Il numero dei dipendenti pubblici deve diminuire ''e chi resta deve essere pagato meglio. Si deve fare un blocco del turn over intelligente, rimpiazzando solo una parte di coloro che vanno in pensione''. Ad affermarlo e' il neo ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, in un'intervista a 'Il Messaggero', che si dice convinto ''che il capitale umano della pubblica amministrazione sia mediamente superiore a quello privato. La stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici -rileva- sono piu' capaci dei loro colleghi delle imprese''.
Il problema, osserva Brunetta, ''e' che sul lavoro di queste persone non viene applicato un sistema di incentivi e di disincentivi.
Proprio per questo, sottolinea ancora, bisogna ''partire dai premi, dagli incentivi, dagli stimoli. Superare il sindrome del bambino viziato...''. La pubblica amministrazione, aggiunge, ''e' come quei bambini pieni di giocattoli, a cui i genitori dicono sempre si'. Brunetta, in un'intervista a 'La Stampa' annuncia che non confermera' le norme varate del precedente governo per i precari. ''No. Nessuno -sottolinea il ministro- entra senza concorso, nessuno entra 'ope legis', nessuno entra con infornate di massa. Le sanatorie erano state gia' molto limitate dal mio predecessore- C'e' qualche caso di aberrante precariato a vita? lo risolveremo. Ma niente porcherie. C'e' chi ha vinto un concorso e deve entrare''.
Per quanto riguarda i miliardi di spese in consulenze inutili, Brunetta sottolinea: ''e' un malcostume politico. Ci aiuteranno a eliminarlo il federalismo, trasparenza, responsabilita'. Se ci riusciamo bene. Senno', che ci mandino a casa''.
Renato sei un grande, vorrei potere, se è possibile,avere un tuo contatto per segnalarti le eventuali ingiustizie che non vorrei piu subire.-
Cordiali saluti e dacci sotto siamo tutti con te.-
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