Bettini: "il Pd vittima del vento di destra"

07 maggio 2008
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"Con la sconfitta del 28 aprile, nella Capitale, si chiude un ciclo durato circa 15 anni, apertosi nel '93 proprio con la vittoria, per molti aspetti sorprendente, di Francesco Rutelli. E in questo arco di tempo Roma e' profondamente cambiata e migliorata". Lo afferma Goffredo Bettini, Coordinatore Nazionale del Pd, in un'intervento sul quotidiano 'L'Unita' sottolineando che nella sconfitta "ha pesato senza dubbio,

Al Poggetto
la stessa lunghezza ininterrotta del governo delle forze di centrosinistra. Dopo tanto tempo - continua - non va sottovalutato un certo fisiologico desiderio di cambiamento e di rottura di equilibri cosi' consolidati, da apparire esclusivi e ripetitivi. E poi, il vento di destra che ha spirato in Italia, spazzando via la sinistra radicale, ha soffiato forte anche nella Capitale".

"Infine, non si puo' nascondere che la candidatura di Rutelli -prosegue Bettini- non e' riuscita a a far emergere a sufficienza il suo profilo civico, di un grande sindaco riformatore come egli e' stato, pagando un tributo, invece, al suo carattere nazionale, di leader politico appassionato e segnato, tuttavia, da tante battaglie, ferite e inimicizie". Secono il Coordinatore nazionale del Pd poi "il problema sta che la magnifica stagione delle riforme romane e si e' trovata di fronte ad un nuovo, radicatissimo stato d'animo dei cittadini, ad un 'umor nero' che sta invadendo la societa'".

 

"La Capitale, anche nel passato -sottolinea Bettini- ha risentito in modo acuto del mutare degli orientamenti di fondo degli italiani".

 

 "Alemanno ha vinto perche', in calcomania, si e' messo nella scia di un animo negativo che ci sta pervadendo - continua Bettini nel suo intervento sul quotidiano - Le sue antenne sono buone. Viene dalla destra sociale. Pensa, insieme ai giovani acuti come Andrea Augello. La durata del suo ciclo dipende anche da noi. Dalla nostra capacita' di superare questo passaggio uniti, non prigionieri dei dettagli; ma consapevoli della partita di fondo che si e' aperta. Dobbiamo preparare un nuovo ciclo - conclude - che a Roma deve essere guidato da una nuova generazione di dirigenti. Questa e' la posta in gioco. E per questo la riflessione ha bisogno di tempi, verifiche, di spessore morale. Di una capacita' di sostenere la botta".

Fonte: Adnkronos
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