Peppino Impastato rimane un esempio per tutti i giovani che, a testa alta, sperano e lottano per il cambiamento, per una Sicilia finalmente libera dalla mafia”.
“Di Impastato - continua Lombardo - dobbiamo ricordare la sua onestà, il suo spirito giovanile, il coraggio con il quale irrideva ai boss mafiosi del suo paese. Oggi, a distanza di tanti anni, ci piace ricordare il suo sorriso: il sorriso di chi, forte dei propri valori umani e sociali, non temeva di scontrarsi con l’arroganza e la prepotenza di efferati criminali e mafiosi. Dai microfoni della piccola radio del suo paese, Impastato lanciava messaggi di legalità che non sono rimasti inascoltati”.
"Le sue parole - prosegue ancora il presidente della Regione - hanno fatto breccia non solo nei cuori di tanti suoi compaesani, ma anche dei tanti siciliani che, ancora oggi, dopo tanti anni, ne ricordano l’impegno, l’abnegazione e il coraggio. Se oggi la Sicilia è cambiata e si ribella con forza e determinazione all’oppressione mafiosa, ebbene, questo lo si deve anche al giovane Impastato che, spesso in solitudine, affrontava i mafiosi a viso aperto. La Sicilia che si ribella al pizzo e alla mafia gli deve tanto e tutti noi, chiamati ad amministrare la cosa pubblica, abbiamo soprattutto un modo per ricordarlo, al di là degli annunci spesso retorici: fare ogni giorno il nostro dovere”.
Nelle parole di Lombardo anche un riferimento alla tragica conclusione del rapimento Moro: “Sebbene siano passati trent’anni, il ricordo di Aldo Moro, e soprattutto quello della sua tragica uccisione, è vivo nella memoria di tutti gli italiani.”
Per il leader dell'Mpa: “Per questo motivo tutta la sua vita, e il suo sacrifico in modo particolare, ha costituito un avvenimento indelebile e imprescindibile sul modo di intendere la costruzione della democrazia nel nostro paese. Da quel tragico 9 maggio tutto è cambiato in Italia: tutti dobbiamo saper trarre dal suo sacrificio un monito ed una lezione per il presente”.