Aspre polemiche dopo le critiche di Travaglio a Renato Schifani nel programma di Fazio, "Il tempo che fa".

11 maggio 2008
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 "Noi abbiamo sempre sostenuto il diritto di qualsiasi cittadino, a maggior ragione del presidente del Senato, di rivolgersi ad ogni sede appropriata ogni qual volta si sente diffamato. E riteniamo pertanto giusto e doveroso che qualsiasi cittadino, e ancora a maggior ragione il presidente del Senato possa chiedere e ottenere il diritto di replica". Cosi' Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 interviene dopo le polemiche seguite alla puntata di ieri di "Che Tempo che fa" nella quale il giornalista MarcoTravaglio ha criticato il presidente del Senato.

"Il diritto di replica -afferma ancora Giulietti- vale per Schifani come per molti altri cittadini e movimenti spesso diffamati senza poter replicare. Bene ha fatto Fabio Fazio a dichiarare immediatamente la sua disponibilita' ad ascoltare le repliche, quello che non possiamo condividere e' il passaggio dalla critica pur feroce alla richiesta di espellere le opinioni diverse. E non c'e' dubbio cheTravaglio rappresenti opinioni diverse che sono pero' condivise da molti cittadini".

"Trovo francamente singolare che a partire dalla trasmissione alcuni esponenti della destra si siano scagliati addirittura contro Fazio Fazio, Paolo Ruffini e il direttore generale Claudio Cappon. Un attacco che non ci convince affatto e che era stato peraltro annunciato gia' in precedenza. Ci si scaglia contro le solite trasmissioni e le solite reti, in particolare Raitre, crocifiggendo i soliti giornalisti mentre -conclude Giuliettii- si legittimano i peggiori prodotti della tv spazzatura".

''Ho lavorato insieme con Renato Schifani per due anni e so cosa pensa della criminalita' organizzata esoprattutto so quanto si e' battuto nelle aule parlamentari per approvare provvedimenti legislativi per contrastarla. L'attacco di ieri sera, utilizzando senza contraddittorio il mezzo televisivo pubblico, e' una vergognosa imboscata. Mi auguro che vi si possa porreriparo evitando almeno che episodi del genere si possano ripetere''. Lo afferma il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli.-

''Esprimo solidarieta' a Marco Travaglio perche' ha fatto semplicemente il suo dovere raccontando quel che sono i fatti''. Lo afferma Antonio Di Pietro, a proposito le polemiche scoppiate dopo la puntata di ieri sera di "che tempo che fa". "Episodi -aggiunge l'ex pm- che non possono essere cambiati o taciuti solo perche', da un giorno all'altro, una persona diventa presidente del Senato oppure, e solo per questo, cancellare con un colpo di spugna la sua storia ed il suo passato".

"Un giornalista che racconta, citando episodi specifici, non ha bisogno di alcun contraddittorio. Questo, semmai, deve essere fatto dai politici quando si confrontano tra di loro. Il cronista racconta come sono andati i fatti e paradossalmente -conclude Di Pietro- vorrebbe dire che ogni qualvolta egli scrive o riporta la cronaca di una rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore''.

"Anche ieri sera si e' verificato unuso improprio del servizio pubblico radiotelevisivo. E' semplicemente vergognoso l'attacco che si e' consumato, peraltro senza la possibilita' di contraddittorio del diretto interessato presente, contro la seconda carica dello Stato. E' necessario fare al piu' presto una seria riflessione su questi personaggi che vanno in televisione a screditare". Lo afferma il deputato della 'Rosa per l'Italia' Mario Baccini.

"E' gravissimo che la Rai, servizio pubblico, venga utilizzata a piu' riprese come strumento improprio di denigrazione delle istituzioni, di personalita' autorevoli del nostro Paese, gettando sfiducia nei cittadini e ombre sui singoli, senza che i conduttori dei programmi prendano le distanze. L'opinione secondo laquale Travaglio avrebbe semplicemente elencato dei fatti, come sostiene Di Pietro, e' inaccettabile". Lo afferma Italo Bocchino, vicecapogruppo vicario del Pdl alla Camera. "Non possono essere tollerati -aggiunge- processi e condanne mass mediatiche ai danni di assenti, che peraltro rivestono cariche istituzionali di tutto rilievo. Dopo Grillo da Santoro e Travaglio da Fazio, e' necessario che vi sia un intervento del garante a cui far seguire le sanzioni adeguate".

Il consigliere di amministrazione della Rai Angelo Maria Petroni ritiene, riporta una nota di viale Mazzini, che le vicende della puntata di ieri della trasmissione "Che tempo che fa" rappresentino "uno dei punti piu' bassi nella storia delservizio pubblico radiotelevisivo. Mai si era vista una trasmissione della Rai diventata tribuna di gratuiti insulti nei confronti di una delle piu' alte cariche dello Stato. Sono state violate tutte le normerilevanti dettate dal Parlamento alla Rai a garanzia della stessa ragion d'essere del servizio pubblico radiotelevisivo. Si tratta di unepisodio grave, ma purtroppo per nulla isolato".

"Esso e' soltanto l'ultimo episodio di un modo di condurre il servizio pubblico che lo delegittima nei confronti dell'opinione pubblica. Di questo sono responsabili gli attuali organi di vertice della gestione dell'Azienda, che hanno da sempre ignorato ogni tipo dirichiamo fatto da diversi consiglieri di amministrazione, nell'esercizio dei loro doveri e dei loro poteri, al far rispettare effettivamente le regole dettate dal Parlamento e dalle Autorita' competenti".

"Di Pietro difende Travaglio e dice a sua volta parole in liberta' perche' non gradisce che fra le forze politiche di maggioranza e di opposizione si e' stabilito un clima normale, nel quale ci si confronta e anche si dissente senza insulti esenza demonizzazioni". Lo afferma il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto.

"Di Pietro -aggiunge l'esponente del centrodestra- sa benissimo che se nella vita politica italiana non si svolgono risse da saloon egli perde ogni ruolo, ogni funzione e ogni visibilita'. E allora, conil fido Giulietti, cerca di costruire l'ennesima provocazione guardandosi bene dal misurarsi con i fatti, che per quello che riguarda il presidente Schifani sono del tutto inesistenti o manipolati. Sappiamo benissimo che per i professionisti di questo genere di operazioni vale il motto: 'Calunniate, calunniate, qualche cosa rimarra'', ma lo scopo di questa provocazione e' cosi' evidente -conclude Cicchitto- che nessuno ci casca".

"Travaglio, in un momento di sereno avvio di una nuova fase politica per il Paese, getta benzina sul fuocodelle polemiche. Verrebbe voglia di sapere se per spinta di qualcuno. La Rai balbetta ma le flebili parole del direttore generale non cancellano la gravita' di affermazioni nei confronti del presidente Schifani incompatibili con la verita' e con il decoro del servizio pubblico". Lo afferma Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato.-“Dopo lo show di Santoro e Grillo contro il presidente della Repubblica,sanzionato con una ennesima letterina al conduttore, ieri Travaglio non solo pubblicizza il suo libro-inchiesta ma pure attacca la seconda carica dello Stato,il presidente Schifani e la Rai? Decidera'...".Lo sottolinea Luca Volonte', deputato dell'Udc.

"Siamo alle solite vergognose e inacettabili interpretazioni della liberta' d'insulto altrui. Cappon -aggiunge l'esponente centrista- dimostra l'ennesimo cedimento alla pavidita'.Il servizio pubblico se non riesce ad essere garante della verita',del rispetto e del decoro deve essere abolito. Perche' la Rai di Fabio Fazio oggi sponsorizza solo Emergency e non l'Associazione Giovanni XXIII o l'Avsi?Basta impunita' e lobby".

"Travaglio, in un momento di sereno avvio di una nuova fase politica per il Paese, getta benzina sul fuocodelle polemiche. Verrebbe voglia di sapere se per spinta di qualcuno. La Rai balbetta ma le flebili parole del direttore generale non cancellano la gravita' di affermazioni nei confronti del presidente Schifani incompatibili con la verita' e con il decoro del servizio pubblico". Lo afferma Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato.

''Ci risiamo. Il centrodestra vince le elezioni e subito scende in campo l'artiglieria Rai del centrosinistra: il vile attacco di Travaglio a Schifani, nella trasmissione di Fabio Fazio, e' la testimonianza del clima che si vuole creare e che i vertici Rai hanno il dovere di stroncare sul nascere''. Lo afferma Maria Elisabetta Casellati, senatrice del Pdl.

''Il direttore generale della Rai -aggiunge l'esponente del centrodestra- afferma che non ci sono scuse per quel che e' accaduto. Ne prendiamo atto e auspichiamo che, dunque, agisca di conseguenza, facendo in modo che episodi di questo tipo non si ripetano e che si ponga fine, una volta per tutte, agli insulti gratuiti del livoroso Travaglio, che questa volta e' arrivato a prendersela con un gentiluomo come Renato Schifani, al quale va la mia piena solidarieta'''.

Fonte: adnkronos
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Anonimo 12 maggio 2008   20:57
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Cicchitto dovrebbe tacere: e' il portavoce non del governo ma dei piduisti che ne fanno parte.
Gli altri della maggioranza non conoscono la storia. Gia' nel 1981 tutto l'apparato dello stato era infiltrato dal gruppo piduista. I materiali, le 40 casse portate da Gelli in Uruguay, ancora sono in possesso dei militari uruguayani. Alcuni dossier sono stati consegnati  ai legittimi proprietari Andreotti, Craxi, il Papa, la Agnelli ed altri personaggi che hanno visitato ufficialmente il paese sudamericano. Restano le fotocopie dei 480 fascicoli intestati e numerati. E restano  in possesso del generale Gregorio Alvarez le copie microfilmate di tutto l'archivio scoperto nel mese di giugno nella magione di Gelli in calle Ferrari, angolo Miraflores nel quartiere di Carrasco.  Per avere solo un  piccolo assaggio cartaceo il neocons Michel Leeden che  manovra tanta gente in Italia (tra gli altri il giovane promettente  segretario del partito radicale che ne parla benissimo sul Corriere, altro giornale conquistato dai neocons) aveva offerto alcune migliaia di dollari ma senza risultato.
La vicenda Travaglio va vista e inquadrata  sulla base della memoria che i piduisti vogliono cancellare. La massoneria e' una istituzione troppo seria per confonderla sempre con la P2  che si e' sempre presentata come "gruppo" economico finanziario presso  le varie fratellanze latino americane.
 

Credevo fosse giusto prendere le distanze dallo stesso principio associativo della Massoneria in quanto organizzazione segreta ,consorteria occulta e "Stato nello Stato". Non si può attaccare la P2 come "tunore maligno" per poi  sostenere che "la Massoneria è una cosa troppo seria". Vorrei capire : la Massoneria è di sinistra e la P2 di destra ?

Ma di che stiamo parlando ,di amori traditi ? Di "compagni che sbagliano" ?

Come si fa a fare i moralisti quando si dice che "la prostituzione è un male orribile" ma che "le puttane del Paraguay sono oneste ,professionali e pagano le tasse" ? Sinceramente penso che se parliamo della Massoneria e della sua recente storia italica ,verrà fuori che ci hanno fornicato TUTTI. Tranne l'estrema sinistra e l'estrema destra.

Se si apre questo vaso di Pandora ,e non lo aprirà neanche Travaglio ,saranno dolori per tutti.

Per dirla tutta io penso che in uno Stato democratico una Loggia massonica sia insopportabile e sospetta a priori.

marcellosajeva 12 maggio 2008   20:18
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Non abbiamo ancora stabilito se quello che ha detto Travaglio sono menzogne e proclami o se risponde a verità. Forse stabilito questo, possiamo incominciare un "confronto serio e democratico tra gente di buona volontà".

Ma il problema non è la verità o meno. E' come queste verità vengono strumentalizzate. E se vengono strumentalizzate manca senz'altro la buona volontà. Quello che ha detto Travaglio può essere vero, ma deve essere collocato nel contesto ambientale e temporale dell'avvenimento stesso. Ma vedo che tra chi vuole un confronto sereno e chi vuole ragione urlando all'avversario mafioso, oppure ladro, oppure comunista, oppure fascista c'è ancora purtroppo un divario quasi incolmabile. Il guaio è che questi pretendono di avere sempre ragione e si sentono i primi della classe. La presunzione e l'arroganza sono vizi antichi e duri a morire.

giovanni 12 maggio 2008   19:36
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Riprendo il dialogo con i miei anonimi interlocutori che mi rimproverano di leggere pochi libri e di, con le mie attitudini, ritardare il progresso della Sicilia. Fosse solo per me non ci sarebbe problema. Chi mi conosce sa bene quale è sempre stato il mio impegno politico e nel sociale, che qualche libro l'ho anche scritto e che leggo molto. Solo che leggo libri che mi aiutano a migliorarmi e non proclami e copia incolla di articoli scandalistici e di sentenze. Per far migliorare questa Sicilia non servono ne gli abbasso ne gli evviva, serve un confronto democratico tra gente di buona volontà. E non credo che Travoglio e Santoro abbiano questa buona volontà. Rivolgo anch'io un invito ai miei amici. Ogni tanto cambiate tipo di lettura!

Non abbiamo ancora stabilito se quello che ha detto Travaglio sono menzogne e proclami o se risponde a verità. Forse stabilito questo, possiamo incominciare un "confronto serio e democratico tra gente di buona volontà".

giovanni 12 maggio 2008   19:08
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Riprendo il dialogo con i miei anonimi interlocutori che mi rimproverano di leggere pochi libri e di, con le mie attitudini, ritardare il progresso della Sicilia. Fosse solo per me non ci sarebbe problema. Chi mi conosce sa bene quale è sempre stato il mio impegno politico e nel sociale, che qualche libro l'ho anche scritto e che leggo molto. Solo che leggo libri che mi aiutano a migliorarmi e non proclami e copia incolla di articoli scandalistici e di sentenze. Per far migliorare questa Sicilia non servono ne gli abbasso ne gli evviva, serve un confronto democratico tra gente di buona volontà. E non credo che Travoglio e Santoro abbiano questa buona volontà. Rivolgo anch'io un invito ai miei amici. Ogni tanto cambiate tipo di lettura!

Gli abbasso e gli evviva fanno solo parte di un tifo da stadio. Anche io leggo libri che mi aiutano a migliorarmi; forse la differenza tra me e te che quelli che tu chiami "libri scandalistici" io chiamo "libri di denuncia". In quanto ai proclami, possono le sentenze essere tali?

marcellosajeva 12 maggio 2008   16:28

Riprendo il dialogo con i miei anonimi interlocutori che mi rimproverano di leggere pochi libri e di, con le mie attitudini, ritardare il progresso della Sicilia. Fosse solo per me non ci sarebbe problema. Chi mi conosce sa bene quale è sempre stato il mio impegno politico e nel sociale, che qualche libro l'ho anche scritto e che leggo molto. Solo che leggo libri che mi aiutano a migliorarmi e non proclami e copia incolla di articoli scandalistici e di sentenze. Per far migliorare questa Sicilia non servono ne gli abbasso ne gli evviva, serve un confronto democratico tra gente di buona volontà. E non credo che Travoglio e Santoro abbiano questa buona volontà. Rivolgo anch'io un invito ai miei amici. Ogni tanto cambiate tipo di lettura!

Anonimo 12 maggio 2008   15:29
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Una parte politica, che tiene in gran conto la comunicazione televisiva, vince le elezioni e pretende un controllo sempre più assoluto di quel mezzo di comunicazione che ha fatto la fortuna del suo Capo. Prevedibile. Ma sull'altro versante, se così possiamo dire, Anna Finocchiaro condanna il giornalista "indisciplinato" con toni del tutto simili a quelli di una maggioranza non silenziosa che, tanto per ricordarne una, ha impunemente (anzi, premiata dagli elettori) definito il mafioso Mangano "un eroe". Se qualcuno non l'avesse capito, candidare siffatti personaggi, di quelli con la vocazione a essere sempre più realisti del re, con soccorsi e sforzi degni di miglior causa, è stato il suicidio politico del centrosinistra in Sicilia. E' ovvio che un candidato simile abbia preso la metà dei voti di Lombardo, registrando un record negativo: non serve inseguire il voto di chi è accondiscendente verso i collusi, che preferirà comunque votare chi ha più potere. Tuttavia le batoste elettorali non hanno insegnato nulla, sembra. Qualcuno sembra disposto a difendere l'avversario (forse) politico fino al martirio, cioé fino a quando i propri consensi saranno scesi sotto il 5%. O forse c'è dietro dell'astio personale: Travaglio è uno dei pochi che non ha steso un velo pietoso di silenzio sul passato e sul presente di questa infaticabile fautrice di larghe intese, né convincenti né vincenti. Meglio dunque difendere Schifani, che non si sognerebbe mai di parlar male di Anna Finocchiaro. Fosse tutta così l'opposizione...

All'inizio del suo intervento "Una parte politica che tiene in granconto la comunicazione televisiva"...credevo parlasse del Partito Comunista italiano nelle sue diverse edizioni più o meno "aggiornate". Ricordo infatti che la gentile elargizione di Rai 3 fu uno dei nodi principali del compromesso storico e del consociazionismo. Non ricordo un opinion-maker non dico di destra ,ma "moderato". ricordo Gregoretti ,Soldati ,Zavoli ,Biagi ,Fo ,Minoli ,Badaloni , Marrazzo ,Santoro ,Luttazzi ,Floris ,Fazio (un programma !). Un presentatore-una candidatura "di là".

Vespa su QUESTE posizioni è praticamente "contemporaneo". Ma se mi dite Rai e suo "dominio" io penso 25 Aprile ,partigiani ,bandiere rosse ,terroristi pentiti e non ,terzo mondo ,guerriglieri cubani ed associati ,Bella Ciao ,classe operaia ,nuova resistenza ,servizi aplogetici sulla fame di Cuba ,indignazione contro le dittature sudamericane (tranne quelle di tipo nicaraguense),Centri Sociali ,femminismo ,tolleranza ,tifo per i gay ,clac per la magistratura "impegnata", trame nere ,anti-golpismo ,anti colonialismo ed antifascismo militante come una bella spolverata di prezzemolo su tutte le pietanze al peperoncino piccante (rosso). Non mi sembra di ricordare proprio nient'altro.

Poi ho letto che questa parte politica "vince le elezioni". Ed ho capito che non parlava della sinistra. Chiedo scusa.

Anonimo 12 maggio 2008   14:23
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Una parte politica, che tiene in gran conto la comunicazione televisiva, vince le elezioni e pretende un controllo sempre più assoluto di quel mezzo di comunicazione che ha fatto la fortuna del suo Capo. Prevedibile. Ma sull'altro versante, se così possiamo dire, Anna Finocchiaro condanna il giornalista "indisciplinato" con toni del tutto simili a quelli di una maggioranza non silenziosa che, tanto per ricordarne una, ha impunemente (anzi, premiata dagli elettori) definito il mafioso Mangano "un eroe". Se qualcuno non l'avesse capito, candidare siffatti personaggi, di quelli con la vocazione a essere sempre più realisti del re, con soccorsi e sforzi degni di miglior causa, è stato il suicidio politico del centrosinistra in Sicilia. E' ovvio che un candidato simile abbia preso la metà dei voti di Lombardo, registrando un record negativo: non serve inseguire il voto di chi è accondiscendente verso i collusi, che preferirà comunque votare chi ha più potere. Tuttavia le batoste elettorali non hanno insegnato nulla, sembra. Qualcuno sembra disposto a difendere l'avversario (forse) politico fino al martirio, cioé fino a quando i propri consensi saranno scesi sotto il 5%. O forse c'è dietro dell'astio personale: Travaglio è uno dei pochi che non ha steso un velo pietoso di silenzio sul passato e sul presente di questa infaticabile fautrice di larghe intese, né convincenti né vincenti. Meglio dunque difendere Schifani, che non si sognerebbe mai di parlar male di Anna Finocchiaro. Fosse tutta così l'opposizione...

Un tema giornalistico anche se scottante non produce Politica. Una requisitoria non produce consenso e voti.

L'aria perfida e supponente di chi demolisce gli altri non può costruire "una linea" nè tattica ,nè strategica.

Una attacco di questo tipo finisce in Tribunale ,è destruens non construens.

E' un pernacchio al nemico. Niente di più .E' una sfogata. Ma alla fine vien da chiedere "E allora ? Ci appelliamo all'Onu contro Berlusconi ? Ci rivolgiamo alla CIA ? Lo deferiamo al Tribunale dell'Aja ? Che facciamo in pratica ? L'insurrezione con le barricate ? La guerriglia permanente ? Usciamo dal Parlamento per protesta ,rifacciamo l'Aventino ?"

Al terminal di questa strada ,politicamente ,c'è solo il Nulla .Ma soprattutto la fuoriuscita dalla realtà e dalla Politica.

Se l'avversario è il Demonio ,non ti rimane che chiedere alla Chiesa un esorcista "autorizzato".

Oppure chiedere a D'Alema di salire sui monti (????) della Puglia ed avviare "ufficialmente" la Guerra di Liberazione.(?!?!).

Anonimo 12 maggio 2008   13:04

Una parte politica, che tiene in gran conto la comunicazione televisiva, vince le elezioni e pretende un controllo sempre più assoluto di quel mezzo di comunicazione che ha fatto la fortuna del suo Capo. Prevedibile. Ma sull'altro versante, se così possiamo dire, Anna Finocchiaro condanna il giornalista "indisciplinato" con toni del tutto simili a quelli di una maggioranza non silenziosa che, tanto per ricordarne una, ha impunemente (anzi, premiata dagli elettori) definito il mafioso Mangano "un eroe". Se qualcuno non l'avesse capito, candidare siffatti personaggi, di quelli con la vocazione a essere sempre più realisti del re, con soccorsi e sforzi degni di miglior causa, è stato il suicidio politico del centrosinistra in Sicilia. E' ovvio che un candidato simile abbia preso la metà dei voti di Lombardo, registrando un record negativo: non serve inseguire il voto di chi è accondiscendente verso i collusi, che preferirà comunque votare chi ha più potere. Tuttavia le batoste elettorali non hanno insegnato nulla, sembra. Qualcuno sembra disposto a difendere l'avversario (forse) politico fino al martirio, cioé fino a quando i propri consensi saranno scesi sotto il 5%. O forse c'è dietro dell'astio personale: Travaglio è uno dei pochi che non ha steso un velo pietoso di silenzio sul passato e sul presente di questa infaticabile fautrice di larghe intese, né convincenti né vincenti. Meglio dunque difendere Schifani, che non si sognerebbe mai di parlar male di Anna Finocchiaro. Fosse tutta così l'opposizione...

Anonimo 12 maggio 2008   11:41

Altro che "sinistra critica" ,pare che la via imboccata sia quella della assoluta "acriticità". Il nemico è alle porte ,anzi le ha varcate ? Bene ,gli tiriamo addosso tutto quello che capita : armadi ,pietrate ,giornalisti d'assalto ,bauli ,presentatori disinibiti ,grucce ,stampelle ,bambini brutti ,maldicenze assortite ,travi ,sedie ,calunnie gratuite ,suocere odiose ,pitali ,scovolini ,merda ,pannolini usati ,lampadari ,televisori ,televisioni ,antenne ,libri israeliani ,ricordi e leggende ,nebbia ,fumo ,olio bollente....va tutto bene....vediamo dove si fanno più male,cerchiamo il punto debole ,proviamole tutte.

Ne viene fuori il quadro di una sinistra in affanno e con le idee molto confuse.

Che ,nel frattempo ,si esibisce in una serie di "numeri" a volte incomprensibili ed a volte schiettamente ignobili. Ma tutti ad alto rischio ;che è quello della estinzione per discredito. Perchè la gente osserva e giudica.

Anonimo 12 maggio 2008   10:22
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W MARCO TRAVAGLIO  -

Evviva ,abbasso ,a morte ! Mi sembra un clima da Colosseo ai tempi di Nerone.

In democrazia non serve la giaculatoria solitaria. Allo specchio tutti abbiamo ragione.

In democrazia usa il confronto. Ma in Rai non c'è mai stata democrazia.

Travaglio è il figlio della "egemonia gramsciana" (leggi monopolio) sulla Rai che dura da almeno un trentennio.

Ma la mancanza di confronto con gli altri ,crea l'eccesso ,determina l'estremiizzazione ,seleziona le patologie ed alla fine produce autrentici Mostri. Gente che "non può più" essere contraddetta. Perchè "essi" sono dei Nuovi Mosè :sono i depositari delle Tavole della Legge consegnate loro "brevi manu"da Dio in persona. Lesa Marestà.

Dunque QUESTE sono le persone che vorresti vedere in rovina ; proprio perchè non ci puoi discutere ; sarebbe tempo perso. Sono queste le persone che fanno sbocciare la pianta dell'avversione totale e l'istinto dell'odio. Purtroppo.

Anonimo 12 maggio 2008   09:42
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Fazio si dissocia da Travaglio. Io mi dissocio da Fazio. Chi si dissocia da Schifani e dalla Finocchiaro?

Franco Pizzuto - Palermo

Attenti , sta venendo fuori che siamo una massa di dissociati.

Anonimo 12 maggio 2008   09:41

Sgarbi ,sbagliando ,lo ha chiamato "faccia da tonto" ,cavandosi uno sfizio personale proprio a livello "di pelle". In realtà Travaglio ha la faccia da Robespierre ,da Marat. Lui parla ed emette sentenze ,quasi sempre capitali ;lui sogna la ghigliottina e le liste di proscrizione redatte in base alle "soffiate" di pentiti ,confidenti di polizia e mitomani assortiti.

Il Pd s'è formalmente dissociato .Ma a "solidarizzare" con il maldicente ci pensa Di Pietro. E' il solito gioco dei "due sbirri",quello "buono" e quello "cattivo". Una manovra a tenaglia ,collaudata in mille precedenti.

Fazio fa il finto tonto. Quello che "non poteva prevedere". Ma anche lui recita la sua parte in quel gran verminaio che è la Rai del comunista Petruccioli . NO ,Travaglio non è "solo". Riveste soltanto il ruolo ,accettato e a lui congeniale ,di "esploratore" in avanscoperta  e di "guastatore". Lui e Santoro nascono ,crescono e prosperano in un humus tutto costruito in loro funzione. Col pubblico denaro. Personalmente ha smesso da tempo di guardare la Rai. Meglio Sky .

giovanni 12 maggio 2008   09:26
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Dissociatevi pure, fate pure il tifo da stadio. Fazio si è dissociato troppo tardi doveva evitare che in una bella trasmissione come la sua 'l'antipatico che si sente il primodella classe' potesse parlare a Ruota Libera. Non ha senso oggi dire a Schifani quando vuole venire a Che tempo fa la poorta è sempre aperta. Santoro e Travaglio ormai sono fuori da tutto e cercano di aggrapparsi agli specchi con scoop inutili. Che Schifani avesse avuto certi problemi non avevamo bisogno che li evidenziasse Travaglio. I siciliani hanno votato la lista PDL con Schifani capolista. I senatori lo hanno eletto Presidente del Senato. Tutto il resto sono discorsi da Bar dello sport e la politica vera non si fa al bar. Essere garantisti vuol dire questo.

Caro Marcello Sajeva, sono queste tue attitudini che fanno si che questa nostra terra non verrà mai la fine del tunnel e de dire che....

non ci mancano né i mezzi né la possibilità di far fare alla nostra Trinacria un piccolo passettino di qualità.

 

Anonimo 12 maggio 2008   08:54

che la trasmissione di Fazio serva da megafono a quanti debbano reclamizzare un libro o semplicemente insultare, impunemente qualcuno è cosa nota, tanto alla fine il conduttore si scusa e si dissocia e non accade più nulla.

Ma che le interviste siano concordate prima è cosa nota, quindi le dissociazioni sono solo ipocrisia.

giovanni 12 maggio 2008   08:49

Non capisco questo clamore suscitato dalle parole di Marco Travaglio, in fondo il giornalista ha ripetuto cose che già sono state dette prima e che sono agli atti giudiziari.

Lirio Abbate nel suo libro " I Complici" ne parla e nessuno si é scandalizzato o non mi risulta che la neo eletta seconda carica dello stato abbia mai querelato nessuno.

Non sarà che forse si fà leva sul fatto che gli italiani leggono poco ma in tanti guardano la TV?

Caro Marcello Sajeva, forse dovresti aprire un libbro molto più spesso.

marcellosajeva 12 maggio 2008   07:40

Dissociatevi pure, fate pure il tifo da stadio. Fazio si è dissociato troppo tardi doveva evitare che in una bella trasmissione come la sua 'l'antipatico che si sente il primodella classe' potesse parlare a Ruota Libera. Non ha senso oggi dire a Schifani quando vuole venire a Che tempo fa la poorta è sempre aperta. Santoro e Travaglio ormai sono fuori da tutto e cercano di aggrapparsi agli specchi con scoop inutili. Che Schifani avesse avuto certi problemi non avevamo bisogno che li evidenziasse Travaglio. I siciliani hanno votato la lista PDL con Schifani capolista. I senatori lo hanno eletto Presidente del Senato. Tutto il resto sono discorsi da Bar dello sport e la politica vera non si fa al bar. Essere garantisti vuol dire questo.

Anonimo 12 maggio 2008   03:35
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W MARCO TRAVAGLIO  -

Cicchitto dovrebbe tacere: e' il portavoce non del governo ma dei piduisti che ne fanno parte.
Gli altri della maggioranza non conoscono la storia. Gia' nel 1981 tutto l'apparato dello stato era infiltrato dal gruppo piduista. I materiali, le 40 casse portate da Gelli in Uruguay, ancora sono in possesso dei militari uruguayani. Alcuni dossier sono stati consegnati  ai legittimi proprietari Andreotti, Craxi, il Papa, la Agnelli ed altri personaggi che hanno visitato ufficialmente il paese sudamericano. Restano le fotocopie dei 480 fascicoli intestati e numerati. E restano  in possesso del generale Gregorio Alvarez le copie microfilmate di tutto l'archivio scoperto nel mese di giugno nella magione di Gelli in calle Ferrari, angolo Miraflores nel quartiere di Carrasco.  Per avere solo un  piccolo assaggio cartaceo il neocons Michel Leeden che  manovra tanta gente in Italia (tra gli altri il giovane promettente  segretario del partito radicale che ne parla benissimo sul Corriere, altro giornale conquistato dai neocons) aveva offerto alcune migliaia di dollari ma senza risultato.
La vicenda Travaglio va vista e inquadrata  sulla base della memoria che i piduisti vogliono cancellare. La massoneria e' una istituzione troppo seria per confonderla sempre con la P2  che si e' sempre presentata come "gruppo" economico finanziario presso  le varie fratellanze latino americane.
 

Anonimo 12 maggio 2008   03:28
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W MARCO TRAVAGLIO  -

Cicchitto dovrebbe tacere: e' il portavoce non del governo ma dei piduisti che ne fanno parte.
Gli altri della maggioranza non conoscono la storia. Gia' nel 1981 tutto l'apparato dello stato era infiltrato dal gruppo piduista. I materiali, le 40 casse portate da Gelli in Uruguay, ancora sono in possesso dei militari uruguayani. Alcuni dossier sono stati consegnati  ai legittimi proprietari Andreotti, Craxi, il Papa, la Agnelli ed altri personaggi che hanno visitato ufficialmente il paese sudamericano. Restano le fotocopie dei 480 fascicoli intestati e numerati. E restano  in possesso del generale Gregorio Alvarez le copie microfilmate di tutto l'archivio scoperto nel mese di giugno nella magione di Gelli in calle Ferrari, angolo Miraflores nel quartiere di Carrasco.  Per avere solo un  piccolo assaggio cartaceo il neocons Michel Leeden che  manovra tanta gente in Italia (tra gli altri il giovane promettente  segretario del partito radicale che ne parla benissimo sul Corriere, altro giornale conquistato dai neocons.
La vicenda Travaglio va vista e inquadrata  sulla base della memoria che i piduisti vogliono cancellare. La massoneria e' una istituzione cosa troppo seria per confonderla sempre con la P2  che si e' sempre presentata come "gruppo" economico finanziario presso  le varie fratellanze latino americane.
 

Anonimo 11 maggio 2008   23:56

Fazio si dissocia da Travaglio. Io mi dissocio da Fazio. Chi si dissocia da Schifani e dalla Finocchiaro?

Franco Pizzuto - Palermo

gigi 11 maggio 2008   22:03

W MARCO TRAVAGLIO  -

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