"Vedo che Berlusconi e tutti gli esponenti della Destra, alleati e non con il Pdl, prendono le distanze da Bossi e dai suoi fucili padani imbracciati da lombardi, piemontesi e veneti contro il resto d'Italia. Solo Raffaele Lombardo, che evidentemente ha la coda di paglia, tace". Lo ha detto Anna Finocchiaro, candidata del centrosinistra alla Presidenza della Regione siciliana, a margine dell'incontro con il coordinamento delle donne di Cgil, Cils e Uil a Palermo.
"Tutti sanno che quelle di Bossi non sono solo esternazioni di comicita' padana - ha aggiunto - ma dichiarazioni gravi e coerenti con il programma di una forza politica seccessionista e antimeridionalista qual e' la Lega. Sui fucili padani Raffaele Lombardo tace, perche' e' evidentemente imbarazzato e non sa come spiegare ai siciliani questa sua strana alleanza tra l'Mpa, il Pdl e la Lega. Ma io gli chiedo - ha concluso il capogruppo del Pd al Senato - come pensa di governare con chi e' contrario per definizione alla Sicilia e al Sud?".
Quanto sarebbe durato un corrotto come Mangialasagne in Lombardia o in Piemonte ?
Davvero qualcuno lo avrebbe candidato ? E ricandidato dopo "il primo assaggio" ?
E dove non sarebbe arrivato l'innocente Lima se la Mafia non l'avesse ammazzato ?
Qui da noi "restano in carriera" anche dopo che vengono filmati a beccare bustarelle da mezzo miliardo di vecchie lire !
Qui ,più li denunzi ,più si fanno la fama di "dritti" di gente "efficace" ,in gamba. E più la gente livota. Perchè sono come loro. Anzi come loro vorrebbero essere . Un modello di vita e di stile.
Da sconfiggere per prima c'è LA MENTALITA' MAFIOSA ,la sub-cultura mafiosa e la sua base plebea.
Che in Sicilia non solo è maggioritaria ,ma assolutamente EGEMONE .
Poi potremo isolare e sconfiggere i suoi "rappresentanti".
Cara candidata presidente Finocchiaro, ha fatto male a chiedere a Lombardo di pronunciarsi sulle dichiarazioni di Bossi riguardanti l'uso dei fucili padani. Lei forse per un momento ha dimenticato che l'ex presidente della provincia di Catania ha definito il suo movimento Lega Sud e quindi la risposta non poteva essere che conforme a quella di Bossi. Anche lui ritiene che la lotta armata sia quella più efficace. Anzi per certi versi la dichiarazione di Lombardo appare ancora più grave perchè pur rammiricandosi del fatto che attualmente i fucili in loro possesso sono ancora scarichi anticipa che soltanto quando saranno carichi deciderà asseime al suo MPA su chi puntarli. Ora, tralasciando gli aspetti folcloristici della questione, non si può non rilevare la inaudita gravità delle dichiarazioni di chi, secondo i sondaggi, il 14 aprile dovrebbe governare questa regione. L'aspetto più inquetante della vicenda, al di la delle battute sicuramente infelici, è che la Sicilia è stata sempre rapprentata, al netto dei recenti fatti che hanno reso particolarmente celebri nel mondo i cannoli del motel San Pietro offerti da Cuffao dopo la sentenza di condanna, dalla coppola ad ore 10,20 e dal fucile come icone principi della mafia.Che la Sicilia debba essere conosciuta nel mondo non per il sole, il mare, i monumenti, la cultura e i prodotti della terra ma per la coppola, i cannoli e, ancora più grave, per i fucili pronti a sparare è una cosa che un paese civile tutto intero dovrebbe aborrire senza esitazione. l'unico mezzo che i siciliani hanno per dimostare tutto il loro sconcerto a queste infamanti provocazioni è certamente quello del voto. Se non si vuole rimanere bloccati tra due fuochi costituiti dai moschetti di Bossi e le "lupare" di Lombardo basterà il prossimo 13 e 14 aprile non votarli. Ne guadagnerà la incolumità di ciascuno e lo sviluppo economico e sociale dell'isola resa da ciò non attraente per investimenti esterni . Franco Pizzuto - Palermo
Le "sparate" di Bossi ad oggi non hanno ucciso nessuno. A differenza del malaffare siciliano.
Gli amministratori ed i Sindaci della Lega sono più che bravi ,esemplari.
E nessuno è mai incappato nelle maglie della Giustizia a differenza dei politicastri meridionali ,annidati sia nel centro-sinistra che nel centro-destra.
Non tentiamo il giochetto infame della "sinistra pulita ed onesta" ; in Calabria e Campania ,a riguardo ,sta venendo fuori un vero letamaio tra Sanità e Territorio-ambiente . I "guai" ci sono per tutti. Il pessimo esempio è stato però che Veltroni abbia accettato la "resistenza" di Bassolino . Il manicheismo politico applicato alla lotta contro la criminalità e la mala amministrazione non funziona ,non rende. Un tumore maligno annidato in entrambi i polmoni non può essere estirpato da un chirurgo strabico ,monoculo o disonesto (te ne levo solo metà -per il resto vedremo ad un'altra visita).
Cara candidata presidente Finocchiaro, ha fatto male a chiedere a Lombardo di pronunciarsi sulle dichiarazioni di Bossi riguardanti l'uso dei fucili padani. Lei forse per un momento ha dimenticato che l'ex presidente della provincia di Catania ha definito il suo movimento Lega Sud e quindi la risposta non poteva essere che conforme a quella di Bossi. Anche lui ritiene che la lotta armata sia quella più efficace. Anzi per certi versi la dichiarazione di Lombardo appare ancora più grave perchè pur rammiricandosi del fatto che attualmente i fucili in loro possesso sono ancora scarichi anticipa che soltanto quando saranno carichi deciderà asseime al suo MPA su chi puntarli. Ora, tralasciando gli aspetti folcloristici della questione, non si può non rilevare la inaudita gravità delle dichiarazioni di chi, secondo i sondaggi, il 14 aprile dovrebbe governare questa regione. L'aspetto più inquetante della vicenda, al di la delle battute sicuramente infelici, è che la Sicilia è stata sempre rapprentata, al netto dei recenti fatti che hanno reso particolarmente celebri nel mondo i cannoli del motel San Pietro offerti da Cuffao dopo la sentenza di condanna, dalla coppola ad ore 10,20 e dal fucile come icone principi della mafia.Che la Sicilia debba essere conosciuta nel mondo non per il sole, il mare, i monumenti, la cultura e i prodotti della terra ma per la coppola, i cannoli e, ancora più grave, per i fucili pronti a sparare è una cosa che un paese civile tutto intero dovrebbe aborrire senza esitazione. l'unico mezzo che i siciliani hanno per dimostare tutto il loro sconcerto a queste infamanti provocazioni è certamente quello del voto. Se non si vuole rimanere bloccati tra due fuochi costituiti dai moschetti di Bossi e le "lupare" di Lombardo basterà il prossimo 13 e 14 aprile non votarli. Ne guadagnerà la incolumità di ciascuno e lo sviluppo economico e sociale dell'isola resa da ciò non attraente per investimenti esterni . Franco Pizzuto - Palermo
Ma riusciremo mai noi siciliani a capirle queste cose ?? Non dico che è impossibile ma certamente difficile.
Cara candidata presidente Finocchiaro, ha fatto male a chiedere a Lombardo di pronunciarsi sulle dichiarazioni di Bossi riguardanti l'uso dei fucili padani. Lei forse per un momento ha dimenticato che l'ex presidente della provincia di Catania ha definito il suo movimento Lega Sud e quindi la risposta non poteva essere che conforme a quella di Bossi. Anche lui ritiene che la lotta armata sia quella più efficace. Anzi per certi versi la dichiarazione di Lombardo appare ancora più grave perchè pur rammiricandosi del fatto che attualmente i fucili in loro possesso sono ancora scarichi anticipa che soltanto quando saranno carichi deciderà asseime al suo MPA su chi puntarli. Ora, tralasciando gli aspetti folcloristici della questione, non si può non rilevare la inaudita gravità delle dichiarazioni di chi, secondo i sondaggi, il 14 aprile dovrebbe governare questa regione. L'aspetto più inquetante della vicenda, al di la delle battute sicuramente infelici, è che la Sicilia è stata sempre rapprentata, al netto dei recenti fatti che hanno reso particolarmente celebri nel mondo i cannoli del motel San Pietro offerti da Cuffao dopo la sentenza di condanna, dalla coppola ad ore 10,20 e dal fucile come icone principi della mafia.Che la Sicilia debba essere conosciuta nel mondo non per il sole, il mare, i monumenti, la cultura e i prodotti della terra ma per la coppola, i cannoli e, ancora più grave, per i fucili pronti a sparare è una cosa che un paese civile tutto intero dovrebbe aborrire senza esitazione. l'unico mezzo che i siciliani hanno per dimostare tutto il loro sconcerto a queste infamanti provocazioni è certamente quello del voto. Se non si vuole rimanere bloccati tra due fuochi costituiti dai moschetti di Bossi e le "lupare" di Lombardo basterà il prossimo 13 e 14 aprile non votarli. Ne guadagnerà la incolumità di ciascuno e lo sviluppo economico e sociale dell'isola resa da ciò non attraente per investimenti esterni . Franco Pizzuto - Palermo
BRAVO!
Cara candidata presidente Finocchiaro, ha fatto male a chiedere a Lombardo di pronunciarsi sulle dichiarazioni di Bossi riguardanti l'uso dei fucili padani. Lei forse per un momento ha dimenticato che l'ex presidente della provincia di Catania ha definito il suo movimento Lega Sud e quindi la risposta non poteva essere che conforme a quella di Bossi. Anche lui ritiene che la lotta armata sia quella più efficace. Anzi per certi versi la dichiarazione di Lombardo appare ancora più grave perchè pur rammiricandosi del fatto che attualmente i fucili in loro possesso sono ancora scarichi anticipa che soltanto quando saranno carichi deciderà asseime al suo MPA su chi puntarli. Ora, tralasciando gli aspetti folcloristici della questione, non si può non rilevare la inaudita gravità delle dichiarazioni di chi, secondo i sondaggi, il 14 aprile dovrebbe governare questa regione. L'aspetto più inquetante della vicenda, al di la delle battute sicuramente infelici, è che la Sicilia è stata sempre rapprentata, al netto dei recenti fatti che hanno reso particolarmente celebri nel mondo i cannoli del motel San Pietro offerti da Cuffao dopo la sentenza di condanna, dalla coppola ad ore 10,20 e dal fucile come icone principi della mafia.Che la Sicilia debba essere conosciuta nel mondo non per il sole, il mare, i monumenti, la cultura e i prodotti della terra ma per la coppola, i cannoli e, ancora più grave, per i fucili pronti a sparare è una cosa che un paese civile tutto intero dovrebbe aborrire senza esitazione. l'unico mezzo che i siciliani hanno per dimostare tutto il loro sconcerto a queste infamanti provocazioni è certamente quello del voto. Se non si vuole rimanere bloccati tra due fuochi costituiti dai moschetti di Bossi e le "lupare" di Lombardo basterà il prossimo 13 e 14 aprile non votarli. Ne guadagnerà la incolumità di ciascuno e lo sviluppo economico e sociale dell'isola resa da ciò non attraente per investimenti esterni . Franco Pizzuto - Palermo