D'Alema corregge il tiro, nessuna ingerenza ma anche scelte e comportamenti opportuni.

04 maggio 2008 20:55
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''Se un paese straniero cerca di influire nella formazione del governo italiano, ritengo doveroso, comeministro degli Esteri, reagire a tutela della nostra autonomia nazionale e anche un principio costituzionale''.

Massimo D'Alema, ospite di Lucia Annunziata a 'In mezz'ora', torna sul caso Libia-Calderoli. E aggiunge: ''Spero che Berlusconi nel formare il governo, nell'impostare la politica del nuovo tenga conto di questa esperienze. Se riengo intollerabili le ingerenze di un paese stranieronella formazione del governo italiano non ho considerato pero' opportuno che un uomo politico che abbia responsabilita' istituzionalifaccia quello che ha fatto Calderoli''. ''Ognuno deve comportarsi rispettando le regole e augurarsi che lo facciano anche gli altri -aggiunge D'Alema- Calderoli indossando lamaglietta offensiva nei confronti dell'Islam innesco' una catena di provocazioni molto negativa. Bisogna sempre sperare che l'esperienza del passato serva a questa destra che torna al governo del paese per evitare gli stessi errori''.

© Riproduzione riservata
Fonte: adn kronos
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