"Pera alla Giustizia? Ora non facciamo nomi''. Silvio Berlusconi resta prudente sulla composizione del governo.

02 maggio 2008
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''Stiamo lavorando a 360 gradi per mettere in campo la migliore squadra possibile''. Pera alla Giustizia? ''Ora non facciamo nomi''. Silvio Berlusconi, prima di lasciare Roma alla volta di Milano, resta prudente sulla composizione del governo.

Accerchiato da una piccola folla che lo acclama sotto Palazzo Grazioli, il Cavaliere evita comunicazioni solenni e non scopre le carte sulle ultime soluzioni alle quali sta pensando per completare il puzzle delle caselle mancanti. Il premier in pectore e' abbottonato anche sul futuro di Marcello Pera, con cui stamane ha avuto un colloquio di oltre un'ora.

In molti, nel Pdl, vedono l'ex Presidente del Senato in pole position nella corsa verso Via Arenula, ma oggi non e' la giornata degli annunci, ma della riflessione. Cosi' ai cronisti che lo incalzano, Berlusconi replica sorridente con una battuta: ''Lavorate anche il Primo Maggio... ma oggi fate vacanza anche ?voi!''. Come dire, non siate impazienti e lasciatemi lavorare sui nodi ancora aperti. Due in particolare: Giustizia e Welfare, che evidentemente rendono incerte altre posizioni. Se l'ipotesi che Pera vada alla Giustizia dovesse concretizarsi, significherebbe che Elio Vito, anche lui in corsa per questo dicastero, dovrebbe trovare una nuova collocazione.

Irrisolto anche il braccio di ferro Fi-An sul Welfare. A via della Scrofa non vogliono cedere e chiedono che lo schema 'tre piu' uno' (3 ministeri con portafoglio e uno senza) venga rispettato, indicando Andrea Ronchi per il ministero che doveva essere di Gianni Alemanno. Il Welfare potrebbe essere spacchettato, come estrema ratio, in Lavoro e Solidarieta' sociale, ma e' solo un'ipotesi. Insomma, per usare le parole di Berlusconi ''si lavora a 360 gradi'' e guai a fare nomi. Tuttavia, il tempo stringe. Le consultazioni al Quirinale dovrebbero cominciare martedi' pomeriggio, 6 maggio. L'incarico potrebbe arrivare gia' il 7. Da quel momento, stara' a Berlusconi decidere quando tornare sul Colle con la lista dei ministri: lo stesso giorno, l'8 o il 9. Un traguardo, comunque, Berlusconi l'ha fissato: il giuramento entro sabato 10 maggio.

Fonte: ansa
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Anonimo 06 maggio 2008   08:03

Pera... Pera..., ma chi è questo nuovo volto della politica italiana?

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