"Nel nuovo governo cosi' come si va configurando a balzelloni, no cattolici e la salda garanzia romano-vaticana di un potere di palazzo, quello di Gianni Letta, che in tanto ribaltarsi e turbarsi di ogni cosa vivra' uno splendido isolamento, ma sempre in comunione con la gerarchia". Lo scrive "Il Foglio" in un editoriale pubblicato oggi.
"Stiamo fotografando, con una punta di paradosso, una situazione-prosegue il quotidiano diretto da Giuliano Ferrara- in fondo scontata. La Dc di sinistra nel Pd, e Casini da solo al centro, hanno perso le elezioni: ovvio che il loro posto non sia nell'esecutivo. Pero' fa impressione lo stesso, questo strano rovesiamento di senso per cui dopo il referendum sulla fecondazione assistita e il family day, e all'indomani delle tenorili polemiche sul dispotismo clericale nella vita pubblica italiana, i cattolici come classe dirigente sono scomparsi dalle posizioni piu' influenti del sistema istituzionale e politico".
"Il presidente della Camera ha pronunciato nel suo discorso inaugurale parole ispirate al piu' puro ratzingerismo. E' immaginabileche anche Berlusconi ce la metta tutta a recuperare verbalmente il terreno che gli e' smottato sotto i piedi, proprio a lui che rivendicasempre, e sempre ironicamente, la funzione protettiva di ben 6 zie suore sull'intera sua parabola umana e pubblica. Tuttavia -conclude 'Il Foglio'- il fatto resta e ingolosisce e incuriosisce gli osservatori. Le condizioni per il dispiegarsi dell'anarchia etica ci sono tutte".