Un affarista calabrese da tempo residente in Venezuela; un politico siciliano di primo piano a livello nazionale e la cosca Piromalli di Gioia Tauro, la più potente della 'ndrangheta: sono i protagonisti di una vicenda che riguarda un presunto tentativo di brogli nel voto degli italiani residenti in America Latina.
Un tentativo che, ha assicurato oggi il ministro dell'interno Giuliano Amato, dovrebbe essere stato "prevenuto" grazie al fatto che il ministero degli esteri " ha provveduto a garantire che quelle schede non vengano mai perse di vista", dopo la segnalazione, avuta alcuni giorni fa, dai magistrati calabresi Dalla vicenda, di cui stamani hanno scritto alcuni giornali, emerge che la cosca Piromalli si sarebbe attivata, mobilitando l'affarista Aldo Micciché, presunto emissario del gruppo criminale calabrese in Sud America, per inquinare il voto facendo risultare come votate, anche attraverso il coinvolgimento di consoli onorari ed addetti ai seggi, circa 50 mila schede mai pervenute ai destinatari e che quindi dovevano essere restituite intatte al Viminale.
E su quelle 50 mila schede bianche sarebbe stato segnato, invece, il simbolo del partito cui appartiene il big della politica siciliana coinvolto nell'inchiesta. L'affare avrebbe previsto come contropartita per i voti procurati con il broglio, denaro, ma soprattutto la promessa ai Piromalli, della modifica del 41 bis per alcuni affiliati alla cosca detenuti e l'aggiustamento di alcuni processi.
Una storia ancora tutta da approfondire ma dalla quale emerge, se le prime risultanze dell'indagine troveranno conferma, la potenza della cosca Piromalli, capace, con il controllo di 50 mila voti, di avere un ruolo in elezioni, come quelle di domenica e lunedì prossimi. Il politico coinvolto nella vicenda avrebbe avuto un colloquio telefonico con Micciché, intercettato dalla Dda di Reggio, in cui si sarebbe fatto proprio riferimento al meccanismo per accaparrarsi le schede bianche.
E si tratterebbe di Marcello Dell'Utri che non è però fino ad oggi neppure iscritto nel registro degli indagati. Il suo coinvolgimento nella vicenda deriva proprio dalla presunta telefonata con Micciché, personaggio dalla personalità complessa e dal passato turbolento, rifugiatosi da molti anni in Venezuela dopo essere stato condannato in via definitiva in Italia per bancarotta fraudolenta e millantato credito. Dell'Utri in una dichiarazione all'ANSA ha detto di non avere ricevuto alcun avviso di garanzia.
"Dell'inchiesta - ha detto - ho letto sui giornali. Non conosco personalmente Aldo Micciché ma l'ho sentito per telefono" e l'ho messo in contatto con Barbara Contini perché "lui si è offerto di occuparsi dei voti degli italiani all'estero". Dell'Utri respinge qualsiasi ipotesi di coinvolgimento in vicende di presunti brogli. "Stiamo scherzando? - dice - Stiamo dando i numeri! Se vogliono sollevare un polverone elettorale, io questo purtroppo non lo posso impedire". Dell'Utri dice di non conoscere personalmente Aldo Micciché e di averlo sentito per telefono.
"E' una persona con la quale ero qualche mese fa in contatto per ragioni di energia. Lui in Venezuela si occupa di forniture di petrolio. Io ero in contatto con una società russa che ha sede anche in Italia, per cui - spiega Dell'Utri - conoscendo questi russi ho fatto da tramite". In vista delle elezioni Micciché si sarebbe fatto avanti con il senatore di Forza Italia: "mi ha detto 'Posso occuparmi del voto degli italiani all'estero qui in Sudamerica?'. Io l'ho messo in contatto con la nostra rappresentante, Barbara Contini. Poi il discorso si è chiuso. Questo signore si è interessato di organizzare il voto degli italiani all'estero, come si sono attivate tutte le persone di tutti i partiti e di tutte le latitudini. Quindi non vedo dove sia la materia del contendere".
"Micciché - dice ancora Dell'Utri - è un personaggio peraltro notissimo in Italia. E' stato amministratore della Dc negli anni '60-'70. Credo che a suo tempo abbia avuto delle vicende giudiziarie legate a Tangentopoli. Per il resto è un cittadino che vive da molti anni in Venezuela, con famiglia. Non vedo cosa ci sia di strano". I magistrati della Dda di Reggio Calabria esprimono, da parte loro, irritazione per la fuga di notizie in merito all'inchiesta. "Una fuga di notizie come quella di oggi, in una situazione così delicata - ha detto il pm Di Palma - rischia di avere effetti patologici sul buon esito dell'inchiesta. Non mi interessa tanto il problema del condizionamento del voto, perché è un punto di cui abbiamo parlato per tempo col Ministro dell'Interno e ritengo che quello che dovevano fare, a livello di prevenzione, sia stato fatto, come ha detto Amato. Sono problematiche che non mi riguardano. Quello che mi interessa è il resto dell'indagine, che adesso è tutto compromesso".
Lettera al Direttore.
Caro Direttore,
Ho l'impressione che il giornale stia troppo virando sul gossip. Penso, ma è un mio pensiero personale, che il lettore medio di questo tipo di comunicazione, sia un po' sopra dell'ordinario, senza offesa per nessuno, parlo della "media ordinaria degli interessi" culturali, sociali e politici. Poiché assisto ad un crescendo di nudi, notiziole di poco interesse perché puro gossip, vorrei sommessamente suggerire di ripensare la materia.
Del resto analizzando le letture ( "i più letti"), non mi pare che il contributo di questo tipo di notizie alla lettura generale del giornale sia importante. Capisco che un giornale deve essere fatto da tante cose, anche dall'oroscopo, ma personalmente scelgo gli articoli per il loro spessore culturale ed informativo e mi sembra che tanti si comportino così.
Se lei avrà la pazienza di analizzare l'andamento delle letture si accorgerà che al crescere del gossip, corrisponde una diminuzione delle letture sugli articoli "importanti", editoriale compreso (vedi ultimi 10 giorni).
Mi perdoni per l'intervento invasivo di un campo altrui, ma l'affezione al giornale mi costringe moralmente ad esternare il mio pensiero.
Mi spinge anche la consapevolezza che questo giornale ha dimostrato costantemente di avere mezzi intellettuali notevoli ed alcuni pezzi sono stati veramente brillanti, come quasi tutti i suoi editoriali, gli articoli di Panvini, Sajeva, Palazzolo, Di Bella, e tutti gli altri collaboratori più o meno occasionali.
Non vedo motivo, Caro Direttore, che una realtà che si sta lentamente affermando, ripieghi troppo sul gossip: per questo c'è già tanto spazio altrove.
La ringrazio per l'attenzione e per lo spazio concesso ai lettori e commentatori tutti.
Antonio Bianco - Palermo -
La lettera al Direttore del Signor Antonio Lo Bianco è senz'altro interessante ed apre un dibattito sul ruolo di un giornale on line come Siciliainformazioni. Intanto lo ringrazio per avere citato i miei articoli tra quelli tra i più brillanti ed interessanti. Cercherò di fare ancora meglio. Come dice il Direttore, Siciliainformazioni ha una vasta platea sia di lettori, che di collaboratori. Ognuno fa il proprio mestiere. Sia l'autore del pezzo che il lettore. E' vero, anch'io ho preso l'abitudine di leggere le pagine con l'elenco degli articoli più letti. Mi servono per organizzare il mio lavoro e la stesura dei pezzi. A volte mi sono meravigliato che alcuni pezzi. da me ritenuti più interessanti, hanno ricevuto meno contatti di altri. Ma come dice Simona Ventura 'il pubblico è sovrano'. Non soltanto all'Isola dei Famosi, ma anche a Siciliainformazioni. Certo i romani dicevano che la virtù sta nel mezzo. Bisogna usare due bilancini e guardare, per stare in gergo televisionario, l'auditel degli articoli più letti con un occhio più attento. L'impresa televisiva ha grossi interessi commerciali, Siciliainformazioni, per fortuna, è tutto il contrario. Quando Siciliainformazioni pubblicò l'articolo 'Carla nuda per la rivista DT. Che cosa ne pensa Monsieur le President? ' , allegai il seguente commento: "Già 444 contatti. Più dei cannoli di Cuffaro. Ecco cosa ne pensano i lettori di Siciliainformazioni.".Ad oggi l'articolo è arrivato a 593 contatti. Condivido con il Direttore l'opinione che qualsiasi notizia, sia leggera di gossip o di rilevanza culturale e sociale, è importante a secondo del taglio che alla sessa viene dato. Anche nei giornali e nelle riviste culturali c'è la pagina delle parole crociate e delle amenità. L'importante è mantenere una linea editoriale grazie anche, come dice il Direttore, ad appassionati lettori come il Signor Lo Bianco. Cordialmente Marcello sajeva
Gentile lettore, La ringrazio per i Suoi suggerimenti. Sono un attestato di considerazione che non mi sfugge. E le condivido, seppure parzialmente. Tuttavia, vorrei che si riflettesse su due questioni: la prima, che la comunità di Siciliainformazioni è molto, molto varia. C''è una fetta di lettori che non è interessata in alcun modo ai pur pregevoli interventi dei collaboratori ed ha bisogno d'altro (basta dare uno sguardo all'informazione on line per cogliere lo spazio concesso alle notizie, chiamiamole così, "leggere"). Seconda, ciò che trova in Siciliainformazioni non è affatto gossip, ma una informazione alternativa, spesso agganciata ai temi della salute fisica e mentale (risultati di indagini, studi, inchieste ecc), oppure a fatti curiosi, particolari. Nell'edizione odierna, per esempio, ci sono solo notizie, che appaiono gossip solo perché sono accompagnate da immagini di belle donne discinte(ma fino a un certo punto). Non c'è rivista, quotidiano al mondo che non dia spazio a queste immagini; anche i più parrucconi lo fanno. Un motivo ci sarà, no? Non si "leggono", si vedono e basta. M ci sono anche testi impegnativi nel nostro giornale, come quelli da lei citati , che talvolta non sono letti. Questo non ci fa indietregiare di un passo, continueranno ad esserci. Lei ha citato l'oroscopo; ebbene, spesso, è il testo più letto. In definitiva, la vivacità non guasta, l'importante che non prevalgano le curiosità sul resto. La qualità, tra l'altro, si ottiene in tanti modi; disporre di risorse idonee è importante. In pochi mesi, appena quattro circa, Siciliainformazioni è entrato nel mondo dell'informazione con sorprendente "velocità" grazie alla passione di pochi. Siciliainformazioni non ha finanziatori, benefattori, padrini ed editori, dispone solo dei suoi lettori, ai quali non chiede nulla. Ha bisogno sicuramente di lettori come Lei, che ci stiano vicini e non ci facciano commettere troppi errori. Le chiediamo solo un tantino di tolleranza sull'altare della "diversità", che è anch'essa una ricchezza. E poi, vedere una bella donna (o un bell'uomo) non ha mai fatto male a nessuno. D'accordo?
Come nelle interrogazioni parlamentari, "mi dichiaro parzialmente sodisfatto".
A. Bianco
Lettera al Direttore.
Caro Direttore,
Ho l'impressione che il giornale stia troppo virando sul gossip. Penso, ma è un mio pensiero personale, che il lettore medio di questo tipo di comunicazione, sia un po' sopra dell'ordinario, senza offesa per nessuno, parlo della "media ordinaria degli interessi" culturali, sociali e politici. Poiché assisto ad un crescendo di nudi, notiziole di poco interesse perché puro gossip, vorrei sommessamente suggerire di ripensare la materia.
Del resto analizzando le letture ( "i più letti"), non mi pare che il contributo di questo tipo di notizie alla lettura generale del giornale sia importante. Capisco che un giornale deve essere fatto da tante cose, anche dall'oroscopo, ma personalmente scelgo gli articoli per il loro spessore culturale ed informativo e mi sembra che tanti si comportino così.
Se lei avrà la pazienza di analizzare l'andamento delle letture si accorgerà che al crescere del gossip, corrisponde una diminuzione delle letture sugli articoli "importanti", editoriale compreso (vedi ultimi 10 giorni).
Mi perdoni per l'intervento invasivo di un campo altrui, ma l'affezione al giornale mi costringe moralmente ad esternare il mio pensiero.
Mi spinge anche la consapevolezza che questo giornale ha dimostrato costantemente di avere mezzi intellettuali notevoli ed alcuni pezzi sono stati veramente brillanti, come quasi tutti i suoi editoriali, gli articoli di Panvini, Sajeva, Palazzolo, Di Bella, e tutti gli altri collaboratori più o meno occasionali.
Non vedo motivo, Caro Direttore, che una realtà che si sta lentamente affermando, ripieghi troppo sul gossip: per questo c'è già tanto spazio altrove.
La ringrazio per l'attenzione e per lo spazio concesso ai lettori e commentatori tutti.
Antonio Bianco - Palermo -
Gentile lettore, La ringrazio per i Suoi suggerimenti. Sono un attestato di considerazione che non mi sfugge. E le condivido, seppure parzialmente. Tuttavia, vorrei che si riflettesse su due questioni: la prima, che la comunità di Siciliainformazioni è molto, molto varia. C''è una fetta di lettori che non è interessata in alcun modo ai pur pregevoli interventi dei collaboratori ed ha bisogno d'altro (basta dare uno sguardo all'informazione on line per cogliere lo spazio concesso alle notizie, chiamiamole così, "leggere"). Seconda, ciò che trova in Siciliainformazioni non è affatto gossip, ma una informazione alternativa, spesso agganciata ai temi della salute fisica e mentale (risultati di indagini, studi, inchieste ecc), oppure a fatti curiosi, particolari. Nell'edizione odierna, per esempio, ci sono solo notizie, che appaiono gossip solo perché sono accompagnate da immagini di belle donne discinte(ma fino a un certo punto). Non c'è rivista, quotidiano al mondo che non dia spazio a queste immagini; anche i più parrucconi lo fanno. Un motivo ci sarà, no? Non si "leggono", si vedono e basta. M ci sono anche testi impegnativi nel nostro giornale, come quelli da lei citati , che talvolta non sono letti. Questo non ci fa indietregiare di un passo, continueranno ad esserci. Lei ha citato l'oroscopo; ebbene, spesso, è il testo più letto. In definitiva, la vivacità non guasta, l'importante che non prevalgano le curiosità sul resto. La qualità, tra l'altro, si ottiene in tanti modi; disporre di risorse idonee è importante. In pochi mesi, appena quattro circa, Siciliainformazioni è entrato nel mondo dell'informazione con sorprendente "velocità" grazie alla passione di pochi. Siciliainformazioni non ha finanziatori, benefattori, padrini ed editori, dispone solo dei suoi lettori, ai quali non chiede nulla. Ha bisogno sicuramente di lettori come Lei, che ci stiano vicini e non ci facciano commettere troppi errori. Le chiediamo solo un tantino di tolleranza sull'altare della "diversità", che è anch'essa una ricchezza. E poi, vedere una bella donna (o un bell'uomo) non ha mai fatto male a nessuno. D'accordo?
Lettera al Direttore.
Caro Direttore,
Ho l'impressione che il giornale stia troppo virando sul gossip. Penso, ma è un mio pensiero personale, che il lettore medio di questo tipo di comunicazione, sia un po' sopra dell'ordinario, senza offesa per nessuno, parlo della "media ordinaria degli interessi" culturali, sociali e politici. Poiché assisto ad un crescendo di nudi, notiziole di poco interesse perché puro gossip, vorrei sommessamente suggerire di ripensare la materia.
Del resto analizzando le letture ( "i più letti"), non mi pare che il contributo di questo tipo di notizie alla lettura generale del giornale sia importante. Capisco che un giornale deve essere fatto da tante cose, anche dall'oroscopo, ma personalmente scelgo gli articoli per il loro spessore culturale ed informativo e mi sembra che tanti si comportino così.
Se lei avrà la pazienza di analizzare l'andamento delle letture si accorgerà che al crescere del gossip, corrisponde una diminuzione delle letture sugli articoli "importanti", editoriale compreso (vedi ultimi 10 giorni).
Mi perdoni per l'intervento invasivo di un campo altrui, ma l'affezione al giornale mi costringe moralmente ad esternare il mio pensiero.
Mi spinge anche la consapevolezza che questo giornale ha dimostrato costantemente di avere mezzi intellettuali notevoli ed alcuni pezzi sono stati veramente brillanti, come quasi tutti i suoi editoriali, gli articoli di Panvini, Sajeva, Palazzolo, Di Bella, e tutti gli altri collaboratori più o meno occasionali.
Non vedo motivo, Caro Direttore, che una realtà che si sta lentamente affermando, ripieghi troppo sul gossip: per questo c'è già tanto spazio altrove.
La ringrazio per l'attenzione e per lo spazio concesso ai lettori e commentatori tutti.
Antonio Bianco - Palermo -