"Disponibilita' totale, senza preclusioni e senza volonta' di contrasto, all'individuazione di seri interventi che almeno comincino a porre rimedio al disastro della giustizia". Lo afferma in un'intervista al "Corriere della Sera" il presidente dell'Associazione Nazionale magistrati, Simone Luerti, all'indomani della nomina a ministro della Giustizia di Angelino
Alfano. E Luerti, come Alfano laureato alla Cattolica di Milano, avverte: "La giustizia e' una delle funzioni
E, riguardo una norma dell'ordinamento Mastella che vieta ai magistrati di prima nomina per 4 anni di fare il pm o il giudice penale monocratico, il presidente dell'Anm afferma ancora: "Questa norma troppo rigida va resa elastica per adattarsi alle necessita' degli organici delle sedi disagiate. Poi e' indispensabile colmare i vuoti nel personale amministrativo anche con nuovi concorsi".
"E' urgente -aggiunge- rivedere la geografia giudiziaria, cioe' la coerenza della distribuzione di Procure e Tribunali rispetto agli attuali volumi urbani, economici e 'criminali'. E poi, riformare il sistema delle notifiche per aumentare la funzionalita' del servizio e abbatterne i costi". Quindi sulla possibilita' di un'Alta Corte per il disciplinare dei magistrati, sottolinea: "Non abbiamo dogmi o tabu'. L'attuale modello non e' necessariamente l'unico, si possono pensare forme piu' efficaci. A patto che non violino surrettiziamente l'indipendenza dei magistrati".