Madrid, Roma, Londra: le capitali europee ai sindaci conservatori. Per quale ragione? Paure e bisogni della nuova borghesia urbana.

05 maggio 2008
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A Londra nelle elezioni municipali ha trionfato il candidato conservatore Boris Jonhson, a Roma Gianni Alemanno candidato di destra ha superato in volata il progressista Rutelli,a Madrid Alberto Gallardon del centrodestra siede nella poltrona di primo cittadino mentre altre grandi capitali europee come Parigi e Berlino si affidano a uomini di sinistra per il governo delle loro città.

A parte le loro propensioni sessuali (etero gli uomini di destra e omo Betrand Delanoe sindaco di Parigi e Klaus Wowereit primo cittadino di Berlino), non mi sembra ci siano differenze politiche sostanziali tra i vari schieramenti. Si tratta piuttosto di un’alternanza di potere che rimane saldamente ancorata ai medesimi schemi di funzionamento sociale .

La crisi sociale all’interno dell’Europa e dei paesi Nordamericani ed Australia esercita una spinta per la creazione di un partito unico mondiale , affinchè riunisca in una unica organizzazione politica ex appartenenti a partiti di ispirazione ideologica diversa , che vengono accomunati dalla gestione del potere .

Al Poggetto

Perché?

La crisi a mio parere è provocata dalla dimensione abnorme (da 1 su 30 nel 1850 a uno su due di oggi) raggiunta delle classi medie: esse pur nelle loro diversità costituiscono un blocco sociale compatto anche se estremamente composito e variegato al suo interno , che si esprime in una sostanziale immodificabilità politica.

Le differenziazione sociali all’interno di questa imponente massa sono scanditi da diversità in termini di reddito, il quale costituisce, nell’attuale contingenza storica il principale elemento di distinzione e stratificazione sociale .

Se fino alla seconda metà del secolo scorso le differenze sociali erano costituite da maggiore scolarizzazione, provenienza (città o campagna), condizione professionale diversa oggi le classi medie trovano esclusivamente nel possesso di una maggiore quantità di denaro la loro legittimazione storica e sociale, al punto che se una persona di umili condizioni vincesse un forte premio in denaro ad una lotteria si troverebbe proiettato tra gli upper.

Questa frammentazione fa sì che l’immensa classe media dei paesi occidentali sia realmente incapace di svolgere un ruolo politico propulsivo e di rinnovamento preferendo appoggiare ora questo ora quell’altro schieramento politico con lo scopo di mantenere più stabile la propria posizione ed il proprio livello .Si può concludere che la classe media è politicamente centrista, attenta principalmente alla propria condizione economica con tendenze conservatrici,quando si rarefanno le sue certezze reddituali e di sicurezza ,e progressista quando si formano tensioni sociali.

 

Sigismondo Panvini

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Anonimo 06 maggio 2008   10:53

Sinceramente in questa analisi io inserirei anche il livello di scolarizzazione ,la presenza percentuale di diplomi e lauree , la lettura abituale di quotidiani e stampa periodica ,le cifre relative alla vendita di libri e più in generale il livello di spesa culturale pro-capite (visite a mostre ,fiere ,masters ,teatri ,cinema ,Tv a pagamento, concerti).

Senza troppo facili generalizzazioni credo che le città più grandi e complesse ,per usare la vecchia terminologia politica ,tendano a spostarsi più che verso il centro, verso un'area di tipo "moderato".

Mentre certo estremismo "vecchia maniera" mi sembra resistere meglio in piccoli centri o nelle zone periferiche delle metropoli. Mi pare che anche le cronache più recenti lo confermino pur con tutte le ovvie eccezioni del caso.

Nella grande città la voce solitaria o troppo "fuori dal coro" viene vista con sospetto ,come un modo di sciegliere l'asocialità e l'isolamento. Le grandi città tendono a produrre blocchi massicci ed uniformi nei "luoghi" ideali del cosiddetto "buonsenso comune".Il che è "bene" e naturale in certi casi ,ma nuoce alla originalità del pensiero  ,alla creatività ed all'approfondimento. Non a caso i Convegni di studio importanti si fanno in castelli ed ex abbazie.

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