Il direttore di Nexus spiega il calo dei votanti: "campagna meno polarizzata, antipolitica fortissima. Le politiche del 2006 furono un referendum".

14 aprile 2008
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"Non sono sorpreso. I sondaggi preelettorali li annunciavano. La campagna e' meno polarizzata, i partiti sono di piu': ingredienti che portano alla dispersione del voto. E poi c'e' l'antipolitica, fortissima". Lo afferma in un'intervista a "La Repubblica" il direttore di Nexus, Fabrizio Masia,intervenendo cosi' sulle previsioni di alta astensione ai seggi. E, riguardo le politiche del 2006, aggiunge: "Le politiche del 2006 furono un referendum: o di qua' o di la'. Si trattava di buttare giu' dalla torre uno dei due contendenti. Non a caso i partiti minori riuscirono ad ottenere solo lo 0,5% dei voti". "Alla fine, gli italiani parteciparono in massa al gioco, stimolati da una campagna elettorale ben piu' cattiva di questa" aggiunge ancora.

Fonte: adnkronos
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