Consultazioni rapide, meno di due giorni, come sempre accade dopo le elezioni. Giorgio Napolitano ha annunciato il via ai colloqui nello Studio alla Vetrata del Quirinale per la formazione del nuovo governo dopo il voto del 13-14 aprile. I tempi del lavoro del capo dello Stato saranno serrati. Il calendario completo degli incontri sarà fornito solo quando si saranno completati gli adempimenti che seguono l'insediamento delle nuove Camere: la costituzione dei gruppi parlamentari e l'elezioni degli uffici di presidenza. Ma il Quirinale ha già fatto sapere che si comincerà alle 16, con il presidente del Senato Renato Schifani, a cui seguirà il presidente della Camera Gianfranco Fini. Poi, via via i gruppi, seguendo l'ordine decrescente, dal più piccolo al più grande.
Napolitano concluderà il suo lavoro nel pomeriggio di mercoledì, quando incontrerà gli ex presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro e Francesco Cossiga.
Ed è presumibile che mercoledì sera, 7 maggio, possa già affidare l'incarico di formare il nuovo governo a Silvio Berlusconi, il leader della coalizione che ha vinto le elezioni. Da quel momento, starà al presidente incaricato decidere quando risalire sul Colle per sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri.
La cosa potrà avvenire però solo nel pomeriggio di giovedì o in quello di venerdì. Napolitano, infatti, sarà impegnato la mattina dell'8 maggio a Torino per l'apertura della Fiera del Libro, che ha Israele come ospite d'onore. Ma resterà nel capoluogo piemontese solo poche ore, per poter tornare a Roma già intorno all'ora di pranzo. Mentre venerdì mattina al Quirinale celebrerà la Giornata dedicata alle vittime del terrorismo e delle stragi.
Le 'finestre' per la presentazione della lista dei ministri (12 secondo la riforma approvata con la finanziaria 2008) sono dunque due. Se Berlusconi tornerà al Quirinale giovedì sera, il giuramento della sua squadra potrebbe svolgersi venerdì pomeriggio nel Salone d'Onore del palazzo della presidenza della Repubblica; se invece opterà per venerdì pomeriggio, i ministro giurerebbero sabato mattina al Quirinale. D'altra parte, nei giorni scorsi era stato lo stesso Berlusconi ad annunciare che la costituzione del governo si sarebbe conclusa entro il 10 maggio.