Anche se la Dc di Giuseppe Pizza si e' ritirata dalla prossima elezione elettorale, le sezioni unite civili della Cassazione, sollecitate dal ricorso del Viminale dovranno decidere oggi se in materia elettorale sia competente il giudice amministrativo o 'giudice' unico sia il Parlamento. Ebbene, a tale proposito secondo il sostituto procuratore generale della Cassazione Antonio Martone il giudice amministrativo non ha alcuna competenza. In ogni caso, anche se il ricorso presentato dal Viminale
dovesse essere dichiarato inammissibile, ''nell'interesse del Paese'' e' necessario che la Cassazione dica di chi e' la competenza in materia elettorale.La pubblica accusa della Cassazione chiede alle sezioni unite civili di dichiarare ''il difetto assoluto di giurisdizione'' del giudice amministrativo e quindi, in adesione alla richiesta dell'avvocatura generale dello Stato che ha presentato ricorso in Cassazione per il Viminale, di dichiarare giudice unico il Parlamento.
''Non puo' essere ne' il giudice ordinario ne' quello amministrativo a decidere -ha affermato Martone nella sua requisitoria-Tuttavia anche se per la Cassazione il ricorso del Viminale fosse inammissibile in ogni caso ricorrono le condizioni perche' ai sensi dell'art. 363 c.p.c. le sezioni unite enuncino nell'interesse della legge e con riferimento alla questione di giurisdizione il principio di diritto al quale il giudice amministrativo avrebbe dovuto attenersi''.
In sostanza, a modo di vedere del pg della Cassazione se si disponesse che fosse il giudice amministrativo a dover decidere in materia elettorale ''rimarremmo senza tutela e il sistema elettorale sarebbe bloccato''. Inoltre, a modo di vedere del pm di Cassazione il principio di diritto che dovra' essere enunciato dalle sezioni unite presiedute da Vincenzo Carbone sara' importante al di la' della decisione presa oggidal Consiglio di Stato che ha revocato l'ordinanza con cui veniva riammessa la lista della Dc per cessata materia del contendere. ''E' necessario che la Cassazione dica al Paese chi e' competente a decidere in materia di elezioni'', conclude Martone.