Siamo un Paese serio? No, non lo siamo. Per quale ragione? Beh, basterebbe questa per convincercene: ricordate la storia del “tesoretto”? Ci ha fatto compagnia per metà della gravidanza del governo Prodi. Come nasce? Risorse impreviste, provenienti dal gettito delle imposte e delle tasse, sono spuntate fuori, sorprendendo perfino il governo. Si sono abbracciati felici per l’evento e l’hanno comunicato agli italiani.
Ciò avveniva in un momento delicato, quello della terza settimana. Una bella fetta di concittadini non riusciva a provvedere al proprio sostentamento l’ultima settimana del mese, quella che precede il fatidico “27”.
L’economia arrancava e occorreva voltare pagina, fare sforzi immani per uscire fuori dal declino. In questo momento topico, ecco comparire il tesoretto. Da dove veniva? Per il governo dal recupero dell’evasione fiscale. Gli italiani avrebbero annusato che il Ministro Visco faceva sul serio e si sarebbero adeguati; in più, la Guardia di Finanza avrebbe fatto un buon lavoro e scoperto le magagne più grosse.
Usiamo il condizionale perché l’opposizione non ha mai concordato su questa motivazione: ha detto che l’extragettito sarebbe stato frutto del buon lavoro fatto dal precedente governo.
Dalle sanatorie di Tremonti, che hanno graziato gli evasori? Ne dubitiamo, ma così è stato autorevolmente affermato.Il tesoretto, dunque, ha tenuto banco, provocato litigi all’interno della maggioranza e fra maggioranza e opposizione. A chi destiniamo le risorse si sono chiesti i governanti? Come lo spendiamo il tesoretto e fino a che punto?
Chi la voleva cotta e chi la voleva cruda. Risultato: il tesoretto è scomparso insieme al governo, scontentando un sacco di gente che si è vista passare sotto il naso l’opportunità di risparmiare qualche euro di tasse o migliorare il proprio reddito.
Due giorni or sono,il Commissario Almunia, a nome dell’UE, comunica formalmente che l’Italia ha fatto la brava, ha risparmiato ed ha abbassato il suo deficit, rendendolo compatibile con i parametri comunitari.
L’ex Presidente del Consiglio, Prodi, mostra soddisfazione, il Ministro dell’economia, Giulio Tremonti, nella sua prima esternazione pubblica gela tutti quanti: UE, Prodi e gli italiani.
Perché?
Rivela che il tesoretto non c’è, lasciando esterrefatta perfino la conduttrice del programma, Lucia Annuziata. E’ stata una bufala, dunque, quella che ci è stata raccontata per circa dodici mesi? Tremonti ha spiegato che il gettito Iva è diminuito perché l’economia sta peggio di prima. Quindi non ci sono risorse da spendere.Ha mentito il commissario UE che si è complimentato con l’Italia, togliendola dalla custodia cautelare? Ha mentito Prodi con la complicità di Padoa Schioppa? O il neo Ministro Tremonti?
Qualcuno dice bugie. O non spiega come si dovrebbe ciò che sta succedendo.
Per esempio, il tesoretto può esserci stato e si sta liquefacendo perché il gettito comincia a diminuire. Oppure il rientro del deficit è compatibile con la scomparsa del tesorettomperché l’uno non escluda l’altro. Sono solo ipotesi.
Non è facile spiegare il complesso meccanismo dell’economia di un paese, ma bisogna almeno provarci. Devono farlo quelli che ci governano. Invece si gioca, come si diceva una volta, a fotti-compagno.
Partendo da fatti incontrovertibili, si danno informazioni errate per portare l’acqua al proprio mulino. IN economia è una consuetudine perché è materia complessa. Ma non solo.I giudizi degli esperti di questo setore non sono omogenei. Ognuno sembra avere la sua ottica, la sua ricettas, fa la sua diagnosi.
Perciò i poveri mortali non ci capiscono più niente.
Arrivano i numeri della bilancia commerciale che ti spiegano come l’Italia stia arretrando, il giorno dopo giungono quelli sui mutui che illustrano un miglioramento generale del pitere d’acquisto. Si esce suonati dal ring dell’economia militante.
Quelli che stanno in alto hanno il dovere di riferire in modo semplice e veritiero lo stato dell’arte. La storia del tesoretto è esemplare.
Pare il gioco delle tre carte.
Questa vince e questa perde, ma a perdere è sempre chi scommette sugli uomini che stanno in alto.
Tremonti ancora non insediato riesce ad effettuare "DIVINAZIONI" sul tesoretto, non credo neanche che sia arrivato a sedersi sulla poltrona di ministro. Il dubbio del governo di centrosinistra non era nella presenza del tesoretto ma nel suo utilizzo, la congiuntura economica internazionale non è buona e l'Italia ne soffre in modo particolare, Padoa Schioppa molto opportunamente chiedeva di utilizzarlo per ridurre il debito quando gli indicatore di crescita preannunciava una diminuzione del PIL. Mi auguro solamente che gli sforzi sull'evasione fiscali continuino.
Marco T.
MA VI RICORDATE L'ESORDIO DE TREMONTI NELLA LEGISLATURA PASSATA?
aLLORA trov0' UN BUCO ENORME ... E NON ERA VERO NIENTE!
ADESSO HA TROVATO CHE NON ESISTE IL "TESORETTO" ...
Se il tesoretto ci fosse stato davvero io penso che il centro-sinistra lo avrebbe gettato in campo subito come ultima carta. Ma ricordo che Bersani ,allora ,ebbe a dichiarare :" SE il Tesoretto c'è ,lo sapremo dalla relazione trimestrale di cassa":
Così come ricordo che l'Arcobaleno chiese di buttarlo in campo con un decreto proprio in zona Cesarini.
Se non fu fatto .qualche motivo finanziario ci sarà pur stato.
Ma questa è un'opinione basata su ricordi e deduzioni.
Credo anch'io che sulla materia Tremonti dovrà spiegare ben bene il tutto agli Italiani.
Proprio per accertare "per acta" chi sia stato o sia Mentitore professionale.
il tesoretto???
Tremonti e la sua banda lo hanno già fatto sparire!!!!!!!!!!!!!!!!!
ancora ccamu vistu????????
NON siamo un paese serio? e dov è la novità ?
per la libertà di stampa ad esempio, secondo i giornali europei siamo come IRAN E TURCHIA _
Caro Amico,
Noi italiani difetti ne abbiamo 360 mila,ma come libertà di stampa non abbiamo da invidiare nienta a nessuno, anzi possiamo dare lezioni...... Quando i giornalisti italiani capiranno cosè la ragion di stato la nostra economia inizierà a crescere....francesi,inglesi,tedeschi,per non parlare del belgi, loro sanno cosè l'interesso nazionale........Saluti,
un italiano di Bruxelles.
Se non ricordo male, anche Padoa Schioppa espresse delle riserve sull'esistenza del "tesoretto" e, come afferma un commento appena letto, lo stesso Bersani invitò alla cautela.Credo che nessuno abbia mentito, semplicemente perché si alludeva ad un extragettito da verificare. Certamente qualcuno si é comportato come "Caterinetta e la ricotta" e qualche altro, più illuminato, senza effettuare le dovute verifiche -non ne ha avuto il tempo materiale!- ha già fatto come di consueto la sua rivelazione di esordio ad effetto. Come potrebbe rendere infatti più "digeribile" i tagli, dovuti alle minori entrate, a loro volta determinate per esempio dall'assenza del gettito dell'ICI, quando essa sarà abolita secondo le reiterate promesse dell'attuale governo?
Che tutti abbiano mentito, mi sembra la vera bufala.
Ma non siamo considerati all'estero un paese da operetta, tutto spaghetti e mandolini? Saremo mai seri?
Se il tesoretto ci fosse stato davvero io penso che il centro-sinistra lo avrebbe gettato in campo subito come ultima carta. Ma ricordo che Bersani ,allora ,ebbe a dichiarare :" SE il Tesoretto c'è ,lo sapremo dalla relazione trimestrale di cassa":
Così come ricordo che l'Arcobaleno chiese di buttarlo in campo con un decreto proprio in zona Cesarini.
Se non fu fatto .qualche motivo finanziario ci sarà pur stato.
Ma questa è un'opinione basata su ricordi e deduzioni.
Credo anch'io che sulla materia Tremonti dovrà spiegare ben bene il tutto agli Italiani.
Proprio per accertare "per acta" chi sia stato o sia Mentitore professionale.