Veltroni scrive a Berlusconi "predicando" lealtà alle istituzioni
Ma il Cavaliere rispedisce la missiva al mittente

09 aprile 2008
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Walter Veltroni ha scritto una lettera a Silvio Berlusconi per chiedergli di assicurare la lealtà alle istituzioni chiunque vinca le elezioni. ''Caro Berlusconi, mi rivolgo a lei perché penso si debba condividere, da italiani prima ancora che da candidati alla guida del Paese, una sincera preoccupazione, resa tale da recenti atti e dichiarazioni politiche'', scrive Veltroni, convinto che ''sia giusto e doveroso assumere, di fronte al popolo italiano, a tutti i cittadini, un impegno di chiarezza su alcune grandi questioni di principio, questioni che chiamerei di lealtà repubblicana''.

''Non penso ovviamente agli aspetti legati ai nostri programmi di governo'' chiarisce Veltroni. ''L'impegno che le chiedo e che io sono in grado di assumere con assoluta determinazione riguarda altro, riguarda di più, perché ''ha a che fare con la vita, l'identità e le istituzioni del Paese; con le basi stesse della nostra convivenza civile, con i valori che la presiedono e che in sessant'anni di storia repubblicana hanno permesso all'Italia di diventare la grande nazione che è, uno dei pilastri della nuova Europa - scrive il leader del Pd - Le chiedo allora se è disposto a garantire formalmente e in modo vincolante che lo schieramento da lei guidato, quale che sia il suo futuro ruolo, di opposizione o di maggioranza, non verrà mai meno in alcun modo e rispetterà sempre con convinzione questi quattro fondamentali principi: la difesa dell'unità nazionale, che è il bene più prezioso che abbiamo, il legame che ci fa sentire italiani e orgogliosi di esserlo; il rifiuto di ogni forma di violenza, attuata o anche solo predicata, e per questo portatrice di divisione e di odio; la fedeltà ai principi contenuti nella prima parte della nostra Costituzione, fedeltà che non solo non contraddice, ma dovrà guidare, ogni impegno di adeguamento della seconda parte della Carta; il riconoscimento e il rispetto della nostra storia, della nostra identità nazionale e dei suoi simboli, a cominciare dal Tricolore e dall'inno di Mameli''.

''Gli italiani, su tutto questo, hanno il diritto di avere risposte e certezze - conclude Veltroni nella lettera - E chi, alla guida del governo o dell'opposizione, si appresta ad assumere le più grandi responsabilità, ha il dovere di assicurare tutto il suo impegno per garantirle, sapendo che prima di ogni altra cosa, al di sopra di ogni interesse di parte, c'è il bene comune, ci sono gli interessi nazionali''.

In serata, Berlusconi respinge la missiva al mittente. ''E' un altro effetto speciale che non possiamo accettare da lui - risponde il Cavaliere da Vicenza - Veltroni non ha alcun titolo per dare patenti di lealtà repubblicana, perché è erede di un partito comunista che da sempre predicava la lotta di classe ed era finanziato da un paese nemico dell'Italia e dei suoi alleati''.

E' stata Cosenza l'ultima delle 108 tappe del tour in pullman attraverso l'Italia del segretario del Pd. Nel capoluogo calabrese Veltroni ha parlato del mancato confronto con Silvio Berlusconi senza mai chiamarlo per nome. "L'avversario politico ha detto una grossa bugia: il dibattito televisivo si poteva fare - ha sottolineato - Eravamo stati invitati da tante televisioni, i confronti si sono sempre fatti".

Quindi ha definito il tour per l'Italia come ''una meravigliosa e incredibile esperienza. 108 tappe: mai fatto in Italia". "E' la campagna elettorale più entusiasmante che abbia fatto in via mia" ha rimarcato Veltroni, paragonandola alla Nazionale di calcio italiana di Bearzot ai Mondiali del 1982. Una vittoria dopo l'altra e poi la finale. "L'ultima partita è domenica, il risultato fatelo voi" ha esortato il numero uno del Partito democratico strappando l'applauso agli elettori in piazza dei Bruzi prima di congedarsi sotto lo sfondo dell'inno di Mameli.

Fonte: Adnkronos
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Anonimo 10 aprile 2008   11:35

La sinistra ha occupato militarmente e "senza far prigionieri" tutte le istituzioni dello Stato.

Merita d'esser ripagata con uguale moneta e fermezza. Debbono non solo "uscire", ma restar proprio fuori.

Perchè inquinerebbero con la loro ideologia ogni struttura dello Stato ,facendne strumento e ribalta di parte.

Anonimo 10 aprile 2008   11:32

Veltroni non è alla frutta ,è al dessert. Sa che il suo tetto massimo è il 35%.

E cerca di difenderlo dall'erosione della sinistra radicale alzando i toni all'ultimo minuto.

Ma sa di avere le ruote sgonfie e fa guerre pacioccone aggrappandosi alle virgole e "chiosando" l'avversario.

Ma il difensore maximo della Magistratura non può negare l'evidenza d'una Casta inefficiente ,avida (quanti collaudi s'autoattroibuiscono e si dividono i signori togati?) autoreferenziale ,avvelenata da "cordate interne" e gelosie ed "unita" solo nel difendere la propria "intoccabilità" che la pone al riparo da topiche mostruose come nel caso dei boss scarcerati perchè "non s'era arrivati a scrivere la sentenza" in 6 oppure 8 anni !Col CSM imbarazzato ed immobile.

Scandalo nello scandalo ,e scorno per la gente onesta.

Anonimo 10 aprile 2008   09:51
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 aprile 2008. Visualizza »

quante belle parole .. davvero!!

ma la sostanza è un altra Berluscono ha una vita passata che dimostra il suo scarso senso di rispetto delle leggi ... sono fatti ... senza parlare di quello che ha combinato dopo essere stato eletto (vedi legge falso in bilancio, prescrizione reati, canali televisivi, ritorno di capitali detenuti all'estero, ... e si potrebbe continuare molto ... in India un deputato che aveva violato il codice dell strada si è dimesso .. forse è un poò troppo ma è anche troppo il contrario ... fatti non parole

ciao

In una democrazia chi viene eletto legislatore ha il dovere di proporre NUOVE LEGGI e di "aggiustare" quelle già in vigore ,non è un Vigile Urbano che deve solo APPLICARE quelle vigenti.

Se il centro-sinistra trovava sbagliate le leggi fatte approvare dal governo Berlusconi POTEVA TRANQUILLAMENTE ABROGARLE quando era in maggioranza ed al Governo.

Se non lo ha fatto O QUELLE LEGGI ERANO GIUSTE oppure IL CENTRO SINISTRA HA INGANNATO I SUOI ELETTORI FACENDO SOLO PROPAGANDA E SCANDALISMO.

Quello che hanno certamente abrogato era il bonus di 1.000 euro a famiglia per ogni nuovo nato.

Quella che non hanno abrogato è la legge Biagi sul lavoro a tempo su cui continuano a gridare ogni giorno.

Il "falso in bilancio" dava troppo potere discrezionale ai giudici ed era una spada di Damocle per tutti gli imprenditori onesti, perchè lo stesso bilancio ,dato a sette commercialisti diversi ,produrrebbe sette bilanci diversi.

Anonimo 09 aprile 2008   14:15
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 aprile 2008. Visualizza »

Diciamo che la trovata di Veltroni di "scrivere" al Cavaliere è davvero stravagante nella sostanza e nella forma.

Che senso ha chiedere al competitor un atto di lealtà repubblicana e costituzionale ? Si può sostituire alla religione vera e propria (che ha tutti i diritti "logici" di chiedere "giuramenti" sulla base di un "sacro" comune e condiviso ,il Vangelo) una sorta di "fede laica" basata sulla Costituzione. Ma il laicismo non può ,per definizione.avere una fede che non sia fondata sul razionale ,sull'utile ,sul negoziabile ,sul relativo. Il laico non può dichiararsi detentore di "verità Assolute". Tanto meno in Politica. In politica ,laicamente ,tutto nasce da esigenze individuali e di massa che ,man mano ,vanno adeguando costumi ,regole e leggi. La Costituzione stessa è un contratto tra cittadini. Non è sacra. Può essere tranquillamente cambiata . In base ai tempi ,all'evoluzione della storia ,alle esigenze dei cittadini. Non siamo uno stato teocratico in cui la Legge è sacra ed indiscutibile "perchè promana da Dio e dalla Sua Legge morale" !

Non si blocca la Storia ed il dibattito politico alle soglie d'una Costituzione-tabù . Tant'è che sia il centro-destra che il centrosinistra  hanno da tempo -ed è noto- nel cassetto idee e progetti per la sua riforma e revisione.

Ed onestamente la nostra Costituzione del 1948 in qualche modo "fotografò" la condizione italiana di allora ,con tutte le sue rivalse ,con tutte le pregiudiziali ideologiche del caso ,con tutto l'impatto emotivo d'una guerra malamente perduta.

Ma questo "Patto tra Italiani" nel 2008 non solo è "rivedibile", ma deve essere riformulato largamente poichè deve divenire il basamento d'una nostra grande riorganizzazione politica per rilanciarci ,come Italiani ,nel mondo moderno.

Sulla Carta Costituzionale ,quindi ,è bene discutere ,non fare acritiche "dichiarazioni di fedeltà".

La "lettera" di Veltroni ,dunque ,non ha senso ,è retorica ,è polemica ,è propagandistica . E' solo campagna elettorale.

E lui non ha alcun diritto ,nè politico ,nè storico ,di indirizzarla al suo avversario liberale. Che non pensa affatto di trasformarci in una Monarchia ,in una Dittatura o di abolire l'inno di Mameli e quant'altro. Era questo il messaggio segreto ,Walter ? Sinceramente appare tanto malizioso quanto ingenuo e scoperto.

quante belle parole .. davvero!!

ma la sostanza è un altra Berluscono ha una vita passata che dimostra il suo scarso senso di rispetto delle leggi ... sono fatti ... senza parlare di quello che ha combinato dopo essere stato eletto (vedi legge falso in bilancio, prescrizione reati, canali televisivi, ritorno di capitali detenuti all'estero, ... e si potrebbe continuare molto ... in India un deputato che aveva violato il codice dell strada si è dimesso .. forse è un poò troppo ma è anche troppo il contrario ... fatti non parole

ciao

Anonimo 09 aprile 2008   13:53

Gli "scrive" ? Che vuol dire ? MA PERCHE' NON SI PARLANO DIRETTAMENTE DAVANTI A TUTTI GLI ITALIANI in un normalissimo "faccia a faccia" televisivo ? Mi sembrano espedienti da quattro soldi . Plateali ,perfino con pretese di "nobiltà", ma poverissimi di significati apprezzabili .

Confrontatevi con le cose vere . Litigate. Oppure accordatevi sulle cose più piane.

Ma non mandatevi nè bigliettini ,nè telegrammi.

E soprattutto non scegliete temi stratosferici. Parlarte di cose "vicine" ,terrene

Le dispute sulla "fedeltà" alla Repubblica od alla Costituzione ,sinceramente puzzano di Accademia della Crusca.

Parlate di mutui ,magari ,o di prestiti bancari a tassi usurai. Parlate di occupazione . Parlate di Sud senza aziende.

Non blaterate ,non arzigogolate ,non disquisite : Parlate alla gente in italiano normale condito da NUMERI.

Anonimo 09 aprile 2008   13:34

Se nel 1948 avesse vinto il "Fronte Popolare" contro la Dc ,non credo che la Costituzione "ci sarebbe arrivata" così come è.

Non credo che il nostro Esercito avrebbe mantenuto la medesima divisa. Non credo che la bandiera nazionale sarebbe rimasta la stessa. Mentre penso che sarebbe cambiata perfino la toponomastica stradale e che saremmo stati schierati col Patto di Varsavia e che avremmo avuto ,sulla base della scadente tecnologia sovietica, la nostra Chernobyl. Pecoraro Scanio sarebbe stato mandato in un gulag del Molise. E forse come inno avremmo avuto...qualche altra composizione ,meno patriottica e più "proletaria".

Veltroni può parlare e scrivere così perchè in Italia ha resistito (con tutti i suoi difetti di indecisione cronicizzata) il fronte opposto al suo ,quello della tradizione cattolica e della Libertà. In questo caso in Italia si può ancora "scegliere". Nel "suo" mondo si sarebbe organizzata una finta gara bulgara" e si sarebbe votato in gazebo guardati a vista dalla polizia.

Anonimo 09 aprile 2008   13:20

PER DIRLA TUTTA ..FRANCAMENTE NON SA PIU COSA INVENTARSI....QUESTO FRATICELLO BUONO......DECISAMENTE INSOPPORTABILE QUESTA RECITA AD USO E CONSUMO DEI GONZI...CHE CI CREDONO.....CHE SMETTA IL SAIO E SIA SERIO....

Anonimo 09 aprile 2008   11:35

Diciamo che la trovata di Veltroni di "scrivere" al Cavaliere è davvero stravagante nella sostanza e nella forma.

Che senso ha chiedere al competitor un atto di lealtà repubblicana e costituzionale ? Si può sostituire alla religione vera e propria (che ha tutti i diritti "logici" di chiedere "giuramenti" sulla base di un "sacro" comune e condiviso ,il Vangelo) una sorta di "fede laica" basata sulla Costituzione. Ma il laicismo non può ,per definizione.avere una fede che non sia fondata sul razionale ,sull'utile ,sul negoziabile ,sul relativo. Il laico non può dichiararsi detentore di "verità Assolute". Tanto meno in Politica. In politica ,laicamente ,tutto nasce da esigenze individuali e di massa che ,man mano ,vanno adeguando costumi ,regole e leggi. La Costituzione stessa è un contratto tra cittadini. Non è sacra. Può essere tranquillamente cambiata . In base ai tempi ,all'evoluzione della storia ,alle esigenze dei cittadini. Non siamo uno stato teocratico in cui la Legge è sacra ed indiscutibile "perchè promana da Dio e dalla Sua Legge morale" !

Non si blocca la Storia ed il dibattito politico alle soglie d'una Costituzione-tabù . Tant'è che sia il centro-destra che il centrosinistra  hanno da tempo -ed è noto- nel cassetto idee e progetti per la sua riforma e revisione.

Ed onestamente la nostra Costituzione del 1948 in qualche modo "fotografò" la condizione italiana di allora ,con tutte le sue rivalse ,con tutte le pregiudiziali ideologiche del caso ,con tutto l'impatto emotivo d'una guerra malamente perduta.

Ma questo "Patto tra Italiani" nel 2008 non solo è "rivedibile", ma deve essere riformulato largamente poichè deve divenire il basamento d'una nostra grande riorganizzazione politica per rilanciarci ,come Italiani ,nel mondo moderno.

Sulla Carta Costituzionale ,quindi ,è bene discutere ,non fare acritiche "dichiarazioni di fedeltà".

La "lettera" di Veltroni ,dunque ,non ha senso ,è retorica ,è polemica ,è propagandistica . E' solo campagna elettorale.

E lui non ha alcun diritto ,nè politico ,nè storico ,di indirizzarla al suo avversario liberale. Che non pensa affatto di trasformarci in una Monarchia ,in una Dittatura o di abolire l'inno di Mameli e quant'altro. Era questo il messaggio segreto ,Walter ? Sinceramente appare tanto malizioso quanto ingenuo e scoperto.

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