Dialoghi apocrifi /3. Beppe incontra Vittorio in Piazza della Scala a Milano, si scambiano insulti e promettono di sfidarsi all’ultimo voto in Sicilia. Magari a Palermo.

02 maggio 2008
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 Piazza della Scala, ore 12, Milano. Nessun testimone. Un registratore installato sotto il tombino. Una pioggerella fitta, la musichetta con la voce di Gaber che proviene dal bar vicino. Una vettura con la portiera aperta.

 

Ma guarda chi c’è, Vittorio, il servo del padrone, il megafono della testa d’asfalto…

Tu sei il servitore di te stesso, Beppe: quattro milioni di euro di reddito l’anno…Il difensore dei poveracci, hai preso per il c. tutta l’Italia

Vittorio, il burattino che vuole fare credere di essere il burattinaio…

Beppe, il comico che fa politica…Fai solo ridere, non c’è bisogno che t’inventi le battute, ti guardano in faccia e si scompisciano dalle ridate, sei ridicolo…Sei andato anche in Sicilia a farti spernacchiare. Che avrebbero potuto fare con uno come te, se no…

Truffatore dello Stato…Stronzo, pezzo di m…,

Non sei nessuno. Non influenzi nemmeno il cesso di casa tua quando fai evaporare i tuoi rigurgiti di malignità. Vengono in piazza perché ridono e non pagano il biglietto.

Il Vittorio furioso, finalmente ti hanno cacciato dal Parlamento. Il bello di giorno…Meglio di Catherine Deneuve, fai le marchette a qualsiasi ora…Provaci tu a raccogliere centomila persone sotto uun palco.

Ti stanno ad ascoltare solo perché sono seduti a casa ed accendono il canale del tuo padrone e signore…Testa di c…, furbetto di quattro soldi. Principe della sotto vuoto spinto, imbroglione incallito…

Che fa ti incazzi? Non siamo in TV, non devi fare audience, non rischi il gettone di presenza…Sei andato dal giornalista che si oppone al regime facendosi pagare dal regime e credi di essere diventato un eroe…Ai giornalisti ho dedicato il vaffa day, te lo sei scordato? Ne dedicherò uno a te e a tutti i c…come te, che prendono le marchette dal burattinaio nazionale. Vergognati, non si ricorderà nessuno delle tue stronzate, questo lo sai, no?

Buffone, giullare di corte, spaventapasseri in libera uscita. Hai regalato i voti al principe delle toghe, l’infiltrato nella società civile e ti becchi un sacco di soldi prendendo per il c. la gente nelle piazze. Vai dicendo cazzate. Te la prendi con i luminari della scienza, con la gente per bene…

Il luminare del tumore…Cancronesi…E’ una s.p.a., non una persona…

Ma guarda chi parla, sbeffeggi uomini per bene. E tu, che hai fatto, oltre che farti spernacchiare in tutte le salse? Galleggi nella m…,, puzzi di falso lontano un miglio…

Il popolo è con me, non con un burattino. Non sapresti tirare nemmeno la catenina del cesso.

Eccolo, lo statista dei miei c. Ha preso una barca di voti in Sicilia dove ti sei candidato…(sghignazzi)

Non mi sono candidato.

Sì che ti sei candidato, è come se ti fossi candidato t…E hanno dato i voti a Totò Cuffaro, non a te.

Nelle mie piazze c’era la gente, a pochi passi da me parlavano i big..da soli. Perché non hai provato a parlare in piazza? Ti piace il gettone, la tv, le urla, le volgarità. Subissi di male parole la gente ma hai una paura fottuta.

E di chi dovrei avere paura, di un giullare di corte? In Sicilia sono stimato, ho amministrato. Tu hai bisogno di fare capriole sul palco per raccogliere gente. E sai perché? Io sono bravo e tu non sei nessuno, sei solo una testa di c….

Sei un piccolo uomo. Ti sfido…

E come?

All’ultimo voto, servitore scoglionato da strapazzo.

E dovrei ingaggiare un duello elettorale con un giullare?

Giullare, non burattino.

E dove vorresti sfidarmi?

In Sicilia, è la tua seconda patria, no? A Palermo magari? O a Catania, dove Scapagnini ha lasciato il comune senza una lira. Arrivi tu e aggiunti le cose. Magari dai al comue i tuoi gettoni di presenza. Sei pagato per il turpiloquio, ti pagano salato…

Accetto la sfida, genio delle cazzate.Va bene, Palermo.Chiederemo a Cammarata di farsi da parte.

Si è già fatto da parte.

Ah, si? E chi ta l’ha detto, lui?

Secondo mandato, stronzo. E poi c’è il pass. Ha inventato la cazzata. L’ha fatta grossa la merd…. Fa pagare il pass ai palermitani per combattere l’inquinamento.

Lo fanno in tutte le grandi città.

Il pass serve a far cassa, Vittorino senza cervello. Un genio…

Il genio sei tu, volgare stronzetto…quello amministra, tu imbonisci.

Ci vedremo a Palermo.

E’ tornato Nino Bixio!

Ci vedremo, ci vedremo.

Dai siciliani prenderai una quantità di pernacchie da lasciarti stordito.

Saranno sempre molti di più i voti che raccoglierò. Stanne certo, burattino

Ma vattene, testa di c…

 

(Dall’auto con la portiera aperta si materializza una elegante signora che invoca la presenza di Vittorio, il quale volta le spalle a Beppe e se ne va, fra gli insulti del suo interlocutore)

 

L’Autority per la privacy non avrebbe potuto prendere visione della registrazione, perché troppo occupata con gli elenchi on line delle denunce dei redditi. Non è stato necessario comunque proporne la visione perché la conversazione è frutto di fantasia.  

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