Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha convocato al Palazzo del Quirinale per le 18.45 Silvio Berlusconi per conferirgli l'incarico di formare il nuovo governo.
Intenzionato a presentare già oggi al capo dello Stato la lista dei ministri, Berlusconi ha cercato di definire le caselle del nuovo esecutivo. Il Cavaliere ha trascorso l'intera mattinata a palazzo Grazioli per risolvere il rompicapo ministeriale. Secondo le indiscrezioni delle ultime ore, sarebbero salite le quotazioni dell'azzurro Maurizio Sacconi al Welfare. In ballo, per la stessa carica anche Stefania Prestigiacomo.
In pole position per il posto di Guardasigilli c'è sempre Angelino Alfano, ex coordinatore regionale di FI in Sicilia.
Il leader del Pdl ha incontrato a lungo Sacconi che ha lasciato Palazzo Grazioli pochi minuti prima delle 15.30, presente anche Giulio Tremonti destinato a ricoprire il dicastero dell'economia. Berlusconi ha incontrato anche Gianfranco Rotondi.

Poi, nel pomeriggio, è arrivata anche
l'intesa con An che durante la giornata aveva rivendicato una ''compensazione'' per aver 'perso' il Welfare, destinato in prima battuta ad Alemanno (se non avesse vinto a Roma).
"Accordo fatto tra Alleanza Nazionale e Silvio Berlusconi sui ministri", annuncia al quotidiano online 'Affaritaliani.it.' Maurizio Gasparri, capogruppo del Popolo della Liberà al Senato ed esponente di An. "Ormai la nascita del governo è questione di ore. O stasera o domani ci sarà il nuovo esecutivo Berlusconi".
Così, per
Andrea Ronchi sarebbe pronto il ministero delle Politiche Ue. Mentre
Giorgia Meloni andrà alla guida del dicastero delle Politiche giovanili.
Alleanza nazionale avrà
tre viceministri con delega di peso. Adolfo Urso avrebbe il ruolo di vice al Commercio con l'estero. Con molta probabilità Alfredo Mantovano avrà la delega all'Interno. Da definire la destinazione e il nome della terza casella.
An incassa i due ministeri con portafoglio:
Altero Matteoli alle Infrastrutture e
Ignazio La Russa alla Difesa.