggi Cipputi lo vedo "in marcia" solo ai caselli autostradali in fila con le altre macchine per il week end. Lo vedo con due macchine in famiglia e tre televisori. Lo vedo impegnatissimo per prenotare per la famiglia una casa in affitto al mare per un mesetto (lui la raggiungerà per 15 giorni). E vedo suo figlio iscritto a Medicina.

E capisco che non è scontento come negli anni '60. Misura i suoi progressi. Certo quando va al bar del quartiere per il rituale della partita,la battuta "di sinistra" è di prammatica. Ma è fatta con sempre minore "partecipazione". Come L'"oremus" di tanti mezzi cattolici. Ma ormai sempre più spesso Cipputi la partita della sua squadra se la segue a casa col suo decoder. Ma questo in fabbrica non lo racconta. Come non racconterà mai che per Sindaco ha votato un leghista perchè gli ha fatto asfaltare la stradella davanti casa.

Finalino ? La sinistra è rimasta vincolata agli schemi politici ,economici ,sociali e culturali del primo Novecento. Dovrebbe chiudersi a pensare e a ripensare sè stessa. Ma capirlo adesso è già un ritardo troppo grave. Incolmabile.

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