Sicilia, in calo l'affluenza alle urne rilevata alle ore 22.00, che è stata del 49% (meno 10 per cento). Candidata fantasma nel Nisseno.

14 aprile 2008
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Urne aperte, in Sicilia, per l'elezione del presidente della Regione e degli 89 deputati del parlamento isolano. Le operazioni di voto si sono svolte regolarmente. Lo spoglio delle schede comincerà domani, dopo quello delle politiche. Complessivamente sono chiamati alle urne 4.572.866 elettori in 5.300 sezioni. Cinque i candidati in lizza per palazzo d'Orleans: Anna Finocchiaro per il centrosinistra, Raffaele Lombardo per il centrodestra, Ruggero Razza per La Destra, Sonia Alfano per gli Amici di Beppe Grillo e Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova. In calo l'affluenza alle urne rilevata alle ore 22.00, che è stata del 49%. Alle precedenti consultazioni del 2006, alla stessa ora, aveva votato il 59,16%.

La provincia con la più alta percentuale di votanti è stata quella di Catania con il 52,37%, contro il 62,08% delle scorse consultazioni. La più bassa affluenza è stata registrata nella provincia di Enna con il 39,02%, contro il 49,85% delle scorse consultazioni. I candidati alla carica di presidente della Regione Siciliana delle due principali coalizioni hanno votato entrambi a Catania, loro città di residenza.

Al Poggetto

Anna Finocchiaro, accompagnata dal marito e dalle due figlie, una maggiorenne che ha espresso la sua preferenza, ha votato questa mattina nella scuola Bellini di via Messina. Poi trasferimento in un bar del lungomare con tutta la famiglia. Raffaele Lombardo, candidato del centrodestra, ha votato nel circolo didattico Biscari, in via Pantano. Con lui c'era la moglie.

Anche per la famiglia Lombardo, dopo il voto, un salto in un bar nel centro della città. Mattinata di mistero invece nei 291 seggi elettorali della provincia nissena, a caccia di una "candidata fantasma": una donna di Caltanissetta che aveva rinunciato nei giorni scorsi a scendere in lizza. La Gazzetta Ufficiale non aveva però fatto in tempo a cancellare il suo nome, che poi è stato cassato dai manifesti elettorali presenti nei seggi. Si chiama Silvia Di Blasi Petrantoni ("Democratici Autonomisti" a sostegno di Lombardo).

I presidenti dei seggi hanno dovuto chiarire il "giallo", chiedendo chiarimenti a uffici elettorali e prefettura, fino a quando non è arrivata la comunicazione ufficiale: l'errore è stato commesso dalla Gazzetta, perciò la Petrantoni non è da considerare candidata. Momenti di tensione a Palermo dove, dopo la caduta di un cornicione in una scuola, è stato spostato l'ingresso per andare a votare. Sempre nel capoluogo, poi, un gruppo di cittadini ha rifiutato la scheda per le elezioni del Parlamento nazionale, sostenendo di non sentirsi rappresentato dai candidati indicati dai partiti per Camera e Senato e di volere solo quella per il rinnovo dell'Assemblea Regionale Siciliana.

A Licata invece un operaio di 35 anni ha strappato la scheda per la Camera. E' stato denunciato per danneggiamento e vilipendio. Tre persone, infine, sono state denunciate per avere fotografato la scheda col cellulare. Si tratta di un giovane di 23 anni di Siracusa, sorpreso, dal presidente del seggio, e di due elettori catanesi, uno di 42, l'altro di 32 anni, scoperti a scattar foto alla scheda nei seggi di Santa Venerina e Aci Castello.

Alle precedenti consultazioni regionali, in Sicilia, si era votato in un solo giorno, quindi il dato rilevato a chiusura delle urne, in serata, era quello definitivo. Questa volta, invece, avendo abbinato le Regionali alle Politiche anche per l'elezione del presidente della Regione e dei deputati del parlamento isolano si voterà anche nella giornata di domani.

Fonte: ansa
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