Il Quirinale ultima le consultazioni. Berlusconi III in dirittura d'arrivo

07 maggio 2008
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Ultima giornata di consultazioni al Quirinale. La formazione del

nuovo governo

è ormai in dirittura d'arrivo e

Silvio Berlusconi potrebbe ricevere l'incarico dal capo dello Stato Giorgio Napolitano già in serata

. Sul Colle questa mattina si sono date il cambio le formazioni politiche maggiori: in ordine Udc, Italia dei Valori, Lega Nord, Pd e Pdl. Dopo i colloqui con i leader politici,

nel pomeriggio Napolitano riceverà i presidenti Emeriti della Repubblica

Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi.

Al Poggetto


Finito il colloquio con il capo dello Stato,

Umberto Bossi(nella foto con Gianfranco Fini)ha annunciato che "il governo giura domani pomeriggio"

. Il Senatur che è salito al Colle accompagnato da Roberto Calderoli, Rosi Mauro, Roberto Cota e Federico Bricolo ha spiegato ai giornalisti che con Giorgio Napolitano "non si è parlato di nomi dei ministri", perché il capo dello Stato "sta aspettando che Berlusconi gli porti la lista". "Napolitano - ha detto ancora il leader della Lega - ci ha fatto gli auguri di buon viaggio". Poi

Bossi ha ammesso che la Lega ha centrato i suoi obiettivi nella trattativa per la squadra di governo: "Siamo soddisfatti.

Se volete sapere come la penso io, dico che se tutti i ministri fossero della Lega i problemi del paese sarebbero già risolti, ma è giusto che tutti abbiamo i loro ministri".



Squadra di governo su cui Berlusconi potrebbe sciogliere la riserva già stasera. Ad affermarlo è Calderoli sottolineando che sulla lista dei ministri sono stati "risolti gli ultimi dubbi". "

La squadra potrebbe essere presentata nella serata di quest'oggi

", ha detto Calderoli designato a ministro della Delegificazione, secondo quanto aveva confermato poco prima Bossi. "Calderoli il semplificatore. Tra i tanti che creano confusione - aveva precisato il Senatur- serve qualcuno che possa semplificare un po' il coacervo delle leggi".



Dopo Bossi al Quirinale è salito il leader del Partito democratico

Walter Veltroni

accompagnato dal vice Dario Franceschini e dai capigruppo al senato e alla Camera, Anna Finocchiaro e Antonello Soro. Al termine dell'incontro Veltroni si è detto

"disponibile a convergere sulle riforme"

.



Poi è stata la volta del Pdl. "Economia, fisco, famiglia, sicurezza, legalità: sono questi i temi di assoluta priorità nell'avvio dell'azione di governo", ha spiegato il capogruppo del Pdl al Senato

Maurizio Gasparri

subito dopo il colloquio al Quirinale, augurandosi poi un confronto con l'opposizione "nel merito delle questioni" e "un clima di maggiore serenità, sia nel Parlamento che nel paese".



Anche il capogruppo del Pdl alla Camera,

Fabrizio Cicchitto

, ha auspicato "un confronto parlamentare aperto con l'opposizione''. ''Questa sarà una legislatura costituente - ha precisato - con l'obiettivo di riprendere e portare a compimento alcune grandi riforme costituzionali che già sono state oggetto di dibattito in Parlamento''. E tra le riforme che la maggioranza intende ripresentare c'è l'aumento dei poteri del premier, il federalismo, la riduzione del numero dei parlamentari, il superamento del bicameralismo perfetto e la revisione della legge elettorale nazionale ed europea.



L'ultima giornata di consultazioni questa mattina al Colle si è aperta con il leader dell'Udc

Pier Ferdinando Casini

, il quale, dopo il colloquio, ha detto che "gli italiani hanno dato fiducia a Silvio Berlusconi ed è giusto che il nuovo governo si insedi al più presto".

Casini ha annunciato poi "un'opposizione di centro nuova e seria"

, perché "è finita l'epoca delle contrapposizioni ideologiche che hanno distrutto e messo in ginocchio il Paese". L'Udc farà una "opposizione repubblicana": "voteremo in Parlamento -ha spiegato ancora Casini- i provvedimento della maggioranza in linea con il nostro programma e contrasteremo quelli che non condividiamo".



Dopo Casini Napolitano ha ricevuto il leader dell'Italia dei Valori

Antonio Di Pietro

. "Il governo Berlusconi che verrà è stato scelto dagli elettori e noi rispettiamo il voto degli italiani - ha detto Di Pietro dopo il colloquio con Napolitano-. Ma

faremo un'opposizione determinata

, importante e senza sconti né preconcetti". "Saremo inflessibili, dentro e fuori il Parlamento" su "informazione plurale e trasparente, conflitto di interessi, giustizia, sicurezza", ha aggiunto Di Pietro.


 

 

 

 

 

 

 

Fonte: Adnkronos
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