La lettera di Napolitano alla precaria che aveva deciso di abortire perche' non si sentiva in grado di crescere un figlio con 1.300 euro al mese. "Il Parlamento aiuti le famiglie".

11 maggio 2008
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 ''Il nuovo Parlamento affronti anchele politiche rivolte alla famiglia, con misure volte ad elevare il tasso di occupazione femminile, a conciliare la vita familiare e la vita lavorativa, a sviluppare azioni di assistenza sul territorio, a favorire una complessiva crescita del sistema nazionale dei servizi socio-educativi per l'infanzia, per dare risposte concrete ai bisogni e alle speranze che interrogano la nostra coscienza e la nostra responsabilita'''. E' l'invito del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella lettera con la quale risponde all'appello diSandra, la precaria che gli aveva scritto per spiegargli di aver deciso di abortire perche' non si sentiva in grado di crescere un figlio con 1.300 euro al mese.

Dopo la lettera, pubblicata su ''la Repubblica'' il 30 aprile scorso, Sandra, il 3 maggio, aveva detto di aver cambiato idea, convinta dal clamore e dall'affetto suscitati dal suo caso. Ora arriva la risposta del Capo dello Stato, anche questa volta pubblicata sul quotidiano diretto da Ezio Mauro.

''Gentile signora, ho potuto, finora, leggere solo cio' che ha pubblicato 'La Repubblica' dell'appello che ha inteso rivolgermi e della scelta drammatica e dei sentimenti contrastanti con cui si e' misurata - scrive Napolitano - Ho seguito con attenzione la sua vicenda e gli interrogativi che ha sollevato. Per rispettare la sua volonta' di mantenere l'anonimato, affido questa mia risposta alla giornalista dello stesso quotidiano che l'ha intervistata. E alla quale ha, poi, comunicato la sua decisione di rinunciare a sottoporsi alla paventata interruzione della gravidanza per timore di non essere in grado di mantenere un figlio''.

''Vorrei esprimerle - aggiunge - i sentimenti di condivisione della felicita' che ora prova per le tante manifestazioni di affetto edi solidarieta' che l'hanno sostenuta in una scelta che ritengo essereresponsabile e lungimirante. Non viene meno, per questo, la necessita'di riflettere su una vicenda umana che, al di la' degli aspetti piu' intimi e personali, accomuna molte coppie che vivono condizioni di disagio sociale, di precarieta' e di insicurezza''. ''Sono ben consapevole - prosegue il Capo dello Stato -, e me ne sono fatto interprete in diverse occasioni pubbliche,che condizioni di incertezza del lavoro e di inadeguatezza delle retribuzioni inducono ad affrontare con preoccupazione e timore le scelte fondamentali della vita. Decisioni cosi' pregnanti di conseguenze, anche sul piano del libero e consapevole esercizio della maternita' e della paternita', richiamano tutti ad atteggiamenti di responsabilita', di comprensione e di rispetto. La risposta alle inquietudini che lei esprime, come tanti delle generazioni piu' giovani, non puo' che essere nell'impegno delle istituzioni e della societa' a favore di una missione essenziale qual e' quella, sancita dalla Costituzione, di 'mantenere, istruire ed educare i figli'''.

''Di qui la necessita' - conclude il presidente della Repubblica- che il nuovo Parlamento affronti anche le politiche rivolte alla famiglia, con misure volte ad elevare il tasso di occupazione femminile, a conciliare la vita familiare e la vita lavorativa, a sviluppare azioni di assistenza sul territorio, a favorire una complessiva crescita del sistema nazionale dei servizi socio-educativiper l'infanzia, per dare risposte concrete ai bisogni e alle speranze che interrogano la nostra coscienza e la nostra responsabilita'. So dipoter contare sulla sua partecipazione a questo comune impegno per il futuro''.

Fonte: adnkronos
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