Urne aperte, in Sicilia, per l'elezione del presidente della Regione e degli 89 deputati del parlamento isolano.

14 aprile 2008
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Urne aperte, in Sicilia, per l'elezione del presidente della Regione e degli 89 deputati del parlamento isolano. Le operazioni di voto si stanno svolgendo regolarmente. Lo spoglio delle schede comincerà domani dopo quello delle politiche. Complessivamente sono chiamati alle urne 4.572.866 elettori in 5.300 sezioni. Cinque i candidati in lizza per palazzo d'Orleans: Anna Finocchiaro per il centrosinistra, Raffaele Lombardo per il centrodestra, Ruggero Razza per La Destra, Sonia Alfano per gli Amici di Beppe Grillo e Giuseppe Bonanno Conti per Forza Nuova. In calo l'affluenza alle urne rilevata alle ore 19.00 che è stata del 34,57%. Alle precedenti consultazioni del 2006 alla stessa ora aveva votato il 37,4%. La provincia con la più alta percentuale di votanti è stata quella di Messina con l'37,79%, contro il 38,45% delle scorse consultazioni.

La più bassa affluenza è stata registrata nella provincia di Enna con il 24,03%, contro il 27,76 % delle scorse consultazioni. I candidati alla carica di presidente della Regione Siciliana delle due principali coalizioni hanno votato entrambi a Catania, loro città di residenza. Anna Finocchiaro, accompagnata dal marito e dalle due figlie, una maggiorenne che ha espresso la sua preferenza, ha votato questa mattina nella scuola Bellini di via Messina. Poi trasferimento in un bar del lungomare con tutta la famiglia. Raffaele Lombardo, candidato del centrodestra, ha votato nel circolo didattico Biscari, in via Pantano. Con lui c'era la moglie. Anche per la famiglia Lombardo, dopo il voto, un salto in un bar nel centro della città.

Mattinata di mistero invece nei 291 seggi elettorali della provincia nissena, a caccia di una "candidata fantasma": una donna di Caltanissetta che aveva rinunciato nei giorni scorsi a scendere in lizza. La Gazzetta Ufficiale non aveva però fatto in tempo a cancellare il suo nome, che poi è stato cassato dai manifesti elettorali presenti nei seggi. Si chiama Silvia Di Blasi Petrantoni ("Democratici Autonomisti" a sostegno di Lombardo). I presidenti dei seggi hanno dovuto chiarire il "giallo", chiedendo chiarimenti a uffici elettorali e prefettura, fino a quando non è arrivata la comunicazione ufficiale: l'errore è stato commesso dalla Gazzetta, perciò la Petrantoni non è da considerare candidata.

Momenti di tensione a Palermo dove dopo la caduta di un cornicione in una scuola è stato spostato l'ingresso per andare a votare. Sempre nel capoluogo, poi, un gruppo di cittadini ha rifiutato la scheda per le elezioni del Parlamento nazionale, sostenendo di non sentirsi rappresentato dai candidati indicati dai partiti per Camera e Senato e di volere solo quella per il rinnovo dell'Assemblea Regionale Siciliana. A Licata invece un operaio di 35 anni ha strappato la scheda per la Camera. E' stato denunciato per danneggiamento e vilipendio. Denunciato anche un giovane di 23 anni di Siracusa sorpreso, dal presidente del seggio, a fotografare la scheda elettorale con il cellulare. 

Fonte: ansa
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