''Chi parla di fucili non lo fa peruna battuta anche se di cattivo gusto, ma probabilmente per indicare un obiettivo politico. L'alleanza con chi parla di fucili risulta pertanto un'alleanza politicamente pericolosa sia che si pensi di governare con i fucili a Roma sia che si immagini di farlo a Palermo. Risulta sempre piu' evidente che votare per chi si e' alleato con chi parla di fucili significa mettere a rischio o addirittura l'unita' nazionale o quantomeno la democrazia''. Lo ha dichiarato
il presidentedei senatori Udc, Francesco D'Onofrio, parlando in Calabria
Mario Monti, presidente dell'Universita' Bocconi di Milano ed excommissario europeo, e' intervenuto sulla battuta del leader leghista Umberto Bossi rispondendo alla domanda di uno studente nel corso di unincontro organizzato a Firenze dall'Osservatorio Permanente Giovani - Editori. ''Ho trovato curioso - ha detto Monti riferendosi alla Lega pur senza citarla - che quella parte politica a meta' degli anni Novanta abbia dichiarato che se la lira non fosse entrata nell'euro, la Padania avrebbe lasciato l'Italia, e pochi anni dopo abbia sostenuto che sarebbe stata una buona idea abbandonare l'euro. In questo caso unsupplemento di argomentazione sarebbe stato necessario. Bisognerebbe rendere piu' costosa l'incoerenza nel tempo per chi fa politica. E' unsegno di maturita' cambiare parere se vengono espresse delle ragioni ma il tasso di rapidita' della dimenticanza collettiva e' spaventosa'', ha sottolineato Monti.
Il ministro per la Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero ,parlando con i giornalisti a margine di un incontro a Trieste con i dirigenti dell'Azienda sanitaria locale ha giudicato "la classe politica in disfacimento. "Si va dalle battute sulle belle donne di Berlusconi ai fucili di Bossi. E poi governano in nome di altri. Ma spero che gli elettori sapranno dare qualcosa di meglio a questo Paese''.
''E' indegno - ha aggiunto Ferrero - parlare e discutere cosi' se penso che qualcuno di questi ha gia' fatto il ministro''. ''Gli appelli al ricorso ai fucili di Bossi - ha concluso il ministro - dimostrano che la classe dirigente di centro destra non e' degna di questo Paese''.