''In merito alle esternazioni di alcune personalità politiche estere sulla formazione del nuovo governo italiano, riteniamo si tratti di un'indebita invasione di campo nelle questioni interne del nostro paese, oltretutto non rispettosa dei convenzionali canali diplomatici''. E' quanto rileva Mohamed Nour Dachan, presidente dell'Ucoii, Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia.
Continua dunque a far discutere l'ipotesi di Roberto Calderoli (Lega) (nella foto) ministro. All'indomani della replica di Massimo D'Alema alla Libia (''La composizione del governo è una questione interna'') e dopo la precisazione del numero due della Lega Araba il quale aveva sottolineato che una posizione potrà essere presa dal mondo arabo solo alla luce della politica che farà il governo Berlusconi, la plemica non si placa.
''Ogni interferenza proveniente da qualsivoglia Paese straniero nelle scelte di politica interna è da rigettare nell'interesse nazionale. Al contempo - prosegue Dachan - ci auguriamo che le nomine proposte dal presidente del Consiglio e ratificate dal presidente della Repubblica siano pienamente consone a quell'interesse sociale e nazionale e tengano conto della posizione geostrategica del nostro Paese''.
A tornare oggi sull'argomento anche il ministro degli Esteri uscente Massimo D'Alema: ''Se un paese straniero cerca di influire nella formazione del governo italiano, ritengo doveroso, come titolare della Farnesina, reagire a tutela della nostra autonomia nazionale e anche un principio costituzionale''. E aggiunge: ''Spero che Berlusconi nel formare il governo, nell'impostare la politica del nuovo tenga conto di questa esperienze. Se ritengo intollerabili le ingerenze di un paese straniero nella formazione del governo italiano non ho considerato però opportuno che un uomo politico che abbia responsabilità istituzionali faccia quello che ha fatto Calderoli''.
''Ognuno deve comportarsi rispettando le regole e augurarsi che lo facciano anche gli altri - aggiunge D'Alema - Calderoli indossando la maglietta offensiva nei confronti dell'Islam innescò una catena di provocazioni molto negativa. Bisogna sempre sperare che l'esperienza del passato serva a questa destra che torna al governo del paese per evitare gli stessi errori''.