Si dice d'accordo con quanto sostenuto dallo scrittore Roberto Saviano, ovvero che in questa campagna elettorale "non c'é stata molta attenzione al tema della mafia". Lo afferma Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso da Cosa Nostra 30 anni fa, a margine di un incontro a Milano. "E' stato coinvolto qualche simbolo - aggiunge -, ma così non si risolve il problema".
Giovanni Impastato affronta il problema della collusione tra mafia e politica: "La lotta alla mafia è una battaglia difficile - dice - soprattutto in Sicilia dove buona parte della classe politica è collusa. E' un tema che bisognerebbe affrontare, ma molte persone sono state riproposte da entrambe le parti".
Il presidente della 'Casa Memoria' di Cinisi (Palermo) ricorda che il problema della mafia "non riguarda solo le quattro regioni del sud" e che il volume di affari illegale gestito dalle organizzazioni criminali è stimato "in 150 miliardi di euro l'anno. La lotta alla mafia deve fare un salto di qualità: superata la fase del ricordo e delle celebrazioni, ora dobbiamo superare la rassegnazione e ottenere la loro sconfitta definitiva".