Addio ai toni pacati. Nella campagna elettorale irrompono fucili e cannoni

08 aprile 2008
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L'appello a usare solo toni 'soft' e tanto fair play almeno in questa campagna elettorale sembra solo un pallido ricordo: a una settimana esatta dal voto, quello tra i due 'big', Walter Veltroni e Silvio Berlusconi, si è trasformato nel classico duello all'ultimo sangue. Di quelli senza esclusione di colpi. Colpevoli anche le cosiddette "schede-trappola" delle quali Pdl, Lega e Idv chiedono a gran voce la ristampa.

 

Primo tra tutti: Umberto Bossi che minaccia addirittura di imbracciare "i fucili contro la canaglia romana" che non vuole ristampare le schede. Una provocazione che scatena reazioni durissime come quella del segretario del Pd che, rivolgendosi direttamente al suo 'avversario' "che si è candidato a guidare il Paese", chiede come si possa candidare a ministro delle Riforme una persona che "dica queste cose".

 

Non contento del coro di proteste sollevato, il leghista Roberto Calderoli rincara la dose: "Veltroni ha da ridire sui fucili? Allora porteremo i cannoni! Se le istituzioni non difendono la democrazia ci penserà il popolo". Il Cavaliere, che aveva lanciato un appello al Capo dello Stato per evitare ogni possibile confusione nei seggi, risponde per le rime a tutti quelli che, come il ministro dell' Interno Giuliano Amato, ma anche Veltroni e Franceschini, 'leggono' nel "nervosismo" del Pdl un timore per il risultato elettorale. "Io non ho paura di perdere - tuona da Palermo Berlusconi - è un'assoluta menzogna. La questione schede è stata sollevata dal Pd, con Franceschini che ha telefonato a Gianni Letta, e io ho concordato sul fatto che ci possano essere incertezze e confusione".

Il distacco tra Pd e Pdl, sottolinea, "lo conosco ed è evidente".

 

Veltroni non risponde, ma al suo posto è Dario Franceschini a buttare benzina sul fuoco dicendo che probabilmente l'ex premier sta tirando in ballo la storia delle 'schede-confuse' solo per avere una scusa pronta nell'imminenza della sua "vicina sconfitta". Ammette di aver telefonato lui a Letta per segnalare il problema dei simboli troppo attaccati, ma poi, ad aver alzato tutta questo polverone sul caso-schede, è stato il Cavaliere perché "é sempre più in affanno".

 

Berlusconi contrattacca e spara a zero contro l'ex sindaco di Roma. Prima lo definisce "Walterino Settedoppiezze" e poi ne elenca davanti ad una platea di fans "tutte le cose che aveva detto e che poi non ha fatto" e tutte le promesse elettorali che non potrà mantenere per totale assenza di soldi. Il centrosinistra, invece, non entra troppo nel merito della questione.

 

Fausto Bertinotti si limita a dire che è "un terreno inquinato" e che come tale non lo vuole percorrere. E' una cosa di cui si deve occupare il Viminale, risponde Massimo D'Alema, mentre il presidente del Senato Franco Marini non ha dubbi: il chiarimento di Amato può bastare.

 

Per il socialista Enrico Boselli il problema, invece, non esiste: gli italiani sapranno votare. Cosa vogliono Pd e Pdl 'un simbolo a colori?'.

 

Nel centrodestra, ad eccezione dell'Udc che con d'Onofrio dice che sarebbe "ingiustificato" ristamparle tutte, tutti vogliono nuovi documenti elettorali. Oltre a Bossi, che minaccia l'uso delle armi pur di averli, sono certi che ci siano i tempi per fare una 'riedizione' sia Giulio Tremonti, sia Calderoli. Quest'ultimo, con Antonio Di Pietro, denuncia anche il fatto che in tv si mostri una scheda diversa dall'originale. E che così facendo si confondano ancora di più gli elettori. Savino Pezzotta parla di "vergogna nazionale".

 

Daniela Santanché bacchetta tutti: perché invece di parlare di schede non si parla dei rimborsi elettorali 'anticipati'? Al di là del 'caso-schede' il duello tra i 'big' continua. Con battute al vetriolo. L'ex sindaco definisce quella di Berlusconi una leadership "stanca e logorata", mentre il leader del Pd conclude il suo intervento a Palermo con una domanda: "Volete che Veltroni realizzi il suo sogno e vada in Africa?". Un coro di "si" è la risposta.

Fonte: Ansa
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Anonimo 08 aprile 2008   20:21
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 aprile 2008. Visualizza »

Mi scusi ma non mi è piaciuta la sua frase: "ma glielo devo pagare io?". Se lei paga le tasse certamente sarà fra quelli, che come me, pagherà la sua quota parte. Se invece le evade è uguale a quelli che lei, giustamente, ha definito....Spero che lei sia fra i contribuenti perchè i ladri sono ladri comunque.

Avendo una normalissima busta paga ,le tasse ed i conguagli non potrei scansarli nemmeno se volessi.

Solo che vorre che i nostri soldi ,e quindi anche i miei ,venissero usati con lo stesso buon senso che mettiamo nella amministrazione delle nostre famiglie .Cosa che non mi pare affatto di scorgere.

Mentre continuo a sentire smargiassate mostruose su mirabolanti progetti di "redistribuzione". Quando il tesorett non cè...e nemmeno Fort Knox con le sue riserve d'oro.

Invece di "redistribuire" (o prometterlo) NON ERA MEGLIO NON LEVARE DIRETTAMENTE ???

Anonimo 08 aprile 2008   19:29

C'è poco da commentare,Winston Churchill disse: "Ogni popolo ha il governo che si merita"

Ma è questo il governo che si meritano gli Italiani? Invece di ciarlare perchè la classe dirigenziale non interviene? Io a chi darò il mio voto?

"Nulla più della corruzione dei nostri politicanti, può darmi l'esatta idea dell'infinito". Mi creda!

Ella avrà modo di sapere a chi appartengono queste iniziali.

g.d'.

Anonimo 08 aprile 2008   19:29
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 aprile 2008. Visualizza »

Che la campagna elettorale alla fine si dovesse "accendere" era nelle cose.

Al di là del fair-play un po' di sana polemica forse produrrà qualche squarcio di Verità.

Alzando i toni forse sentiremo in giro cose più attendibili ,quasi sincere.

A partire dal "dove" ,"certuni", pensano di prendere i soldi per finanziare concretamente le promesse mirabolanti (e sovente ridicole e grottesche) che hanno estratto dalla loro cornucopia magica.

Da bambino ho smesso di prestare attenzione e tempo a ciarlatani e imbonitori da fiera.

"Lo stipendio sociale" a tutti anche se non lavorano ? E' il sogno di tutti i fannulloni ,di tutti i magnaccia ,di tutti i parassiti.E glielo dovrei pagare io ? Ma di che stiamo parlando? Del sogno di Lucignolo ,del Paese dei balocchi ?

Chi dice queste cosacce è un fanatico che ci crede davvero o un furbastro che ci vuole abbindolare ?

Mi scusi ma non mi è piaciuta la sua frase: "ma glielo devo pagare io?". Se lei paga le tasse certamente sarà fra quelli, che come me, pagherà la sua quota parte. Se invece le evade è uguale a quelli che lei, giustamente, ha definito....Spero che lei sia fra i contribuenti perchè i ladri sono ladri comunque.

Anonimo 08 aprile 2008   10:16

Che la campagna elettorale alla fine si dovesse "accendere" era nelle cose.

Al di là del fair-play un po' di sana polemica forse produrrà qualche squarcio di Verità.

Alzando i toni forse sentiremo in giro cose più attendibili ,quasi sincere.

A partire dal "dove" ,"certuni", pensano di prendere i soldi per finanziare concretamente le promesse mirabolanti (e sovente ridicole e grottesche) che hanno estratto dalla loro cornucopia magica.

Da bambino ho smesso di prestare attenzione e tempo a ciarlatani e imbonitori da fiera.

"Lo stipendio sociale" a tutti anche se non lavorano ? E' il sogno di tutti i fannulloni ,di tutti i magnaccia ,di tutti i parassiti.E glielo dovrei pagare io ? Ma di che stiamo parlando? Del sogno di Lucignolo ,del Paese dei balocchi ?

Chi dice queste cosacce è un fanatico che ci crede davvero o un furbastro che ci vuole abbindolare ?

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