"Nessuna lungaggine" nelle procedure per la nascita del nuovo governo, consultazioni "semplici e rapide, risultato del voto netto e maggioranza ampia, tempi brevi per la formazione del nuovo esecutivo: con questi termini il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sintetizzato la 'due giorni' di consultazioni al Quirinale, seguite alle elezioni politiche e all'insediamento del nuovo Parlamento e concluse con l'incarico al leader del Pdl Silvio Berlusconi per la presidenza del Consiglio.
Il capo dello Stato osserva che "il risultato netto e la maggioranza cosi' ampia che il voto ha segnato, ha fatto si' che il capo della coalizione vincente si sia potuto subito mettere al lavoro sulla formazione della squadra di governo e la lista dei ministri. Questa chiarezza -sottolinea ancora Napolitano- ha permesso uno scambio di opinioni preliminari e informali, sulle procedure e sui criteri di formazione del governo, con il leader della coalizione vincente secondo lo spirito dell'art. 92 della Costituzione che parla di limpida collaborazione, nel rigoroso rispetto delle prerogative".
"Le consultazioni sono state semplici e rapide -esordisce Napolitano rivolgendosi ai giornalisti presenti nel Salone alla Vetrata del Quirinale- non avete dovuto penare troppo voi e nemmeno io... Cio' -spiega il presidente della Repubblica- anche per effetto della minore frammentazione delle componenti e dei gruppi politici. Quindi, dopo il voto, possiamo ben dire che sulla via della nascita del nuovo governo non c'e' stata alcuna lungaggine", e' la prima sottolineatura del Capo dello Stato.
Continua Napolitano: "Lo dico -spiega- perche' alle volte si raccontano delle storie su questo sistema istituzionale italiano che sarebbe farraginoso e lento come nessun altro al mondo o almeno in Europa. Il Parlamento -aggiunge- potra' anche affrontare una modifica
dei tempi; ma per quanto siano lunghi i tempi della campagna elettorale si e' proceduto speditamente come e piu' di altri Paesi, a partire dal momento del voto".
A tale proposito, Napolitano cita l'esempio della Spagna, rispetto alla quale i tempi per l'insediamento del nuovo governo in Italia saranno piu' brevi. Napolitano sottolinea che "naturalmente, il risultato cosi' netto e la maggioranza cosi' ampia che il voto del 13 e 14 aprile ha segnato, hanno fatto si' che il capo della coalizione vincente, indicato sulla base della legge elettorale vigente, abbia potuto subito mettersi al lavoro per la formazione della squadra di governo, per presentare al piu' presto al presidente della Repubblica, una volta accettato l'incarico, la lista dei ministri".
Inoltre, "la chiarezza del risultato elettorale ha permesso anche nei giorni scorsi -ricorda- qualche scambio di opinioni preliminari e informali tra il leader della nuova maggioranza e il presidente della Repubblica, sulle procedure e sui criteri di formazione del governo". Il tutto, "nello spirito dell'art. 92 della Costituzione che indica un rapporto di limpida collaborazione, nel rigoroso rispetto delle prerogative di ciascuno".
Rifacendosi all'annuncio ufficiale della convocazione di Berlusconi al Quirinale per le 18.45 di oggi pomeriggio, Napolitano conclude affermando che "tra breve sapremo quando ci sara' l'atto conclusivo di questa vicenda per la formazione del governo".