"Quello che emerge dalle ultime elezioni regionali è un dato molto allarmante per il Partito democratico. Sarebbe saggio che i componenti del gruppo dirigente del Pd in Sicilia si dimettano, in coerenza con quel principio di meritocrazia che sta alla base del progetto di rinnovamento della politica italiana intrapreso dal partito". L'ha detto Valeria Ajovalasit, membro dell'assemblea costituente nazionale del Pd.
"Il fatto che in due anni il Pd siciliano abbia perso quasi 8 punti percentuali - continua - può essere spiegato in vari modi, dagli errori nella composizione delle liste a quelli commessi in campagna elettorale.
Ma è evidente che è stato dilapidato un patrimonio politico costruito a fatica negli ultimi anni. E ciò deve far riflettere in primo luogo Veltroni. Bisogna prendere atto del fallimento politico dell'attuale gruppo dirigente siciliano. Il partito rappresenta una grande scommessa politica ma perché essa vada a buon fine occorrono correzioni e discontinuità, non solo al Nord".
"Il Pd - ha concluso - deve ripartire dal Mezzogiorno, ricostruendo una nuova classe dirigente che attragga le straordinarie risorse umane sul territorio, giovani e donne in primo luogo".