Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano inizierà questo pomeriggio, essendosi completata la costituzione dei gruppi parlamentari, le consultazioni per la formazione del nuovo governo.
A partire dalle 16 il capo dello Stato riceverà il presidente del Senato e il presidente della Camera.
Seguiranno quindi i rappresentanti dei Gruppi parlamentari fino al pomeriggio del 7 maggio quando le consultazioni si concluderanno con i presidenti Emeriti della Repubblica.
Intanto, sulla composizione del nuovo esecutivo, Alleanza nazionale non molla: tre ministeri di peso nel nuovo governo e rilancia al Welfare la candidatura di Andrea Ronchi, attuale portavoce del partito di via della Scrofa. A ribadirlo è Italo Bocchino dopo un incontro a tre in un Transatlantico semideserto con Ignazio La Russa e lo stesso Ronchi: ''Non c'è alcuna disponibilità da parte di An a vedere compressi i propri spazi. Tanto più se questo si collega alla nostra vittoria al Comune di Roma''.
Parole che suonano
come un avvertimento al premier in pectore Silvio Berlusconi, alle prese in queste ore con il complicato puzzle della squadra di palazzo Chigi. Anche se La Russa riporta tutto sul piano della logica politica: ''Non appartiene ad An - assicura - una trattativa con i diktat. A noi appartiene solo il ragionamento. E ragionando si può benissimo capire che il welfare possa trovare in altri uomini di An al posto di Alemanno un ministro idoneo. Non ci sono segreti ormai:
il nome in pole position è quello di Ronchi. Però noi non facciamo diktat. Se hanno ipotesi diverse ce le propongano e ne discutiamo''.
Secondo le ultime indiscrezioni,
il Cavaliere sarebbe intenzionato a tenere per sé il Welfare: tra i più accreditati resta
Maurizio Sacconi. Ma si parla anche di
Guido Crosetto, forte del risultato elettorale conseguito in Piemonte.
Ad An quindi verrebbero assegnate due caselle strategiche: la
Difesa per La Russa e le Infrastrutture per Altero Matteoli. Ma niente dicastero dello Stato sociale. Anche se ufficialmente An punta i piedi su Ronchi per il Welfare, la
trattativa è in corso.
Nelle prossime ore il leader del Pdl dovrebbe dare una risposta ai vertici di via della Scrofa e presentare le proprie proposte per sciogliere il nodo.
Intanto, il totonomine impazza. Berlusconi sarebbe deciso mettere un esponente di FI
alla Giustizia. Si fa il nome di
Elio Vito e
Angelino Alfano, ma
il vero candidato sarebbe l'ex presidente del Senato
Marcello Pera. Nelle ultime ore il tam tam parla di Stefania Prestigiacomo al ministero dell'Ambiente.