Il Presidente del Consiglio dei Ministri uscente, Romano Prodi," con una sua nota del 30 aprile 2008, dando seguito al Dpcm del 20 dicembre 2007 (consultabile sul sito www.governo.it), ha stabilito che i doni da lui ricevuti nei due anni di Governo, vengano destinati a finalita' umanitarie, caritatevoli, di assistenza e beneficenza". Si legge in una nota di palazzo Chigi in cui si spiega che "il ricavato della vendita dei doni, al netto degli
eventuali oneri di stima e di diritto d'asta, e' destinato "per una quota del 40% all'associazione Medici con l'Africa Cuamm (Collegio universitario aspiranti e medici missionari) con sede in Padova, via San Francesco 126, impegnata nel garantire l'accesso ai servizi sanitari ai gruppi piu' marginali delle popolazioni del mondo".
Inoltre, "per una quota del 40% all'Associazione Libera, impegnata nell'educazione alla legalita' e nella lotta alle mafie, con sede in Roma, via Quattro Novembre 98". Ed infine : il ricavato della vendita dei doni andra' "per una quota del 20% alla Cooperativa sociale Casa Santa Chiara con sede in Bologna, piazza Galilei 5, impegnata nel miglioramento delle condizioni di vita di ragazzi con disabilita' di tipo psichico e che recentemente ha visto distrutta da un devastante incendio una sua nuova struttura ancora in costruzione".
Si aggiunge che "il presidente Prodi dispone anche che l'Amministrazione provveda all'alienazione dei beni con modalita' pubbliche e trasparenti".