Il neo presidente della Regione siciliana ai giornalisti." Le priorità sono la riforma burocratica e lo snellimento della legislazione". Anna Finocchiaro? Mi auguro che rimanga. Il giudice Ilarda nel governo.

17 aprile 2008
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 ''Mi auguro che Anna Finocchiaro mi stia con il fiato sul collo, come ha detto lei, ma il modo migliore e' che accetti di restare in Sicilia e di fare il capo dell'opposizione''. ha esordito il neo Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo (Mpa), nel corso della sua prima uscita ufficiale a Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea regionale siciliana.

''Temo, pero' -ha aggiunto il Governatore eletto con il 65%dei voti- che non sara' cosi' e che Anna, che stimo molto, scegliera' di non restare in Sicilia''. Il capogruppo al senato del Pd non ha ancora deciso se optare per il seggio a Palazzo Madama o se restare a fare il parlamentare all'Ars. E' stato lo stesso Lombardo a ribadire di ''avere cercato piu' volte Anna Finocchiaro, ''per farle le mie congratulazioni personali. Anche questa mattina pensavo di riuscire a trovarla, attraverso una comune conoscenza, ma non ci sono riuscito. Lo faccio attraverso voi''. Anche Anna Finocchiaro, nei giorni scorsi, aveva detto di avere cercato ''piu' volte'' Lombardo, per congratulasri, ma di ''non essere riuscita a parlare con lui al telefono''.''Non ho condiviso l'asprezza di toni e di contenuti usati da Gianfranco Micciche' nei confronti di Toto' Cuffaro, ma i miei rapporti con lui sono sempre stati e continuano a essere ottimi''. Ha poi osservato Raffaele Lombardo. Alla domanda dei giornalisti su quali fossero i rapporti con Forza Italia, dopo le polemiche innescate dalla mancata candidatura diGianfranco Micciche' alla Presidenza della Regione. ''Ho sentito Gianfranco anche pochi minuti fa - ha aggiunto - poco prima di salire qui in sala stampa''.Quando gli è stato chiesto un parere sulol’opportunità di ricostituire nuna Commissione antimafia all’Ars, Lombaardo ha risposto positivamente. “Si' a una Commissione regionaleantimafia in Sicilia ''ma che abbia piu' poteri'' e sia ''piu' incisiva'' di quelle delle precedenti legislature. Poi, e' stato lo stesso Lombardo a sottolineare di ''essere totalmente d'accordo'' con il Presidente della Confindustria Sicilia Ivan Lo bello, che ieri gli chiedeva il varo di un Codice etico antimafia nella pubblica amministrazione. ''Cisiamo incontrati - ha detto - abbiamo deciso in accordo di stabilire un meccanismo sanzionatorio per chi non dice no alla mafia e premiale,invece, per chi rifiuta ogni contiguita'''."Ai componenti della giunta del mio governo ho chiesto un'alta qualita' professionale e morale. Auspico che si punti non solo a scelte che siano figlie dell'appartenenza di partiti o di aree politiche", ha contiuato Lombardo, incalzato dai cronisti. "Esercitero' le mie prerogative da presidente della regione" sulle nomine. E ha aggiunto: "la presidenza della regione non più' essere il luogo dove depositare biglietti". Ha anche assicurato che ci saranno donne nell'esecutivo regionale. Poi, alla domanda se e' confermata la presenza al governo del sostituto procuratore generale Giovanni Ilarda, ha detto: "penso proprio di si'". Altri nomi, pero', non ne ha voluti fare.Lombardo Parlando delle elezioni amministrative previste per il 15 e 16 giugno in molti comuni e provincie dell'Isola ha affermato:

"Sono date difficili ma non ce la facciamo a spostarle, tra i tempi necessari per la proclamazione dei deputati e quelli per la convocazione dei comizi -ha detto durante unaconferenza stampa a Palermo- credo che non ci siano proprio i tempi per rinviare un bel niente e di approvare una legge. Quindi, la data delle amministrative dovrebbe restare proprio quella del 15 e 16 giugno, con i ballottaggi di fine giugno".

"La priorita' delle priorita' chetutti chiedono in Sicilia e' la delegificazione e la riforma della burocrazia. Credo che la riforma della burocrazia -ha aggiunto- sia la richiesta maggiore di tutte le persone che ho incontrato durante la mia campagna elettorale"."Dedicheremo informalmente e formalmente un confronto con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sullo Statuto autonomistico siciliano. Questa grande risorsa che e' l'autonomia regionale prevista dallo Statuto dovra' vedere la luce in tutte le sue forme e sara' la bussola nel rapporto tra la Regione siciliana e il governo centrale". 

Fonte: adnkronos
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