"Ho avuto il mandato per preparare la squadra di governo e sto lavorando per calibrare competenze, esperienze e presenza sul territorio". Dopo il richiamo istituzionale di ieri alle prerogative del Capo dello Stato, Silvio Berlusconi oggi si sofferma piu' sui nodi politici da sciogliere prima di arrivare alla formazione del nuovo governo. E dalla Lega arriva un perentorio invito a far presto accompagnato dall'annuncio che d'ora in poi i vertici saranno solo con lo stesso premier in pectore. Un primo faccia a faccia potrebbe tenersi gia' lunedi' prossimo ad Arcore.
Aldila' delle puntualizzazioni sulla formazione del governo, il primo tassello da collocare e' comunque quello dell'assegnazione delle presidenze di Camera e Senato, tema che pare legato alla questione della presidenza della regione Lombardia che il Carroccio continua a rivendicare. Per lo scranno piu' alto di Montecitorio le quotazioni di Gianfranco Fini sembrano in continuo rialzo, anche alla luce di una battuta dello stesso leader di An che ha risposto "probabilmente si" al verde Marco Boato che gli domandava se sara' la futura terza carica dello Stato. L'incarico istituzionale potrebbe pero' porre dei vincoli a Fini rispetto al ruolo da svolgere nelle fasi di costruzione del Popolo della liberta'. Di qui l'ipotesi, non completamente tramontata, che il leader di An possa tornare in corsa per un incarico ministeriale, magari quel ministero dell'Interno che gli potrebbe consentire di porsi alla guida, a medio-lungo termine, del nuovo centrodestra italiano cosi' come accaduto in Francia a Nicolas Sarkozy. In una condizione simmetrica si troverebbe anche Roberto Formigoni. L'intransigenza della Lega emersa nelle ultime ore rifletterebbe la ferma intenzione di rivendicare la presidenza della regione Lombardia, richiesta sulla quale esisterebbero tuttora perplessita' nel resto del centrodestra che preferirebbe che si arrivasse alla scadenza naturale del mandato per abbinare le elezioni per il Pirellone con quelle per le altre regioni, in particolare il Veneto, altro obiettivo del Carroccio. Se tuttavia alla fine si decidesse di accogliere la richiesta dei lumbard, Formigoni potrebbe passare la mano a Roberto Castelli ed entrare in corsa per un ruolo di primo piano a Roma. Escluso il ministero degli Esteri, sulla cui strada Franco Frattini non sembra incontrare ostacoli, resterebbe la presidenza di palazzo Madama, ruolo a cui aspira anche Renato Schifani dopo i sette anni da capogruppo azzurro al Senato.
A quel punto per Formigoni potrebbero allora aprirsi le porte del Viminale. Una volta individuati i presidenti dei due rami del Parlamento sara' piu' facile sia politicamente che istituzionalmente mettere a punto la compagine ministeriale. Assodata la presenza di Giulio Tremonti al ministero dell'Economia, le sorti di Difesa e Giustizia si legano con quelle del Viminale.
La presenza di un esponente azzurro all'Interno renderebbe piu' facile l'arrivo rispettivamente a via XX Settembre e a via Arenula di Ignazio La Russa e Giulia Bongiorno.
Nome quest'ultimo sul quale, nonostante l'"endorsement" di Gianfranco Fini, non mancherebbero perplessita' per l'esperienza parlamentare non di lungo corso a fronte dei suoi indubbi meriti professionali. Le porte di questi due ministeri potrebbero aprirsi a Claudio Scajola (Difesa) e Renato Schifani (Giustizia) se il gioco degli incastri portasse Formigoni al Senato e Fini al Viminale.
Quanto agli altri dicasteri restano forti le candidature di Sandro Bondi alla Pubblica istruzione, di Paolo Bonaiuti ai Beni Culturali, che potrebbe contendersi con Altero Matteoli, destinato alle Infrastrutture, la delega all'Ambiente.
Per quanto riguarda le quote rosa Adriana Poli Bortone (An) continua ad essere in pole position per un ritorno, quattordici anni dopo, alle Politiche agricole, ministero che vede in corsa anche il leghista Giampaolo Dozzo. In An, comunque, c'e' chi ricorda l'esperienza maturata come presidente di Azione giovani e a livello istituzionale da vice presidente della Camera di Giorgia Meloni, 'papabile' per un ruolo legato al mondo giovanile o, piu' specificatamente, a quello dell'Istruzione. Restano in pista Mara Carfagna per un incarico relativo alle Politiche della famiglia e la leghista Rosi Mauro per il dicastero della Salute.
Stefania Prestigiacomo, invece, fa sapere che gradirebbe l'assegnazione di una delega diversa dalle Pari opportunita'. Sono sempre forti le chances del leghista Roberto Maroni per un ritorno al Welfare. Gianni Alemanno attende di conoscere l'esito del ballottaggio a Roma per sapere se sara' nuovamente al governo dove potrebbe ricoprire l'incarico di ministro delle Attivita' produttive, cui aspira anche Claudio Scajola.
Confermate le candidature di Gianni Letta e Umberto Bossi come vice presidenti del Consiglio, Roberto Calderoli potrebbe occuparsi di nuovo delle Riforme, mentre per l'attivissimo portavoce di An Andrea Ronchi potrebbe profilarsi l'incarico di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Editoria.
L'azzurro Elio Vito e' in pole position per i Rapporti con il Parlamento, anche se si parla di lui come di un possibile vice presidente della Camera o come un riconfermato capogruppo del Pdl a Montecitorio su sollecitazione dello stesso Berlusconi. Al Senato invece sembra assodato che lo stesso ruolo sia appannaggio di Maurizio Gasparri, per il quale, tuttavia, non si esclude una nomina ministeriale di primo piano se nel puzzle degli incarichi istituzionali dovesse essere ridiscussa l'assegnazione della guida del gruppo del Pdl a palazzo Madama.
Non c'è più niente da saccheggiare ,ci hanno già pensato Visco e Padoa Schioppa a raschiare il fondo del nostro barile.
E Bossi ,pure malato ,è centomila volte meglio di certi ministri meridionali e malfattori !
La calunnia è un venticello.....
Da dove siamo possiamo solo risalire.
Dovevamo contare su De Mita o su Calearo ?
Visco e Padoa Schioppa hanno rimpolpato l'osso lasciato da Berlusconi.
Adesso se lo rispolpano.
Poi, tra qualche hanno, ci sarà bisogno di qualcuno che adotti di nuovo misure impopolari per rimpolpare l'osso e, solo allora, torneranno a spolpare.
E' un fatto ciclico.
In Sicilia continueranno a spolpare i fondi europei con il bravissimo (a spolpare) Lombardo.
NON NE USCIAMO PIU' !!!
Ci penserà il buon padre Bossi a prendersi cura di noi siciliani, specie ora che la sua parola è determinate nel governo...il federalismo fiscale ci salverà....la nave comincia ad affondare, che inizini i saccheggi e le razzie.....
Non c'è più niente da saccheggiare ,ci hanno già pensato Visco e Padoa Schioppa a raschiare il fondo del nostro barile.
E Bossi ,pure malato ,è centomila volte meglio di certi ministri meridionali e malfattori !
La calunnia è un venticello.....
Da dove siamo possiamo solo risalire.
Dovevamo contare su De Mita o su Calearo ?
Berlusconi veramente ha già annunziato ufficialmente che l'MPA avrà il suo spazio nel governo.
Ma a prescindere da questo la Sicilia nel nuovo governo CI SARA'.
Mentre non c'era nel governo Prodi. Che non si curò affatto di noi.
Ci penserà il buon padre Bossi a prendersi cura di noi siciliani, specie ora che la sua parola è determinate nel governo...il federalismo fiscale ci salverà....la nave comincia ad affondare, che inizini i saccheggi e le razzie.....
SCUSATE, MA IN QUESTO ARTICOLO NON VEDO NESSUN CENNO DI QUALCHE INCARICO ISTITUZIONALE DEL MPA DI LOMBARDO! CHE STA SUCCEDENDO?
Berlusconi veramente ha già annunziato ufficialmente che l'MPA avrà il suo spazio nel governo.
Ma a prescindere da questo la Sicilia nel nuovo governo CI SARA'.
Mentre non c'era nel governo Prodi. Che non si curò affatto di noi.
SCUSATE, MA IN QUESTO ARTICOLO NON VEDO NESSUN CENNO DI QUALCHE INCARICO ISTITUZIONALE DEL MPA DI LOMBARDO! CHE STA SUCCEDENDO?
Berlusconi-Letta-Frattini-Maroni-Bossi-Calderoli-Castelli-Pisanu-Prestigiacomo-Scaiola-Alemanno non sono i componenti del governo Berlusconi del 2001-2006 sono i nuovi ministri del prossimo governo Berlusconi. Poi è secondario che siano gli stessi di prima, anzi il paese si può giovare della notevole esperienza maturata in precedenza. Il probleme semmai può essere per l'Italia che rischia di fare la stessa fine di due anni fa con una crescita pari allo zero, un debito pubblico e un deficit in aumento che ha causato l'avvio della procedure di infrazione da parte dell'UE e con un contratto con gli italiani non rispettato in quattro dei cinque punti previsti. Però di una cosa si può essere certi : il trasferimento di Palazzo Chigi ad Arcore e di Montecitorio a Porta a Porta nel tentativo forse di ridurre il costo della politica. Franco Pizzuto - Palermo
In attesa della costituzione del Governo e dei suoi primi atti non formali ,ma sostanziali ,credo sia giusto prendere atto ,nell'immediato ,che il prossimo Governo avrà un numero di componenti dimezzato rispetto a quello del prof. Prodi che doveva far fronte alle richieste pressanti ed in contrapposizione di almeno una decina di partiti diversi.
Il Governo Prodi ,per numero di componenti ,credo sia già entrato nel Guinness dei primati (non nel senso di scimmie antropoidi ,ma di "primazia").
Questo ,da solo ,per carità ,inciderà magari pochissimo (perchè un Governo si giudica dai risultati) ;però ,con tutta onestà è un buon segnale d'avvio. Speriamo che la maggiore "snellezza" produca più velocità nel decidere Cose Giuste.
Berlusconi-Letta-Frattini-Maroni-Bossi-Calderoli-Castelli-Pisanu-Prestigiacomo-Scaiola-Alemanno non sono i componenti del governo Berlusconi del 2001-2006 sono i nuovi ministri del prossimo governo Berlusconi. Poi è secondario che siano gli stessi di prima, anzi il paese si può giovare della notevole esperienza maturata in precedenza. Il probleme semmai può essere per l'Italia che rischia di fare la stessa fine di due anni fa con una crescita pari allo zero, un debito pubblico e un deficit in aumento che ha causato l'avvio della procedure di infrazione da parte dell'UE e con un contratto con gli italiani non rispettato in quattro dei cinque punti previsti. Però di una cosa si può essere certi : il trasferimento di Palazzo Chigi ad Arcore e di Montecitorio a Porta a Porta nel tentativo forse di ridurre il costo della politica. Franco Pizzuto - Palermo
ma la cordata...? com'è finita?
il primo capo di un governo straniero che lo incontra non potrà mai essere uno sporco comunista!!
MMIIAaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Berlusconi-Letta-Frattini-Maroni-Bossi-Calderoli-Castelli-Pisanu-Prestigiacomo-Scaiola-Alemanno non sono i componenti del governo Berlusconi del 2001-2006 sono i nuovi ministri del prossimo governo Berlusconi. Poi è secondario che siano gli stessi di prima, anzi il paese si può giovare della notevole esperienza maturata in precedenza. Il probleme semmai può essere per l'Italia che rischia di fare la stessa fine di due anni fa con una crescita pari allo zero, un debito pubblico e un deficit in aumento che ha causato l'avvio della procedure di infrazione da parte dell'UE e con un contratto con gli italiani non rispettato in quattro dei cinque punti previsti. Però di una cosa si può essere certi : il trasferimento di Palazzo Chigi ad Arcore e di Montecitorio a Porta a Porta nel tentativo forse di ridurre il costo della politica. Franco Pizzuto - Palermo