An non cede e rivendica anche il ministero del Welfare

05 maggio 2008
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An non molla: tre ministeri di peso nel nuovo governo e rilancia al Welfare la candidatura di Andrea Ronchi, attuale portavoce del partito. A ribadirlo e' Italo Bocchino dopo un incontro a tre in un Transatlantico semideserto con Ignazio La Russa e lo stesso Ronchi: ''Non c'e' alcuna disponibilita' da parte di An a veder compressi i proprio spazi. Tanto piu' se questo si collega alla nostra vittoria al Comune di Roma''. Parole che suonano come un avvertimento al premier in pectore Silvio Berlusconi, alle prese in queste ore con il complicato puzzle della squadra di palazzo Chigi.

 

L'esponente di via della Scrofa, dato in pole position come vicario del gruppo parlamentare del Pdl alla Camera, non usa giri di parole: ''La differenza di voti in citta' tra Alemanno e Antoniozzi dimostra che gli uomini di An rappresentano un valore aggiunto per il Pdl. Per questo, non solo non rinunciamo al terzo ministero con portafoglio, ma anzi sarebbe opportuno che per il nostro contributo dato con vittoria al Campidoglio fosse ulteriormente compensata''.

Al Poggetto

 

Gli fa eco La Russa: ''Non appartiene ad An una trattativa con i diktat. A noi appartiene solo il ragionamento. E ragionando si puo' benissimo capire che il welfare possa trovare in altri uomini di An al posto di Alemanno un ministro idoneo. Non ci sono segreti ormai: il nome in pole position e' quello di Ronchi. Pero' -ribadisce- noi non facciamo diktat. Se hanno ipotesi diverse ce le propongano e ne discutiamo''. Secondo le ultime indiscrezioni, il Cavaliere sarebbe intenzionato a tenere per se' il Welfare: tra i piu' accreditati resta Maurizio Sacconi. Ma si parla anche di Guido Crosetto, forte del risultato elettorale conseguito in Piemonte.

 

Ad An quindi verrebbero assegnate due caselle strategiche: la Difesa per La Russa e le Infrastrutture per Altero Matteoli. Ma niente dicastero dello Stato sociale. Anche se ufficialmente An punta i piedi su Ronchi per il Walfare, la trattativa e' in corso. Nelle prossime ore il leader del Pdl dovrebbe dare una risposta ai vertici di via della Scrofa e presentare le sue proposte per sciogliere il nodo.

 

Bocchino insiste:''Abbiamo avanzato al presidente del Consiglio in pectore, Berlusconi il nome del portavoce del partito Ronchi come ministro da inserire da inserire al posto di Alemanno al Welfare e siamo in attesa di una risposta che non puo' che essere positiva.

 

Fonte: Adnkronos
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