Mastella: "il ministero della Giustizia rappresenta una maledizione"

05 maggio 2008
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Da Claudio Martelli a Roberto Castelli a Clemente Mastella, "il ministero della Giustizia rappresenta una maledizione". Lo afferma lo stesso Clemente Mastella in un'intervista a 'La Stampa'. L'ex Guardasigilli afferma che "una volta li' ti rendi subito conto che diventi un bersaglio. Da una parte sei accusato di voler mettere bavagli, dall'altro scopri che sei il ministro meno potente d'Italia. Impotente nel senso che che non puoi fare nulla o quasi. Tra te ministro di Giustizia e un qualsiasi magistrato italiano, chi ha piu' potere non sei certo tu".

 

Mastella sostiene che i suoi guai "sono iniziati nel giorno in cui ho giurato". Secondo il leader Udeur "i magistrati, naturalmente non la maggioranza, hanno il desiderio di tenerti sotto controllo, insomma di condizionarti se vuoi prendere certe decisioni. Ma puo' essere mai che un ministro non sappia nulla, ma proprio nulla, di quello che sta per capitare a lui e alla sua famiglia? Non chiedo la violazione del segreto istruttorio o delle indagini preliminari, ma insomma gli altri ministri piu' o meno sanno, conoscono, vengono a conoscenza di quello che accade nell'ambito delle proprie competenze".

 

L'ex ministro della Giustizia lamenta di essere stato "umiliato" per una vicenda "per la quale altri magistrati hanno dichiarato che non c'erano i presupposti neppure per avviare le indagini su di me.

 

Fonte: Adnkronos
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