Walter Veltroni lascia dopo Benevento la Campania e festeggia con un comizio a mezzanotte, in Puglia, la centesima provincia del tour. Convinto che il 13 aprile "ci sarà una sorpresa" va a caccia di voti tra gli indecisi, criticando gli avversari "cupi e senza energie", difendendosi dai giudizi ingenerosi di Bertinotti. "Ha segato l'albero su cui era seduto il governo Prodi. Per lui non vincerò? Lavoro per vincere - attacca - alla fine vedremo".
C'é "una giusta domanda" che, secondo il segretario del Pd, gira "tra chi non ci ha votato": vale la pena votare ancora il Pdl con "una leadership che non ha più voglia e un candidato premier che un giorno sì e uno no attacca le istituzioni", o è meglio scegliere il Pd? La risposta è un mix di scelte politiche fatte e di provvedimenti da realizzare in caso di vittoria. "Abbiamo chiuso l'esperienza di una coalizione frammentata e litigiosa, che andava da Dini a Pecoraro" dice Veltroni nella terra di Clemente Mastella, l'alleato che ha dato l'ultimo colpo all' albero di Prodi. Un partito "coeso", che conosce i problemi della gente e vuole mettersi al lavoro "perché non possiamo accettare il declino dell' Italia".
Berlusconi dice che se vince il Pd ci saranno più tasse e intercettazioni, Veltroni lo ignora e rilancia "il patto per la crescita e per lo sviluppo", provvedimenti a sostegno delle fasce deboli e delle casalinghe. Ma soprattutto pretende "una democrazia che decida", nella quale i lacci della burocrazia "non si mettano come un gorilla sulla spalla degli imprenditori e dei cittadini". E nella quale la giustizia funzioni e "chi sbaglia paghi", senza decisioni "morbide" come quella del Csm sul giudice di Gela.
Il voto utile, che ancora oggi l'ex sindaco di Roma chiede, é la scelta tra chi "vuole come noi aprire un ciclo di riforme che duri una-due legislature" e chi invece preferisce continuare "con liti e vertici di maggioranza e corna ai meeting internazionali". Ed è un voto, quello al Pd, per chi ama l'Italia: "La Lega - attacca Veltroni - oggi ha giurato sul Po. Voglio sapere se giurano pure sulla Costituzione e sul tricolore".
Ce n'é, per il candidato premier del Pd, per chiedere "pacatamente, come dice Crozza", un voto ai Democratici, ad "una nuova politica". Perché, avverte il leader del Pd, "la politica non é la casta e l'antipolitica fa un grande regalo a chi vuole continuare con una vecchia politica", dove anche "i nomi dei ministri Tremonti, Maroni e Bossi si sanno dal '94''. La nuova politica porterà invece, assicura Veltroni, senza ancora fare nomi, aria nuova nell' esecutivo e realizzerà "una fase di forte discontinuità" anche in Campania, dove, sostiene il segretario del Pd, non si poteva aprire una crisi istituzionale durante l'emergenza rifiuti.
ANSA) - CROTONE, 8 APR - 'E' stato un viaggio incredibile e meraviglioso'. Cosi' Veltroni ha concluso oggi a Crotone il suo tour elettorale in pullman.'Ogni giorno -ha detto il leader del Pd- vengo coperto di contumelie, ma piu' loro attaccano e piu' io non rispondo e questo li fa impazzire'. Veltroni non ha dubbi sulla sua vittoria:noi siamo come la Nazionale di calcio ai mondiali del 1982, dopo il 14 aprile scriveremo 'ce l'abbiamo fatta'. All'opposizione promette la presidenza di un ramo del Parlamento.