"Con la sconfitta del 28 aprile, nella Capitale, si chiude un ciclo durato circa 15 anni, apertosi nel '93 proprio con la vittoria, per molti aspetti sorprendente, di Francesco Rutelli. E in questo arco di tempo Roma e' profondamente cambiata e migliorata". Lo afferma Goffredo Bettini, Coordinatore Nazionale del Pd, in un'intervento sul quotidiano 'L'Unita' sottolineando che nella sconfitta "ha pesato senza dubbio, la stessa
"Infine, non si puo' nascondere che la candidatura di Rutelli -prosegue Bettini- non e' riuscita a a far emergere a sufficienza il suo profilo civico, di un grande sindaco riformatore come egli e' stato, pagando un tributo, invece, al suo carattere nazionale, di leader politico appassionato e segnato, tuttavia, da tante battaglie, ferite e inimicizie". Secono il Coordinatore nazionale del Pd poi "il problema sta che la magnifica stagione delle riforme romane e si e' trovata di fronte ad un nuovo, radicatissimo stato d'animo dei cittadini, ad un 'umor nero' che sta invadendo la societa'".
"La
"Alemanno ha vinto perche', in calcomania, si e' messo nella scia di un animo negativo che ci sta pervadendo - continua Bettini nel suo intervento sul quotidiano - Le sue antenne sono buone. Viene dalla destra sociale. Pensa, insieme ai giovani acuti come Andrea Augello. La durata del suo ciclo dipende anche da noi. Dalla nostra capacita'