Una montagna d’impegni, ma Berlusconi, il “Fregoli” della politica, non demorde. Qualche settimana fa un’amica mi ha inviato la foto che vedete qui accanto. Rappresenta un grande gruppo familiare con uomini, donne e bambini, tutti col volto del Cavaliere. Molto divertente e bonariamente esemplificativa dell’indole del Cavaliere che è veramente vulcanica.
Uno spirito fattivo, concreto, una forza fisica e mentale raramente riscontrabile in un uomo della Sua età, di questo dobbiamo dargli atto. A proposito di vulcani, ne ha uno in miniatura a Villa Certosa in Sardegna, (quella delle “bagattelle”) dove simula un’eruzione (con la “u”). L’ultima volta sono intervenuti i forestali. Mi sono ricordato oggi improvvisamente di questa foto archiviata, quando leggendo i giornali ho messo insieme tutti gli impegni immediati del Premier.
Tralasciamo (per adesso) il monumentale corpus del programma di Governo nel suo insieme, e vediamo invece gli impegni definiti “salienti”: Silvio Berlusconi metterà a punto ''in settimana'' un governo nuovo; Entro l’anno, dopo i relativi congressi, darà vita a un nuovo partito, il PdL, che unificherà definitivamente AN e FI; (Partiti nuovi ne fonda periodicamente: gli scappa, è più forte di Lui); Primo vertice di Governo a Napoli per risolvere il problema rifiuti; Berlusconi conferma: “Sarò a Napoli tre giorni a settimana, ho già trovato una sede operativa, ci resterò per tre giorni alla settimana e verrò via solo quando avrò la certezza di avere avviato il problema dei rifiuti verso la soluzione definitiva".
Nello stesso primo Consiglio dei Ministri, via l’ICI sulla prima casa; Problema cordata ALITALIA da affrontare subito (in fretta, prima che finiscano i soldi); Incontro con Vladimir Putin, ospite da giovedì a Villa Certosa in Sardegna (ci sarà l’eruzione?); In settimana incontro con Raffaele Lombardo che è fermamente intenzionato a chiedere un posto da ministro per l’MPA (come dirgli di no?); Decisioni già prese: Gianfranco Fini sarà Presidente della Camera (anche Suo malgrado); Renato Schifani dovrebbe essere invece Presidente del Senato (risulta maturato da quando non fa più il riporto dei capelli); Claudio Scajola sarà a capo dei 272 deputati del PdL a Montecitorio; Maurizio Gasparri guiderà i senatori (con sguardo dritto e lungimirante); Formazione di Governo ormai quasi chiusa: i due vice Premier saranno Gianni Letta e Umberto Bossi (con delega alle Riforme?); Alleanza Nazionale avrà la Difesa con Ignazio La Russa diciamolo, e le Infrastrutture con Altero Matteoli, mentre a Gianni Alemanno (se dovesse uscire sconfitto dalla corsa al Campidoglio) andrebbe il Lavoro (ricco premio di consolazione). In agenda dello stakanovista Presidentissimo: Ponte sullo stretto (servono 18 Miliardi di Euro: … non guardate me); T.A.V.; Eliminazione tassa successione (converrà sbrigarsi a … perché poi Prodi la reintroduce: chi ha orecchie per intendere…); Graduale eliminazione IVA (Zanicchi preoccupatissima) sul turismo; Versamento IVA solo al momento del pagamento effettivo della fattura; Detassazione straordinario; Detassazione tredicesima mensilità (Babbo Natale felice); Detassazione premi di produttività; Buono bebé (diamoci da fare subito… anzi scusate… faccio una pausa); Riprendo dopo pausa: Abolizione graduale IRAP; Abolizione Bollo Auto (il sogno nel cassetto degli italiani si realizza); Calmieramento prezzi: “Abbiamo già in mente qualcosa, anzi un progetto preciso che metteremo in atto subito per contenere i prezzi, a partire dalle catene alimentari, con la collaborazione della rete dei consorzi di commercio.
”Progetti di Legge: Riforma architettura istituzionale dello Stato (eliminazione di una Camera legiferante); Abolizione Province (era ora); Abolizione di quasi tutte le Comunità Montane (chi non si piega vedrà spianato il territorio); Riduzione del 50% dei Parlamentari e di tutte le rappresentanze elettive degli Organi politici Regionali, Provinciali e Comunali, circa 300.000 Persone che non potranno più vivere di politica e che dovranno cercarsi un altro lavoro (Aumenterà la disoccupazione!); Separazione carriere dei Magistrati. In proposito ha dichiarato: ''La separazione delle carriere è un obiettivo imprescindibile: essendo stato inquisito tantissime volte e sempre assolto non posso che dare un giudizio positivo dei giudici, non la stessa cosa dei Pm''. (Conferenza stampa all'Auditorium). Come dargli torto.
Nomine in scadenza: Berlusconi ha già dichiarato: ''Credo che al momento del nostro insediamento il governo si esprimerà per riconfermare in massima parte i dirigenti''. Il riferimento è ai vertici di Eni, Enel, Finmeccanica e Terna. Intanto trova anche il tempo per una piccola gaffe con la Spagna, che non gradisce, e per annunciare che “saranno necessari provvedimenti impopolari” (ma non rivendicava un posto fisso tra i popolari europei?).
Ultima dichiarazione: “Sono diverso dal Berlusconi 2001. Ora conosco bene la macchina dello Stato" (ipse dixit). Compilare questo elenco (parziale!) degli impegni urgenti di Berlusconi mi ha stancato: sono stremato. Ma Lui come farà a tenere questo ritmo? Mi viene un dubbio: vuoi vedere che quell’immagine non è un fotomontaggio?
Poi invece ho capito: riuscirà a fare tutto perché ora ha più tempo: non dovrà più cimentarsi nella quotidiana lotta ai comunisti... che sono scomparsi dal Parlamento. Ma Cavaliere… mi consenta, se non ci sono più i comunisti, di chi sarà ora la colpa di tutto? Ho un’idea…
gustoso, mi era sfuggito. ciao
Dove era nascosto.L'ho acchiappato dai più letti di sempre.
Ricordo pochissima satira su Pertini. La mia teoria è che alcuni uomini politici sono più facili bersagli della satira per i loro atteggiamento per il carattere, per il modo di essere, e contemporaneamente per la posizione di visibilità che detengono. In questo articolo non scorgo nulla di offensivo o tendenzioso, vengono ripetute alcune amenità con una battuta personale al seguito e pertanto mi pare che non sia questa l'occasione adatta per questa pur civilissima polemica. Come ha ricordato un altro lettore, in altri luoghi l'attacco satirico è stato molto forte e forse anche esagerato e tendenzioso: non qui. Buonanotte
Caro Direttore ,nostalgie di vario tipo a parte ,io vorrei pormi e porti una domanda secondo me non peregrina:
Siamo assolutamente certi che un socialista di oggi debba dare per scontata ,IN QUESTO CONTESTO ITALIANO D'OGGI, la sua collocazione "a sinistra" sul piano della cultura ,dei valori e della scelta delle alleanze ?
lL'altro ieri era una cosa scontata,fino al dopoguerra. Ieri la storia pose dei dubbi ( Ungheria e Cecoslovacchia) ,poi Craxi pose l'evidenziatore sulla "distanza" col partito comunista. E CHI odiò e si accanì contro Craxi lo ricordiamo tutti.
Oggi "il dubbio" in casa socialista è rinato : De Michelis oscilla visibilmente tra i due poli. Stefania Craxi ha scelto Berlusconi (il "vecchio amico di papà") ,Bobo (dopo una fase di centro-destra) ha scelto l'altro lato.
Boselli s'è schierato a sinistra. Ma il suo protervo Boia è stato visibilmente Veltroni CHE LO HA RIFIUTATO ,lasciandolo solo. Ed allora ,ripeto , è davvero "la sinistra" la casa "naturale" dei socialisti d'oggi ? O il quadro è mutato ?
Verissimo.Diiciamo però che la satira italiana s'è sempre arrestata alle soglie della Presidenza della Repubblica. Se notate ,anche su Napolitano non è riscontrabile traccia di satira in circolazione. Gronchi ,Segni ,Saragat ,Cossiga : ha sempre prevalso un grande rispetto formale.
Ricordo invece benissimo il tiro a bersaglio su Craxi ,le vignette ,le battutacce ,il cabaret ,fino all'affondo finale di Beppe Grillo che raccontò la barzelletta sui socialisti in Cina che "cercavano i ladri". Sortita che determinò la fine del suo rapporto con la Rai (certe "storie" non nascono col caso Santoro). E su Craxi il linciaggio ,l'annientamento psicologico totale accompagnò tutto l'evolversi della sua vicenda giudiziaria in un clima tripudiante da giacobini sotto la ghigliottina.
E la satira fece la sua parte fino in fondo ,fino ad Hammamet ,fino alla sua morte ed oltre ,a partire da Forattini che disegnava sempre Craxi in camicia nera e stivaloni .La satira innocente preparò ,accompagnò...e brindò. Ma i lazzi su un condannato a morte io li ho trovati sempre indecenti. Ed ho trovato sempre ipocrita l'umorismo a bacchetta ,quello pre-indirizzato ,quello mirato ,quello commissionato ,quello strabico ,quello con uno scopo finale concertato.
Mi pare scontato far notare come il Bagaglino colpisca prevalentemente"a sinistra". Penso si possa riconoscere la medesima cosa invertita...da tante altre parti. E' trendy. Fa moda .Viene "a scendere". Non è corretto negarlo.
Molta invece la satira su Leone che si prestava come personaggio che portava molta napoletanità addosso. Oggi non ci sono più giornali satirici e l'Italia ha in questo campo una lunga tradizione di testate di spessore. Quello che Lei stigmatizza è una cosa diversa, a mio parere, dalla satira. E' l'esagerazione. Ma questo vale in tuitti i campi, ai nei cartoni animati, ma in linea di massima ciò che Lei afferma è condivisibile (p. es. sulla vicenda Craxi). L'unica cosa che non percepisco allo stesso modo è che questo simpatico dibattito si sviluppi su un giornale che ha pubblicato pochisimi articoli di satira e delle vignette alquanto sobrie. Avrei capito se si fossero affrontati certi argomenti di taglio basso come "gli stallieri". Niente di tutto questo pertanto, pur apprezzando i contenuti di questa corretta discussione,trovo non le opinioni ma la loro collocazione fuori dal contesto di siciliainformazioni, che fino ad oggi ha tenuto una linea di grande correttezza e moderazione. Ma questo mi sembra che lo abbia riconosciuto anche Lei.
Cordiali SALUTI
Ricordo pochissima satira su Pertini. La mia teoria è che alcuni uomini politici sono più facili bersagli della satira per i loro atteggiamento per il carattere, per il modo di essere, e contemporaneamente per la posizione di visibilità che detengono. In questo articolo non scorgo nulla di offensivo o tendenzioso, vengono ripetute alcune amenità con una battuta personale al seguito e pertanto mi pare che non sia questa l'occasione adatta per questa pur civilissima polemica. Come ha ricordato un altro lettore, in altri luoghi l'attacco satirico è stato molto forte e forse anche esagerato e tendenzioso: non qui. Buonanotte
Verissimo.Diiciamo però che la satira italiana s'è sempre arrestata alle soglie della Presidenza della Repubblica. Se notate ,anche su Napolitano non è riscontrabile traccia di satira in circolazione. Gronchi ,Segni ,Saragat ,Cossiga : ha sempre prevalso un grande rispetto formale.
Ricordo invece benissimo il tiro a bersaglio su Craxi ,le vignette ,le battutacce ,il cabaret ,fino all'affondo finale di Beppe Grillo che raccontò la barzelletta sui socialisti in Cina che "cercavano i ladri". Sortita che determinò la fine del suo rapporto con la Rai (certe "storie" non nascono col caso Santoro). E su Craxi il linciaggio ,l'annientamento psicologico totale accompagnò tutto l'evolversi della sua vicenda giudiziaria in un clima tripudiante da giacobini sotto la ghigliottina.
E la satira fece la sua parte fino in fondo ,fino ad Hammamet ,fino alla sua morte ed oltre ,a partire da Forattini che disegnava sempre Craxi in camicia nera e stivaloni .La satira innocente preparò ,accompagnò...e brindò. Ma i lazzi su un condannato a morte io li ho trovati sempre indecenti. Ed ho trovato sempre ipocrita l'umorismo a bacchetta ,quello pre-indirizzato ,quello mirato ,quello commissionato ,quello strabico ,quello con uno scopo finale concertato.
Mi pare scontato far notare come il Bagaglino colpisca prevalentemente"a sinistra". Penso si possa riconoscere la medesima cosa invertita...da tante altre parti. E' trendy. Fa moda .Viene "a scendere". Non è corretto negarlo.
Ricordo pochissima satira su Pertini. La mia teoria è che alcuni uomini politici sono più facili bersagli della satira per i loro atteggiamento per il carattere, per il modo di essere, e contemporaneamente per la posizione di visibilità che detengono. In questo articolo non scorgo nulla di offensivo o tendenzioso, vengono ripetute alcune amenità con una battuta personale al seguito e pertanto mi pare che non sia questa l'occasione adatta per questa pur civilissima polemica. Come ha ricordato un altro lettore, in altri luoghi l'attacco satirico è stato molto forte e forse anche esagerato e tendenzioso: non qui. Buonanotte
Ma Lei ha mai ascoltato VIVA RADIO DUE di Fiorello? L'attacco satirico costante a Berlusconi, è 1000 volte quello che Lei vede in questo pezzo ed ha un pubblico leggermente superiore a quello di questo giornale.
Veramente anche su queste pagine ,da un po' di tempo tutte le vignette "di copertina" (quasi tutte un amore) sono "quasi tutte" su Berlusconi .Diciamo che il verso c'è. Per carità ,ho riso anch'io ,ci mancherebbe.
Il timore (spero infondato) è che si possa pensare dopo l'era della demonizzazione ,di vedere che si passa a quello della "ridicolizzazione" perpetua ,usata sistematicamente ed ossessivamente. Che non farebbe bene al nostro confronto civile.
Perchè "certa" satira può produrre ed indurre disprezzo per ciò che ci appare "altro da noi". E dalla mancanza di rispetto umano e dal disprezzo il passaggio al peggio potrebbe essere o apparire naturale e breve.
Se ridicolo c'è nella vita pubblica italiana (E C'E' !),vediamo di evidenziarlo in TUTTI. Perchè a tutti può capitare d'esser fuori sintonia ,d'assumere una faccia strana, di lasciar scappare una parola fuori posto. Ed allora se ridiamo tutti va bene.
Ma se tu mi segui con le telecamere solo per cogliermi in fallo e spedire a BLOB, allora può essere che mi secco !!!!
Non vedo motivi di dissidio: se non si ha la coda di paglia, e la satira è corretta (così come è stato ammesso in questo caso), perché no? E' sempre esistita e parlare di politica in questo modo era normale già tra i Greci e i Romani: non significa mandare tutto in "burletta", è un modo per sorridere per sdrammatizzare la politica, un modo per parlare, per comunicare, uno dei tanti e sicuramente non è il peggiore. Chi vuole può rispondere a satira con satira, se ha argomenti da vedere in chiave umoristica. Se invece è un partito preso ed il discorso è contro la satira in quanto tale, questo non mi piace.
Arlenghi M.
La satira è deliziosa. Ma deve o dovrebbe essere un colpo d'ala. Non un martellamento.
E' solo un problema di confini di auto-misura ,di requilibrio e buon gusto. Questo non era il caso.
Tutti abbiamo il diritto di ridere e non ridere su una battuta.
Ed ognuno ha la sua sensibilità e la sua "soglia del dolore".
Se fai una battuta su mio padre "all'antica" io rido con te. SE ci ritorni è dici che il suo autoritarismo è ridicolo ,io ti mando il messaggio che qui ,per cortesia ,dovresti fermarti. Se riparti alla carica e concludi che MIO PADRE è ridicolo è chiaro che aggredisci ed insulti la mia famiglia ed anche me. E sei o cattivo ,o cafone ,o tutt'e due. Oppure che hai i tuoi motivi per provocarmi. Ma ripeto ,nessun allarme ,QUESTO NON E' IL CASO.
Diciamo solo che qualche precedente "pesante" in TV e sulla stampa c'è stato.
La satira è mal vista o vietata nei regimi totalitari.
Ed in Venezuela sono vietati pure i Simpsons !
Ma qui non mi pare che nessuno vieti niente. Mi pare che il discorso sia stato artatamente deviato.
Gli si vuol dare una piega che non aveva.
Il punto è se di questo uno pensa di farne un'arma politica.
Cosa messa in rilievo ,ad esempio ,dalla sistematicità.
Dico solo che se ce ne usciamo tra Crozza e Lionello ,va tutto bene.
Però il Governo dell'Italia è una cosa serissima e difficile.
Mentre è facilissimo disegnar vignette e "demolire".
Non confondiamo mai ,dentro di noi ,i due livelli.
Esprimere un parere diverso non è applicare o invocare la censura .Nessuno può o vuole togliere il diritto di parola a chicchessia. Solo che esisterebbe anche il diritto al dissenso.
Ed esistono gusti e sensibilità diverse. Qualcuno sorride ,qualcuno ride a crepapelle.
Ed a qualcuno capita di pensare che quello sfottò unilaterale non renda giustizia alla Verità vera ,ma la "forzi" intenzionalmente ,la distorca presentandola solo come burletta .
Ma da qui a parlare di "correttezza" ce ne corre. Non parliamo poi di Censura . Anche qui pare di scorgere una forzatura dialettica volta a mettere in cattiva luce l'interlocutore. Che è cosa disdicevole.
Ma Lei ha mai ascoltato VIVA RADIO DUE di Fiorello? L'attacco satirico costante a Berlusconi, è 1000 volte quello che Lei vede in questo pezzo ed ha un pubblico leggermente superiore a quello di questo giornale.
Non vedo motivi di dissidio: se non si ha la coda di paglia, e la satira è corretta (così come è stato ammesso in questo caso), perché no? E' sempre esistita e parlare di politica in questo modo era normale già tra i Greci e i Romani: non significa mandare tutto in "burletta", è un modo per sorridere per sdrammatizzare la politica, un modo per parlare, per comunicare, uno dei tanti e sicuramente non è il peggiore. Chi vuole può rispondere a satira con satira, se ha argomenti da vedere in chiave umoristica. Se invece è un partito preso ed il discorso è contro la satira in quanto tale, questo non mi piace.
Arlenghi M.
Non mi pare ci siano contenuti "pesanti", in fin dei conti sono tutte cose che abbiamo già letto sui giornali, solo che sono viste in altra chiave, non credo meriti alcuna "censura". E poi i censori possono scrivere loro per rendere la pariglia: chi glielo impedisce?
Esprimere un parere diverso non è applicare o invocare la censura .Nessuno può o vuole togliere il diritto di parola a chicchessia. Solo che esisterebbe anche il diritto al dissenso.
Ed esistono gusti e sensibilità diverse. Qualcuno sorride ,qualcuno ride a crepapelle.
Ed a qualcuno capita di pensare che quello sfottò unilaterale non renda giustizia alla Verità vera ,ma la "forzi" intenzionalmente ,la distorca presentandola solo come burletta .
Ma da qui a parlare di "correttezza" ce ne corre. Non parliamo poi di Censura . Anche qui pare di scorgere una forzatura dialettica volta a mettere in cattiva luce l'interlocutore. Che è cosa disdicevole.
Mi sembra che il lato comico sia fortemente preponderante e non trovo estremi di non correttezza. Ricordo un precedente articolo satirico dello stesso autore in piena campagna elettorale, dove veniivano presi un po' tutti in giro bonariamente, senza distinzione di parte. Anzi si insisteva moltissimo (simpaticamente) su Di Pietro col "congiuntivo che uccide". In quella occasione non ci furono commenti.
Ho capito già dal titolo tutta l'impostazione irridente. Non condivido. E' una china sbagliata.
La campagna elettorale ,stavolta ,m'è sembrata un po' meglio : Più concetti ,meno invettive.
Non vorrei che il post-campagna rappresentasse un ritorno "fideistico" all'antica.
Comunque....se qualcuno si consola così buon per lui e per tutti. Meglio sorridere che tirar pietre.
Non mi pare ci siano contenuti "pesanti", in fin dei conti sono tutte cose che abbiamo già letto sui giornali, solo che sono viste in altra chiave, non credo meriti alcuna "censura". E poi i censori possono scrivere loro per rendere la pariglia: chi glielo impedisce?
Ho capito già dal titolo tutta l'impostazione irridente. Non condivido. E' una china sbagliata.
La campagna elettorale ,stavolta ,m'è sembrata un po' meglio : Più concetti ,meno invettive.
Non vorrei che il post-campagna rappresentasse un ritorno "fideistico" all'antica.
Comunque....se qualcuno si consola così buon per lui e per tutti. Meglio sorridere che tirar pietre.
La satira è tale e non va scambiata con la politica effettiva. Se suscita dubbi e accuse di fideismo, c'è il sopspetto che il problema risieda nella sensibilità di chi legge più che nei contenuti obiettivi.
Per giustizia ,più che per Par Condicio ,sarebbe giusta un'anamnesi ugualmente sorridente sui funambolismi elettorali di Walter Veltroni ,sui rapporti con gli alleati ,sulla miriade di promesse giornaliere e sui "ma anche" d'ogni mattinata.
Se sorridiamo di Berlusconi,"MA ANCHE..." di Veltroni ,rassereniamo gli animi.. perchè la campagna elettorale ,grazie al Cielo , sarebbe finita.
"Per giustizia, più che per Par Condicio, sarebbe giusta un'anamnesi ..." chi vuole può fare satira su Veltroni o Casini o altri, l'esistenza di questo simpatico ritaglio comico, non esclude niente e non mi pare che abbia contenuti offensivi o "politici" tali da invocare la par condicio, nè che leda la dignità di alcuno. Si sorride e basta... , chi vuole faccia un pezzo satirico su Veltroni, sono certo che il giornale lo pubblicherà.
Per giustizia ,più che per Par Condicio ,sarebbe giusta un'anamnesi ugualmente sorridente sui funambolismi elettorali di Walter Veltroni ,sui rapporti con gli alleati ,sulla miriade di promesse giornaliere e sui "ma anche" d'ogni mattinata.
Se sorridiamo di Berlusconi,"MA ANCHE..." di Veltroni ,rassereniamo gli animi.. perchè la campagna elettorale ,grazie al Cielo , sarebbe finita.
Ho capito già dal titolo tutta l'impostazione irridente. Non condivido. E' una china sbagliata.
La campagna elettorale ,stavolta ,m'è sembrata un po' meglio : Più concetti ,meno invettive.
Non vorrei che il post-campagna rappresentasse un ritorno "fideistico" all'antica.
Comunque....se qualcuno si consola così buon per lui e per tutti. Meglio sorridere che tirar pietre.
Complimenti. L'eruzione con la "U" è una bella trovata e ancor meglio la "pausa bebé" durante la scrittura dell'articolo.
Perché non proporlo al Bagaglino visto che ieri era alla certosa per uno spettacolo "privato" come all'epoca dei Baroni?