Il Professore lascia la presidenza del Partito democratico. Una scelta che non coglie di sorpresa Walter Veltroni. Marini, candidato alla successione.

17 aprile 2008
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 Prima le voci, smentite ieri sera ed ancora questa mattina da Silvio Sircana. Poi, la conferma direttamenteda Romano Prodi. Il Professore lascia la presidenza del Partito democratico. Una scelta che non coglie di sorpresa Walter Veltroni informato della decisione, gia' da prima di Pasqua, con una lettera del premier uscente.

Qualche imbarazzo lo ha creato semmai la tempistica dell'annuncio, piombato da New York a Roma, in una giornatain cui Veltroni si e' concesso una pausa per stare con la figlia in partenza per gli Stati Uniti. Goffredo Bettini, poi, e' gia' al lavoroa tempo pieno per i ballottaggi romani di Francesco Rutelli e Nicola Zingaretti. Insomma, non era nell'agenda della giornata. L'accordo, viene infatti spiegato dal loft, era quello di riparlare della decisione di Prodi dopo le elezioni, in una chiacchierata a due con Veltroni. Ed invece il concordato incontro conil segretario e' stato anticipato dalle dichiarazioni del Professore creando qualche tensione.

Ed ora chi ricoprira' il ruolo di Prodi? La scelta del premier uscente viene considerata infatti definitiva e sebbene sia prematuro parlarne sembra che si stia gia' accreditando un nome su tutti: quellodi Franco Marini. Figura 'super partes' ideale, si spiega dal Pd. Caratteristica quest'ultima che invece difetterebbe a Rosy Bindi o Enrico Letta visto che entrambi hanno corso contro Veltroni per la segreteria del Partito democratico nelle primarie dell'ottobre scorso.

Fonte: ansa
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Anonimo 19 aprile 2008   11:13

E si preparano acque ancor più agitate .La partita non è chiusa. Rosy Bindi ha dichiarato apertamente che le dimissioni di Prodi non possoni certo essere "archiviate" come un atto di ordinaria amministrazione.

Ed ora Veltroni per il Governo Ombra si accorderà anche con Casini e Cuffaro ?

No ,no .Succederà dell'altro. Anche Di Pietro comincia a porre problemi : non vuole sentirsi "annesso".

E dunque forse farà Gruppi Parlamentari autonomi. A differenza di quanto solennemente garantito per tutta la campagna elettorale. A meno che non gli diano la Presidenza di un Gruppo (o Camera o Senato) ,cioè una quota parte del "rimborso" ai partiti. Cioè soldi. Sono dolori. Nemmeno l'opposizione è facile ai giorni nostri.

Anonimo 18 aprile 2008   10:13

La verità senza fronzoli è che Prodi è incazzato nero con Veltroni . Tant'è che non ha accettato di fare una dichiarazione "congiunta" con Veltroni.Ha capito che lo avevano incapsulato e messo su un piano inclinato.

Ed ha mollato in malo modo. Le purghe hanno sempre delle "code".

Il testimone ora passerà a Rosi Bindi che a Topo Gigio gli farà vedere i Sorci Verdi.

Lei è molto più avvezza ai duelli interni.

Mala tempora.

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