Napolitano alla Fiera del Libro: ''Luogo di dialogo non di contese politiche"

08 maggio 2008
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I valori espressi dalla Fiera del Libro, ''attraverso un'offerta sempre più riccamente pluralistica'', ''sono quelli del confronto e del dialogo tra culture, posizioni di pensiero, esperienze creative, senza confini impenetrabili e senza preclusioni". Lo ha detto il capo dello Stato Giorgio Napolitano, nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione della manifestazione che si svolge al Lingotto di Torino, fino al 12 maggio.

 

 

"Si tratta di un contesto e di un clima che non possono essere turbati e deviati da contese politiche o da intrusioni pretestuose - ha affermato il capo dello Stato, dopo le polemiche che hanno preceduto la manifestazione per la presenza come ospite d'onore dello Stato ebraico - Non c'è dialogo se si muove dal rifiuto della legittimità dello Stato di Israele, delle ragioni della sua nascita, del suo diritto a esistere nella pace e nella sicurezza. Un diritto che può e deve combinarsi con il diritto del popolo palestinese a dare vita a un suo Stato".

Al Poggetto

 

"A questa edizione si è invitato Israele per il patrimonio storico-culturale che rappresenta", ha spiegato il presidente della Repubblica ricordando il 60° anniversario della fondazione dello Stato di Israele. "Non c'è nulla in ciò - ha proseguito - che possa essere contestato come appiattimento politico di un grande evento culturale come quello che oggi qui si inaugura. E' vero piuttosto che si stravolge politicamente e culturalmente questo evento pretendendo di introdurvi la problematica del drammatico conflitto arabo-israeliano in chiave di esasperata partigianeria, di negazione dei termini obiettivi di un dialogo più che mai necessario". "Tutt'altra cosa - ha detto ancora - è la libertà di critica nei confronti della politica". Poi, ha chiuso il suo intervento citando un brano del saggio contro il fanatismo di Amos Oz ('non dovete scegliere tra essere pro-israeliani o pro-Palestina, dovete essere per la pace').

 

Prima del suo intervento, a Napolitano è stato rivolto dall'ambasciatore di Israele in Italia Gideon Meir un "grazie di vero cuore per la sua forte presa di posizione, quest'anno, quando nei mesi passati, ci sono stati tentativi e appelli a boicottare la Fiera del Libro per la presenza di Israele".

 

Dopo la cerimonia inaugurale, il presidente ha compiuto una visita presso i principali stand presenti al Lingotto accompagnato dal presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, dal presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, dal sindaco Sergio Chiamparino, dal cardinale Severino Poletto e dai vertici della Fiera del Libro. Prima di ripartire per Roma, dove nel pomeriggio si terrà il giuramento del nuovo governo, Napolitano ha invitato i ragazzi che questa mattina affollavano il Bookstock Village alla lettura: "Leggete, leggete, leggete. Leggere vi aiuterà nella vita a scegliere e a vivere nella bellezza".

 

Intanto, le contestazioni proseguono. Questa mattina si è svolto il presidio organizzato dall'assemblea 'Free Palestine' contro la Fiera, in una via parallela a quella del Lingotto. I manifestanti hanno mostrato bandiere palestinesi e uno striscione (nella foto) con la scritta 'No al colonialismo sionista - Stato unico per arabi e ebrei in Palestina - boicotta Israele - boicotta la Fiera del Libro 2008'. La manifestazione si è svolta in modo pacifico e senza incidenti.

 

Fonte: Adnkronos
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